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fl.CA' OGSI SAI!ATO
CiK€mm£t , ^
SBTTIMANALE U&IOM8TICO ¦ hWSDANO
Anno XXXIII - N. 1.484 - S. Paolo, 21 Gennaio, 1939
ILLUSTBATO
- Uffici: Rüa José Bonifácio, 110 - 2.' Sobreloja
África man%ía
Disegno dei <'.i\. Virgílio -...U.iii
lelegrafo) de] fav. Ângelo flori*.
lí.i".
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Siccome sei coiivalescente, ti ho portato questi quattro
savoiardi..
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Musicn dol
la pagina piú scemá
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per portare .soltanto íino a casa questa
roba? Non pensi, egoísta, che io dovró portaria addosso per
tutta Ia stagionc?
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II progresso, figlio mio, il progresso! Vedi: queello
ora si crede una la inprima si credeva un lume a petrolio,
pada da 500 candele. .
campagna
perequazione
_.;;>'.''.t>\
> É ^"-w^ \m ;ld^_^ :4J^pP"
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__ State nttenta, íJglioln, ché questfimno ci sono molti
la pelle! _
funghi velcnosi in giro! Ci potreste lasclare
alPostene
vendo
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mica:
___ oh, ma io non li nuingio
dcl paese!
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possibile, ma
lo che il níio
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Ho pagato oggi ü conto <l(*lla sarta. Pare imtu speniti in, vestiti per una sola stagionc quclragionicre guadagna in un anno.
povcretto! Perché non gli aumenti lo stipendio?
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g DALLA SIFILIDEE DALLE SUE
ORRIBIU CONSEGUENZE PURIFICANDO IL SANGUE CONIL
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consigli
tosca e scarpia
TOSCA (insinuante) — Se lei
mo lo salvasse si potrobbe studiure un compenso.
SCARPIA — Ah! Ali! Mia belIa. signora.... Vi veggo ab*
bacchiata alquanto!
'un
TOSCA (a parte) — Figlio d
canol..•
SCARPIA — Scdete qui e bevete. un sor.so di vin di Spagnal
TOSCA — Fresconel Ma questo
<*. Frnscatil
SCARPIA (mescendole un pó
d'acqua e eaffé) — Insomma,
venite occanto a me e studioremo insicino il modo di salvario.
TOSCA — Studinmo puro...
(sentendosi abbracciare) Ehi!
Bliil Non lo salvorete mica
prendendo codesta strada!...
SCARPIA — Tutte le strade
conducono a Roma.
TOSCA — Siete una vecchio canaglia.
SCARPIA — Come Ruggeri...
(a bassa você) Un mezzo ei
sarebbe.
TOSCA*— Ho capito. Iv Ia solita musica ...
SCARPIA — Gia: quella di
Puccini!...
TOSCA (risolutamente) — Quanto?
URETHRALIN
O mais poderoso contra a
GONORRHÉA
Produeto da
Pharmacia
Romano
LARGO DO PAYSANDÚ»
Dorendo
Depnrare il Sangue
Prenda
¦ELIXIR DE IIHQU
Cura 1» Sifilide
6 lil Reumatismo
In tutti gli •t***dl
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I
a
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pratici
Ia quantita,
SCARPIA — Non (>. 'interessa.
in
che
é Ia qunlitn
TOSCA — Siete un vecchio satironc...
SCARPIA — Non c'é inale, ini
contento. ..
TOSCA — ...nm uno Scarpiuccio siinpaticone!
SCARPIA (acceso) — Ti voglio!...
TOSCA — O pr.endimi (seappa).
SCARPIA (corremloU dietro) —,
Dio mio! Ma questa é una maratona!...
TOSCA — No: ci alleiiiaino p«*r
Ia staffetta!...
SCARPIA — Lo senti questo
- tambuvo?
TOSCA — Siini il Corteo dei
Oiuoco dei Cálcio in livrou.
SCARPIA — No: é quello (lei
condannàti a morte!
TOSCA — Nespolc o io che vissi
(1'arte e d'amore!
SCARPIA —¦ Hai falto una cnl
tiva speculazionc... Quel t.uo
Mario é uno spiaiitnto.
TOSCA — ^la Io voglio sal vare!
SCARPIA (rassi gnato) - Bbbene: snlviamolo!
TOSCA — Subito!
SCARPIA — Eh! Non posso far
grazia aperta. Si figurerfi di
ammazzarlo ma gli si tirerá
ad i.nni scariche... (eliiamanão) Spoletta!
SPOLBTTA (sborniàio) -— Eccellenza!
IL SKíNOKE MOLTO RICCO — Ho sessaii'tanni o vprrei
SCARPIA — II prigionierò sara
sposarc Ia vostra amica. Crcdete che farei meglio a dirlc che
eol
come
facemmo
fucilato...
ne ho soltanto cinquanta?
un'uecisione
conte Paluiieri:
No. (rodo che faresto meglio a dirlc cho ne aveto
1,101
simulata.
SPOLETTA — Sta bene! (esoe). ottanta.
*f*mmmmy*9>***W*
SCARPIA — E ora a noi!
TOSCA — Non son tanto stuTOSCA — E piantala: ché ora
SCARPIA — Figlia d'un artista
nel
mi
se
c
girate
poi
pida:
debbo «iicttcrti i ecri. (ãistenTOSCA (in un oreechio) — Non
manico? Prima voglio vederlo
dc il morto in terra o si guarda
di
Ma tu fai finta
é nulla
salvo...
intorno) Aceidonti non c'é che
esser morto.... Se no che fiSCARPIA (eupião) — E io voun moccolo solo.... Sempre
gura ci faccio, davanti ai pubglio te!
oeonomie!
(gli mel te il condeblico? Ci troviamo dopo.
TOSCA — Prendimi!
e aceende Ia can—
accanto
liere
Mi hai
SCARPIA (eadenão)
SCARPIA (agguantanãola) —
bassa
você in un
a
dela:
poi
ucciso!
Tutta!
fuori, fai
oreechio)
T'aspetto
TOSCA — Questo c il bacio di
TOSCA — Sarebbe meglio a raSi
fa
giusto a tempresto....
Tosca
'ultimo
te!
tram.
I
SCARPIA — Muoio!
po a prender
SCARPIA — Io pago subito!
(Fugge).
TOSCA — S'é capito!
TOSCA — AncVio! (gli tira
'c morto!
CALA LA TELA.
—
Sono
bell
SCARPIA
una botta in un fianeo).
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!^m
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^ggy
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—¦
——
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A" arrivato un baslimonlo
lulln carieii di v.
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!/•.«?/, rou gol'. rirlú
abbonma Ia merci
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il prodolto i h' piá >a
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v> .*.._.,'._../.
tu »" "'"•
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r.........../', aanironnh .
corri armali. aopi rlmii,
casse, corichi. cannoni...
Si vocifero in famiglia
eh» cnãcxla n nora roa no
sia porlila da Ca na gl ia
i arrivato in 1'arapiglio.
li' arrivato uu basti nu ../<¦
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ei son drulru. a eeiilo "
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tiiiuocinú e lumavhelle,
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ANNO X X X 111
NUMERO 1.484
cio si chio ma voniló.
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liiltn carico di i*:
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/..-.._/.
ludi, lueciiih, ¦legumi,
lime. lapiili. lellnrr.
Ia vali vi. legal un
ed il lugno sullodalo
a Oinevra .-¦'<' aneorálo,
s .' avcoralo piano puniu
sulle rive th I Li ).l....O.
/•," arrívaht un basUmenlo
liiltn carico <li s:
sciillaliirc. setipriminio.
...... .so.//, spalli spesse-.
sotloresli. supoiietlc,
speeehi, spille, sigarctte,
sciliugnagnoli. sollaszi,
sprizzi, ftpruzzi
spaechi,
| spro::i.
sluffe o scaechi. seterie,
sogni seemi, smanoerie
e la nave é soccluggiala
dalla folio piú variai a
tli signore, signorim
i di st nipliei sarlini
che- per simili sciopale
fauno scandali .- seenale,
li' arrivato uu basUmenlo
tutto carico di 1c.. .
tira e media, traviamento,
Iraffieoni, trenlatré,
lalpc, tan note. lopiri,
tenie, turbe, trisli tiri,
lalismani, tegolini.
tappabuchi, tarlarini-,
laglie, tasse, tromiíalun
l.orsi,, trappoU, linlure.
li' arrivato un basUmenlo
tutto carico tli pi
piede, palpito, palmenio,
paraponzi, piripí,
panie, pitlinu-, pai ate,
periscopi, palloiiate.
pavze, per o, pediaoUi
pipe, /"'/¦' ro, porcelli.
Questa nave di Pandora
con la poppa e con Ia prova
giiin.gr assai lonian di qua,
Der, : Dove? K chi in so.'
o. tccio
UOXDASO
¦ ILLOSTBATO
AIIBONAMKNTI 8. PAOIX»
207
\r"**ETTTOSO, anno ,.
60'
I ns»ORTOSO. nni.o ..
.ATTHIACO. nnno IW
K
S. Paolo, 21 Gennaio, 1939
propósito di grafologia, debbo confossare
che non sono riuscito «d averno una buoA
na opinione, malgrado Ia min buona volontá.
Mo sottopo.sto nlPosanio di un insigne grafologo inanosrritti di Cesai-eljouibroso,Knima (iniinalica, Ângelo 1'ori, Mnut.ee Dékobrn, Cami.
Sul innnosrrilto di Cosare Lombroso I'insigne
"Conio di Ihiiitatissiiuc
grafoiogo mi ha detto:
Idee, amante dei quieto vivero, disposizionc alia
matemática e alia contahilitá".
"Serittui.i ili douSu quello di Ângelo Pocl:
iiü, ma dal temperamento energieo".
"Donna
Su una lettera <li Kniiua Gramática:
di tcatiti (Ia lettera diceva: Keeiteró al Quirino
Ia
dal 1."» al :í0) in inata da mia malattia che
eondiniá alia tomba i» giovane etá".
<li
Ií su .Maurice Dékobra e su Cami, invece
iilirmi che il primo é un grande roínan/âere e
sccomlo un originalissinu. uinoiista, ha diagnosticato: k'Disposi/ionc alle costru/Joni architetspeiitoniche, alle s<ien/c cs;itte, alle seienze
metitali. . .".
in una edi/ione di questi ultimi
da Un-.
pubblica una comiinicazione
"Fanfulla",
"iorni,
dapest:
"Un imluslrialc aveva pniniesso ad un amico
"inerente che il suo figliuolo avrebbe sempre
''trovato un impiego nella sua fabbrica. II «io"vane, al corrente delia promessa, ha alcuiic set"timane or sono scritto alia direcione dello starisposta. Si
"biliineiito sen/a
peró rieevere una
"6 allora rivolto direttaniente alIMndustriale ri"coidantlORli Ia promessa. Stupefatto di non es"sere stato iiiformato delia cosa, 1'industriale
"ha ordinato un'inchiesta. Dopo alcuni giòmi gli
"ó stato riferito cho 1'ufficio infoiina/ioni non
"Sindicava
opportuna
1'assun/ione
(lei
giovane,
"senza
ragioni.
peró specifharne le
"J/industriale, fiutato chç gli si voleva tener
"nascosto qualche cosa, stese di suo pugno una
"domanda e la firmo col nome dei disoecupato;
"poi ordinó al capo delPuftieio informa/.ioni di
"riferirgli in giornata sui precedeu ti dei richie"dente. Alia seva il capo ufficio disse al primi"pale <he la domanda doveva essere respinta
i! grafoiogo impiegato alle loro dipon"denze, esaminata la calligrafia dei richiedente,
"giova"aveva constatato clíc si trattava di un
"ne ambizioso, ainorale, privo di qualsiasi sem"perché
"polo,
IU*
NUMÍ-HO*
S Paolo .. 200 r-lr
M.rl s-atl. 300 rél'
afologia
9
II
U F F I C I l
.IOSE' BONIFÁCIO.
2 • SOHRKT.OJA
TEL J-Bf_..i
I.iiii ancora pensando alia icsuiuriizionc
luonurcliicn Npiignnola?
Penso a
Mueehó!
chi duro Ia precedeu/n
"So*
in __•_.-(_: se «11«
elelti delle Suzlonl" o|i"Comi tato dol
puro al
Xon-lntorvcnto"!
—
capace
quindi
di
comniettere
(|ualsiasi
"ciittiva a/.ionc
pur di fai-i avanti, di senlinien"ti liassi c volgnri, di scarsu ciilturn e di scarsa
"intclligenza".
"I.'imlustrialc, senza batter ciglio, ha fatto
il grafo'og», di cui mm sapeva 1'esi•Slenza, e
você il
gli lia fatio ripetere a viva
"giudizio espresso sul disoecupato. Dopo ció gli
"li;i detto: "Lei é itn iinbroglionc, e quindi Ia
"liceny.io su due pie li". Ulvoltosi poi al capo-uf"fido inforina/.ioni lia detto: "hei ó nn inibe-
"(hiamare
"cille, e
quindi la liccn/.io su due piedi".
"Alle
lia falto
proteste dei due. IMudustriale
"notare che Ia domanda di lavoro era stata
"s<rhli* da lui stesso. II disoecupato ( stato as"suiito
in giornata".
mese t;i nn
ohiesto ima mia
Oualehe
Sono poche le cose alle
ma mm rifiuto mai, a
vincere.
famoso grufologu mi ha
pagina, per analiz/arla.
quali finisco col credere,
conpriori, di laseianni
raccontino,
mi
slranezza
Qualunque
1'amnietto per vera. Ma
desidero verificaria.
Ia mia
K ho mandato documente al grafoiogo
sono formato li: appüeando,
pagina. Ma non mi
i scopo contiollo, il método dei topo-testintone,
delia cavia-restinionc, come si fa nei lahoratori
litaglio
di biologia, alia mia pagina ho unho un
rili un giornale francese, contenente quattro
da un uomo di
ghe, scritto di próprio pugno
grande nttualitá.
Due giorni dopo rieevevo il doppio esaine.
detto
Sulla mia sciittura quel grafoiogo ha
vorrei
dello cose che non so se siano vero; ma
ehe lo fossem, perché mi lusingano smisurataniente.
Sull'altro scritto, quello ritagliato dal giornaIo
le, (juello dove avevo soppiesso la firma, que
il gradi cui il grafoiogo non eonosceva Pau tore,
"temperamento
ponderato",
fologo ha parlato di
"affettivitá spiecata mi po' travolta dalla sensuafre
litá, che tultavia il soggetto puó benissimo
alia disposinare e regolare". E ha acccnnato
alia psizione alle scienze purê, alia medicina,
cologia...
virtú piú vaCpiicludiamo: mi ha elencato le
detto che
rio di quel pcrsonaggio, ma non mi ha
che a Parigi lia
poteva trattarsi di .Vcidmaiin
danucciso sei persone, fia le quali una giovane
franchi!
/atrice americana, per rubarle (recente
C. \.
(JIOVAWKTI I
Motivo decorativo per il
cornlcionc deliu sala principalc cli una banca:
%
%
%
%
%
%
or ti c aria
Un dottore vicnncsc sostienc di essere in grado d'ipno«
tizzare una persona e di farla restare nello stesso posto
per ventiquattro ore per Io
meno.
Gli saremmo gratissimi se
sperimentasse il método su
qualcuna delle camerierc
moderne.
Hl
:|:
*
CONFORTO
Elargizionc spirituale che
costa tanto a chi la fa, e mm
fa niente a chi Ia riceve.
Romoletto é invitato a
pranzo dal suo amico Giggi.
Vanno a mangiare in una
trattoria, ma quando é il momenlo cli pagare il conto.Gig"
«i tracchoggia c Romoletto
paga.
üscendo dalla trattoria, Giggi propone a Romoletto di
entrare in una rinomata bottiglieria di vino stravecehio.
Entrano, scolano la bottiglia, ma mentre Giggi trova
una scusa per allcntanarsi, al
solito é Romoletto che. quantunque invitato, deve pagare
anche la bottiglia.
1 due amici s'incamminano
passo passo. Davanti ad un
"bar",
Giggi propone di andare a prendere un caffé.
Entrano e Romoletto, ore
mai rassegnato, va alia cassa
ner oagarc c ritirare gli scon,
trini.
Ma Gigui, dignitosamentl
questa volta si ribella:
_ Eh, cbe diaminc! Vuoi
pagare sempre tu? II caffé,
se non ti dispiace, ce lo giochiamó alia "roulette"!
Co-í é quando si nasce
grandi di cuore!
NOSTALGIA
!! prurito tlel passato.
Nonostante la pubblicitá
cbe si é data alia favola di
La Fontaine, ogni giorno c?c
un. corvo che si lascia seap»
pare il formaggio.
Certo Peppino Ciótola, veggente, — a Napoli fa chiasso: il giovinotto — ha trova
to un sistema sorpvendcnte
— ner azzeecava '< numeri c^el
lotto — Pf».lazzi, seuderie,
fèmimne?. Un corno! — Fa
fl man ovaie a dieci lire al
giorno.
LA DONNA VISTA:
Da un professore di Scicnr
/c: la feminina di un vertebra to.
Da un cómmendatore: Ia
dattilografa.
Fal nonno: la serva Carolina.
Ba uno stuclcntc: il libro
di anatomia.
Da un impiegato: lia mo
SlieDa un'altra donna: Colei
che non si deve amare.
:|:
:|i
*
RUGA
Autografo dcl Tempo.
chirurgo che oltre a tutto ti
fa anche la barba.
iii
*
*
BISARCAVOLO
Un signore che.
non vuoi morire.
*
%
¦*
próprio,
TATUAGGIO
L'alfresco sulla pelle.
iii
ni
*
La donna é un genere di
largo consumo, che ha straordinariamente aunientato il
suo prezzo.
Aclamo se la cavei abbastanza a buon mercato, perché gli
costó appena una costola. Ai
giorni nostri, costa un occhio
delia testa, senza sconti speciali ai signori clienti...
*
*
#
II dottore Milovici, cli Bucarest, ha la strana| mania
La piú grande clisgra/.ia
come si vive che
sapere
di
voler
capitarc ad un uoUNA VOCÊ
o si vivaechia da morti. Per mo épossa
di nascere argu3 atti cPamore... a scalarc
soddisfare tale sua mania to. Se quella
capirc se un
si
Atto I
non ha csitato a tentare di bambino potesse
appena nato é nato
spedirsi una dozzina di volte, arguto, come si capisce se c
II fidanzato: — Claretta ha
in sola presenza di sé stesso, nato
una você profonda, incongobbo. o storpio. o ciecon moita presenza di spiri- co„ sarebbe
fondibile, maliosa.
una grande trato, nonché alia presenza cli
avrebbero
Atto II
aiutante, incaiicato gedia: i genitori
qualche
cli eleva»
motivo
Lo sposo: — Clara c un po'
di farlo tornáre in vita al giustamente
disperacli
c
re pianti
grida
bassa cli você.
"povero
momento opportuno.
zione, e gemendo:
Atto 111
Le sue impressioni da quafiglio nostro, é nato arguto!"
II marito: — Quella strega
si morto sono piuttosto ne=
E nonostante questo, molti
ha una você roca che dá mabulose, © vanno da un colore sono
gli uomini che desidelcdettamente ai nervi.
rosso acceso ad un bel nero
di essere arguti, e
rerebbero
*
*
«
popolato di ombre. con razzo 1'essere arguto passa per una
finale: una formidabile scosSi dice sempre che la donL'arqualitá. Cé un perché.
"ter/i",'
sa elettrica.
na é piú precoce delPuomo.
cioé
i
diverte
Al di lá delia scossa non guto che possono constata=
Non é vero. Una donna di
quelli
vanno le esperien/e dei dot= re.
17 o 18 anni é próprio come
senza riportarne guai, 1
tor Milovici, ed é bene per
un maschietto di 4 o 5. Solo
danni delParguto e quelli che
lui, perché forse ci sarebbe
allora le cominciano a piace=
lui ha prodotto agli altri.
la bolletta delia luce col pie/
re i soldatini.
Non si c mai visto che un
•x- x- *
zo di energia in extremis.
uomo arguto, dicendo un'arIn fondo il barbiere c un
guzia, sia stato complimentato dai cohiiti. Per un colpito
dalParguzia di un tizio, non
esiste la bellezza delPargu"promessi sposi"
dei
tempo
al
notte
1'arguto non fa che attizia:
prima
* rarsi ódio e rancori, e non é
in definitiva che una vittima una specie di cane da
lanciato senza pietá
caeda '/.anne
dei lupi, dall'opifra li
nione pubblica fcroce c crudele. assisa ?. godersi lo spettacolo come la plebe romana
dei circhi durante i combattimenti con le fiere.
L'arguto. ció non pertanto
é un eroe. Ejrli soceoinbcrá
sempre, come il vero eroe: egli non coinbatte per Ia vitto,
via. ma per il piacere di combattere, e per sacrificarsi. =
li'arguto. per il piacere di
pronunziare 1'arguzia. é canace di sacrificare tutto: fa=
vori carriera, affari. Nulla
pli é gvato come pote»' dire
1'arguzia: ner noterla dire e'a
gli non arretrerá dinanzi
nulla.
L'aveu>n nrende sempre
c^ei nom; díversi. Per i terzi.
per quelli che stanno a vedeve e sentire, essa é sempre
spiritosissima, buona. indovinata- per il colpito. é sempre
banale, volgare. fessissima. E
viceversa: se il cclmto la trova di buona lega. simpática,
é allora chi senfre ehe trova
ehe é stupida. II eolnito dei1'arguzia, sarebbe sempre di=
iroosto a divertirsi anche lui
se f^se graziosa, fine: dice
lui. Giacché per un colpito,
1'arguzia fine é quella che gli
Dí un po', ma <h>» Rodrigo non t «
BENZO (a Lucia)
fa fare una buona figura.
ba detto niente?
p
a
s
O
n
11
o
pubblicitá econômica
Por 2õ
QUARANTENNÈ
anni.
GENTILUOMO Esontipó
teche.'
Natural
QUARANTENNÈ
monte!
Conlnnto?
GENTILUOMO
- Qualche
QUARANTENNÈ
PERSONAGG1: /." qnarantonno ciiHttliiifin ousa arvodata puioonlc üoll morali
— // fjcntíhiomo anziano
.si in paliai pavaslalalo •—
La cann rii ra.
(In cnsii (lollll Gasulillgn ).
Doílclornlcf
OAMEHIEKA
CIISM . . .
- Al.ilii qui
GENTILUOMO
Alzatevi, vi
GENTILUOMO
l.-i (|iini'iiiitciiiiu eiisfilingii ciisii nv
prego.
redata pineente doti moriili.'
—
Si',
signoQUARANTENNÈ (si ulza).
GAMERIERA
•—
lOcco...
ro. <'lii dcbbo aninmziarc.'
—
Uii gentiGENTILUOMO <': niiiíi
GENTILUOMO
te. .. Non cosi: naturalc, aatura
luomo anziano simpático pavaataI,.. . . lieco. Sorridete. Brava.
talo.
—
Vado súbito.
OAjM.ERT.ERA
Vonita avnnti... Naturale! <'osi.
Ora voltatevi.
(Jisoe).
sé).
Ira
GENTILUOMO {solo;
QUARANTENNÈ Ma...
— Mica
1'appai'tamonto,
maio
GENTILUOMO Signora
mia, dobbiamo fare le cose su!
purcliú lu nadronn... —
Signore!
QUARANTENNÈ
serio oppure... .'
GENTILUOMO
(inohinandovn
QUARANTENNÈ K
si). — Signora!
volia).
hene (si
— A chi lio
QUARANTENNÈ
si! Niente
'onoro
GENTILUOMO
di parlare .'
I
Ancora .
Avvicinatevi.
inalo...
A un genGENTILUOMO
Ecco.
ti luomo anziano simpático para.Ma...!
statale.
QUARANTENNÈ
— AccomoGENTILUOMO Da capo?
QUARANTENNÈ
datevi.
Signora, io sono come s;in TomaGENTILUOMO — Siete voi ln
so... Peró, va abbastanza bene.
Potete sedere. Riposatevi na po'.
quaraiitennc casalingn casa arrediilii piacente doli niornli'.'
— E voi
QUARANTENNÈ
— Per l'npQUABAJSTTENNE
siete próprio un genttluomo.'
punto. Che ve ne pare?
- Sc no, miGENTILUOMO
Eli! L'apGENTILUOMO
ca sarei <pii •
pnrtamento sarebbe questo?
— Capisco.
— Si.
QUARANTENNÈ
QUARANTENNÈ
Etá ?
GENTILUOMO — Quanto caGENTILUOMO — Cinquanta,
mero.'
— Chique
signora.
QUARANTENNÈ
— Li porta
Ql A.RANTENNE
o accessori. Tutte ben mobiliate bene. Ma . . . non sono di piú.'
te...
—
GENTILUOMO — Ho provi
Esentasse?
GENTILUOMO
sto: ecco la mia fede di nascita.
Sc voleste mostrarmi la vostra...
— Quando
QUARANTENNÈ
vorrete. Non c'é trueco. 13... siote distinto?
GENTILUOMO — Distintissimo, signora.
— Mono
QUARANTENNÈ
male; perché alia distinzione teu^o molto.
Gentiluomo — Avete ragione.
— E... vi
QUARANTENNÈ
sentite in ganiba .'
BlUÍ
GENTILUOMO — Oh, Dio. ..
BLADÜSi fa quel che si puó. .
— Siete
QUARANTENNÈ
simpático. 1'arastatale, ao.'
GENTILUOMO — Se ao mica
sarei qui.
— Allora,
QUARANTENNÈ
mi pare che tutto sia in regola.
GENTILUOMO — Pare anche
a me! A more!
— Tesoro!
QUARANTENNÈ
(Si abhracciavo).
LUIGI BERTOLDO
a tem somente quem
NÃO
com apuro. Ella
veste
se
depende, sobretudo, da barba
bem escanhoada, o que só se
consegue com a insuperável
c
o
o
a
II
Chi usa il mio ENO?
Var^Pv l^t
I
\amF>l
Dolor di lesta? Irascibilitá? Non aspettate! Liberate il vostro organismo dalle Eermentazioni velenose. Prendete oggi c tutti i
"SAL DE FRUCTA" ENO.
giorni il
_i
m iopi
ir|§§
spaccati
:'
!
|
J^Br^
Gillette
BORIS
ALFA1ATP
LÂMINA
GILLETTE AZUL
-c^â^t^^utij£££e'*
«o
Rua
da
SIO
Quitanda N.° 18
PAULO
Piíi ti guardo e piú ti trovo bene...
Anche tu hai una bellissima cera.
s
*
p
i
*
"
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o
o
íl
))
a
c
il signore che se ne iníischia
so rtiolo di "cittadino che proinu-iii nui niogin pui inverti-, testa", si apro un passaggioil
oontvo
per in vim. iu un nuovi), m piuitando i gomiti
stlniram, in terrovia, ana tratto» petto e i piedi contro gM
volasi
non
nu, uguaimente petinante e Chi di coloro cho
Úzznno airapprossimarsl dei
msopportabUe,
fer ln suada vi urta »'. in- passeggero autorevole.
Se avete Ia diagra.ia di seveee di Bcusarsi, st volta con
ana oitragglata pronto a ri- dervi vicino a lui al ristoransogghlbattere con wacotanza alia te, mostrará con un
sommeaBa gno il suo disprezzo per Ia
eventuale voBtra
buona volontú cbe mettete nel
protesta; trovanrtosi al volanm
ora
mangiare pulitamento, © in
to Q'una vettura vi sti
ia punvelocitá col parafango per ta-r- atto di sfida intingerà
vi intendere, attraverBO un ia delle- dita nel sugo dello
sorriso m B.uperiorltô, che se. spezzatino, mentre eonfiderA
bocea
contmuate a vivere il mérito ad alta você e con Ia
aufamiglia
di
tí tuuo suo; quando (\ a piedi plena i segreti
vuol
sentire.
li
cho a chi non
si accinge art attraversare lo
Ho alluso. con qualche
prolonto/.za
via con estrema,
che so ne
pno nei momento in cm ho- esempio. al signore
speeie fortunal>raggiunge un veicolo e fissa infisebia. una diffusa, i cui
non
n conducento con uno sguar- tamente
esemplari si assomigliano tancio severo per ricordargli il
dovere di cedere in ogni caso to tra loro da. apparire le feil passo a un signore distin- deli copie di un unico origito come lui: se pilota un tas- nale. U signore che se ne insi procederá a passo d'uomo fischia é un essere il quale,
nella certezza che Ia sua spe- per quanto insignificante, non
ranza di "caricare" piú, fácil- merita indulgenza. Questo non
mente un cliente vale bene il é il suo tempo XelTora in cui
disturbo che Ia forzata sosta tacciono i grandi egoismi, nou
delle maechine che lo seguo- c'é ragione di indulgere con i
no àrreca al normale ritmo piecoli. La solidarietá ha una
delia civeolazione; a cavalcio- larga gamma che va dalTepi(li
ni di una bieicletta guizzerfl sódio sublime al fatterello
do percome un baleno tra gli osta- tutti i giorni, com pren
delTurbadovere
il
anche
coli che dovranno scansarsi ció
volta che
al suo sibilo ammonitore. Nel- na convivenza. Ogni che
se ne
signore
il
le sale clnematografiche dove yediamo
si
pavonegé vietato fumare approfitta infisebia mentre.resistere
alia
i;ia.
dobbiamo
nuvole
dei buio per lanciare
le
spaldi vol targli
grigiastve nell'occhio dei vici- tentazione
un attimo ad
fermarci
le
per
no. con Ia stessa soddisfaziomane di un ragazzo cbe trangu- illustrargli, con le buone
creanza.
delia
doveri
i
gia Ia mela rubata nella di- niere,
Si abituerá un poço alia volta
spensa; al teatro di varietá
Ia coda a
zit.tisce impazientito per Ia pa- a non spiegare piú
apparola scambiata da uno spet- ventagüo, e finirá per che in
iature anche se gli sgambetti vire quel brav'uomo variole penne
delia ballerina, fortunatamen- fondo é. e che
capriecio
bizzarro
dei
pinte
te inuta, non perdòno nulla.
in
identificare
di
per il lieve sussurro, delia lo- impedivano
lui.
ro squallida evidenza. In tram,
GIO VAN NI SÜR1AX
il
rumoroappena ha esaurito
Ugllí
JIÉII11 i Ü iâíS
AZUL
FAIXA
ma se volete acquiCninprate quahiasi letto,
"CAMA PATENTE"
stare Ia legiüima
íabbricata da oltre 20 anni da L. Liscio & Cia.,
r,i.»vu' quella che lia questa FAIXA AZUL:
L LISCIO & CIA. - CAMA-PATENTE
S. PAULO
NELLE TRAVERSINE DELLO STRATO
notte
prima
&' il \
v
4>í
/—\
uwfiS-í'&i
'';
UIlUu
i-ii|)lii>
if.liroii-
i caíendari
¦,/ ?"
^/- Y
7
Y '-y
// k u
¦
¦
Br- I
Nei giorni Natalizi, e Annonari,
come nel giorno deli'Epifonéma,
é indizio di ruffianatezza estrema
il regalarsi aziende e caíendari;
ed anche a me ne hanno invidiaü vari,
con nastro rosso, violoncello, o crema,
c con su incisi un morto, od un emblema,
o una scena dei Faust, o degli Ernnri.
V'é, tra gli altri, un lunaio da parete,
coibordi in pelle d! orinoceronte
e le figure e i numeri minati,
che, ieri Valtro - non lo crederete!
di prim'a chieco, Vingegnere e ú conte,
rimasero, al vederla ammutinati...
LEA CANDINI
_— (jara... cho cosa ii ha dello In innnima?
Mi ha detto: "Sperianio bene".
i
s
a
p
m
T)Jo mi guardl, — disse il
professor Kelgilé al buo vicino, il Hbraio Paillot seduto
in un caífé alPaperto da dove
Ia atrada dei Moil si scorgeva
iu tutta la sua smagliante hi*
anchezza, sotto il sole d'agogtüi — Dio mi guardl, Paillot,
dairessere tanto pvesuntuoso
per credere, dopo centlnala
di anni da che la scienza medica é studiata nei suoi piú
segreti meandri, che io possa
dire qualche cosa di nuovo in
propósito. Se ne avessi vaghezza, basterebbe a traltenenne"Nlhll none il dettato latino
vum sub solem" dettato che
voi certamente conoscerele,
Paillot.
_ Niente affatto, — rispo—non
se cortesemente Paillot
solo non so una parola di latino ma vi diró, professore,
semehe, a scaola. riportavo"deltapre pessimi punti nei
to" cui alludete.
_ Bene, Paillot, — tiprese Balgiló — che non aveva
udito nemmeno una parola
delia risposta.
E perció, dunque Pail—
loti _ proseguí Belgilé
non vi meraviglierete che 10
vi dica ora qualche cosa. a
malatpropósito di cura delle
launa
tie.che potrá sembrare
uovo
genuitú, come il famoso
v\ / :-^êM
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delia
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LUNEDI'
il signor Belgflé
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URIDINA
-GRANADO"
Grande Vendita
d'Estate
Articoli a prezzi
ridottissimí
Schaedlich, Obert & Cia.
di Colombo. Cioé vi domando,
Paillot: i mediei si preoceumapano sempre di curare le
lattie secondo la prioritá di
impovtanza degli organi? In
altre parole, Paillot, si tiene,
in ogni *'»*«. presente quali
sono gli organi piú importanti per la. conservazione delia
vila e, qualora si verifichino
nello stesso indivíduo due
malattie che colpiscano contemporaneamente due organi
vitali, si cura sempre prima
Porgano piú importante e poi
il meno importante?
Se, putacaso, fossero ammalati in un indivíduo contemporaneamente il fegato ed
il rene. quali di questi organi curereste prima? E perché?
La
Quale critério seguireste?
sarebbe
vostra opinione mi
preziosa, Paillot.
Sarei imbarazzato nella
scelta — rispose cortementee
Paillot — ma, nei dubbio,
mi
seguendo il provérbio,
ü
asterrei, lasciando crepare
malato.
—
E' una opinione saggia
rispose Belgilé che, come al
una
solito, non aveva capito
Rua Direita, 162-190
— ma
parola delia risposta.
non
che
anche io ne ho una
mi sembra disprezzabile. Io
eomincierei a curare il fegato.
E perché?
perché il fegato, biológicamente, é nato prima dei rene.
essendo il fegato un organo
delia nutrizione mentre il rene é un organ0 delia difesa.
Nei curare due organi colpiti
contemporaneamente, io, se
tossi medico, terrei- presente,
oltre che il diverso grado di
malattia di ciascuno di essi,
di viquale organo dal punto
—
sta generale delia biologia
é il piú importante.
Scorrendo la serie degli o>
semganismi viventi, dal piú -piu
al
Pameba,
plice, come
é
complicato, come 1'uomo, vi
osorgani:
una gerarchia di
sia organi che hann,0 tutti gli
animali, organi che si svilupcerto
pano soltanto ad un
stadio di perfezione, organi
che si sviluppano soltanto in
un suecessivo stato etc. In altrl termini, Paillot, gli organi
sono nati mano a mano che
Porganismo si perfezionava
rettile,
passando dal pesce al
dal rettile al mammifero, dal
mammifero piú semplice al
mammifero uomo: vi é quindi una scala di iníportanza
degli organi, dal punto di vista biológico: e di cio dovrebbe essere tenuto conto in me.dicina. II che, certamente, si
fará: ma, fra le tante cose
che il medico deve tener presente, questa non mi sembra
delle ultime. Ma vedo, Paillot, che state da qualche tempo agitando disordinatamente
le braccia, quasi ad impedirmi qualche cosa che io stia
facendo e che a Voi non fia
le
di gradimento. Sono forse
mie opinioni da cui dissentite
vi
cosi profondamente che
' fanno agire in tal modo?
No, professore, — rispose Paillot — cerco soltanto
di farvi capire da qualche
tempo che quello che state
bevendo non á la vostra birra, come credete, ma un bicchiere di olio di ricino che io
ho posato sul vostro tavolo...
Ehm! — esclamó il professore Belgilé impallidendo.
NUMA POMPILIO
10
s
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esporte em
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pilulas
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Definições
Ainda ha.. . confiança
Aonde vamos parar)
— Para encerrar.
—
—
Olympiadas
jornalísticas
As ultimas
reanido
''grandes"
. . -
-
.ir.ir./.i/M.vn-;...
é de itcnelmpar.
-soffrc s, perante o seloccionndo argentino,
riue
"Roca" ca nossa la'Foiun,
tnf
Adeus
coisa de estarrecer.
mundo
O
L^ores
melhores do inundo. No campeonato do
„.,',,,.
nqueb
ora
fim
nosso
O
razão.
•
e trtlou , dcsguelIou.se sem «tcchnlc»;'
'.'
„ r.llM1 1
Plmeiitn
o
eotno
de domingo. Porque eom
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no cftco ntó o elneo vir de linixo...
eNnscin.entooisso.ues.no. Levar
X
*
*
ainda tôm confinuçn uo
(Ijreetores da Cebcdc declararam que
elle!
_
V-isciniento! Ou caem com elle ou sobem com
mais nondei
cahir
domingo
de
cabida
da
Depois
Imaginem.
* * *
\<> PARQUE S. JOIiGE
Lopes exultou
Luzitnno cobriu-se dc êxito. Carlos
tlS'conuthians
festiva
"sapecou" o Lu.lt.ino, e o Palestra a Portuguonao valeram grande coiO
», de Santos. Como technica ns jogos
tudo.
sil mm como solidariedade valeram
X
X
X
DEFINIÇÕES
"O Go"cracks" bandeirantes o nosso collega
A ssim define certos
/l
vernador"
— ANNIBAL, OeHoineni adorado sen. ser santo
'VGORTT.NHO,
toi pugi- .,i-,.;,..,..,, - «CM.NKKA.
rtJUV1Jlvvi Pessoa ' que nunca
ími,\ui'TO
neral que nao e atricano
—
LU,
OllAKl
Paulo
Sao
lisfi - CARTOCA, sujeito que nasceu en.
K„J,i.,. <¦»£»«
I s,
i CABO VKWI.K.
in
— blLO , KcncU que
— PJGUEIEA, Arvore que mio produz
Snntos',.-..
"Colored"
urugui.yo-r-.LY., ,.,„•• -ujiaijiin,
iii;.\|)l\
que não c =
nunca ±01 "stores
mNTTO
MA< llAD.IiNiiu,
sWDRO. Potrinl.o que não c potro o nem grego
mira
sabe
MIRO, Sujeito que nao
(),J;,V1,.'.(,.
Obiecto uo corta bo a na área
campo
sujeito que «ao 6 poeto-¦ PIPINO, Pructoüo
bolas — M..MO, su
RATO. Aniinal/.inlio que engole
,,,. futobo|
SACY, Sujeito que possuo duas pernas,o
não -ae n'agiu.
jeit0 quo
TJ5IJ3CO , Camarada que
lão é "colored"
MIO, Sujeito que
é actor mas e mocinho ^^T.^
uão
MIX. Sujeito que
não é Romano.
* * *
BSSEPEPKEANDO...
cl.a.nado, não é nem mim,, foi bafe'¦„,,„ dos trens, como é
.,ue lhe fi madrasta intransigente Joga,
rh
'joga,dcusn chance
Opdro
L
melhor que o adversário e sáe sempre perdendo.
ui,„ se esfalfa, dá dun,. e nada
de resultar positivo o seu cstoiço.
Peso em toda linha.
„„„«»
"pernas de paus qui
te s feito, com os
V,u,os disseeal-o,
••peneira" de nossa celeberrima critica:
•'já passaram pela
o lu ndo lo
K''nrquclru para sclecção. Se nao fosse
OLODO'
o nao fa/. titinhab
Jurandyr'... Clodfl merece porque joga dc facto
,.
.
anesar de sua adiposidade...
nao cia
nova
da
geração,
zagueiro
uni
6
Este
\M
M VNTOV
fe/. delle uni bom /aconfiança é foi moldado por De Don.enico que
""'"Í-XSSKIIIXI
dc Esportes não
Quando jogava na Portuguezn
alguns peeEstá aos poucos se impondo, a despeito dc
(,,-a tão
... .
..
cadinhos de collocação.
"uca" coineç.ou a jogar dire.tinho.
,.,!,(,•
Depois que deixou da
Começou a tre.r um nicdlo ciue merece o respeito dos adversários.
collocar Lysandro que
nnl. „a seleccão mas o puzora.n dc banda para
nos outros.
om „,ateria du futebol só sabe dar... ponta-pes
lorma. Mu Dicvi
sua
mais
SILVA Iástá apurando cada vez
será um ccntro-iuedio de respeito.
era lumclo. Ago
IM.YSSKS
Quando jogava ua ponta esquerda
condições cie
nelle
viu
r;i (|U(, ., ,„.„,,„.,,„,.•,;, ,|e Caetano, o technico,
médio, provou bem c está dando conta do recado.
aproveitado.
AGOSTINHO Uni ponta direita valoroso bem
Bom centrado.' e melhor chutaclor.
Meia esquerda de fôlego. Combina bem com
MAJHO Sil.VA
os companheiros. Malicioso e perigoso.
bem sua posiCARLOS LEI.T.U Centro avante que conhece
.
cão. Um caso serio nn arca.com
uni aciono
- Meia direito de valor mas
PASSARINHO
disso seria um excelmuito grave. E vezeirq no jogo pessoal. Porá
ICn%ulWÈT:EENllA
- Perro velho que já deu ferrugem. A's vecom sua veneta...
zes da conta de seu sector, outros não. De accordo
* * *
do
o que rnwr aos
Kis „hi
indro <| «tá dando
('anipeoiialo da Liga o que |»erdeii do Ipiranga...
O TKC1IN1E0-M0R
#
l)i)\
* *
/wl'N MURRO
"O OoTor.
familia do nosso collega de lagrimas de erocodillo
bom pift xux
A
nado," está ongal.uu.da. Mais un, Cronista
I rata se de Pou
»
vae enfeitar-lhe as huiuoinsliciis paginas.
Kás Murro, engraçado até ali.
hgiidlil collega.
Damos a palavra, porém, á direcção do nosso
ten. por parte
acolhimento
"Ksia brilhante secção, .|i.e lão bo...
c I n./.cs que
os
listados
do publico esportivo de são Pau le todos
nos ,,,.
arrepios
de
eonln,,, ,„,., pessoas intelligeul.es; .pie é causador
aquelles
todos
que nao
redrou e outras pessoas;.que mu. dá socegu a
andam na linha; possue uni novo collaborador.
_
nos meios esTC' elle DON K.VS MURUO, elemento de prestigio
é specie do roptis, mnortivos, quo já foi mordido por tudo quanto
todas as po.
elusive os que pedoni dinheiro nas esquinas e para quem
contado.
seu
inolfonsivo
o
tas se fecham respeitosamente temendo
ficara
doravante
grudiulo 110
DON KA'S MURRO, entretanto,
hora
un
lidas
serem
Jl^
OPP-SIDP e com suas piadas boas para
secçao.
esta
inconfundível
a
ser
morte)
vida
outra
ílnrií
(também pode
* * *
AH ULTIMAS
foi consultar o dr. Parisi.
-- (ll*/.-lhC
— O seu estado geral é bom C seu pulso também
Cnrnera
o preclaro presidente do Palestra. K acereseentou:
Só a sua lingua está muito suja.
bradou o Cnrnera meio cucaMas é só quando me zango
luilado.
muito curioso.
Del Nero quando menino, em Pirassununga, era
Certa vez perguntou ao professor:
!•;' verdade que a união faz forca .'
Paz si senhor.
.
Kntão porque é -pie quando a «ente mistura água no vinho ello
fica mais fraco.'
derrota do
Perguntaram os reporters ao Pilo quaòs as causas da
Palestra contra o Ipiranga',
Vendo que o extrema palcstrilio demorava em responder, pcrgllll;
tou lhe uni finalista
A pergunta está lhe dando muito que pensar.
Não senhor. Não é a pergunta que mo dá o que pensar. E'
ti resposta...
PU RASES CELEBJiliS
Comnosco ninguém podemos. — Sgarzt
Oh! Palestra a (planto me obrigas. — Gupaiolo
- Dc Domenieo
Oh chance madrasta. Não mo abandones! Poi duro mas vencemos. — Conceber
Quem disse que eu sou o melhor do mundo. — Leonidas
— Corroa
-- Amarrei aquella turma como inundava o figurino.
—
Mnndeti
Quem com ferro fere...
Quem tem garrafas vazias para encher.' — Ipiranga
—
No Ceará fizemos chover. Aqui choveu em cima de nos.
""'-'-
benzer. — "ienico verde"
De hoje em deante eu vou me fazer"goto"
real. - BagognetU
Passeei á vontade sen. gastar un.
Trouxemos 40:000^000 líquidos. Isto ó que negocio cm SCC,
co". — De Mar Uno
Sc o Ipiranga venceu o Palestra, nos vamos derrotar o seleccionado'italiano. — Lusitano
¦a-
O
X-
'X'
á inaratliona
Villoldo e o Taii-tau, os mais sérios concorrentes
.ba amoutro
o
Ainda
os treinos.
jornalística, andam afiando
de un.
balcão
.
no
.
copos.
boa mantinham-se em forma trocando
boteco.
Que treino puxado!
O
roupagem de esportista cm
Oswaldo Svlvevra vae .....dar sua "travesti"
carnavalesco, com
vacância o vae assumir os ares de
a approximação de Momo.
Defecção cm plena linha...
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"studi" cinematografia
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SARTORIA BORIS
r~"'¦' '-mürr~i
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F iniss im e
c o n f e z i o n í
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uomini
Rua 15 de Novembro, 178
1." Piano
•..
... ,i,i rum "II üiunntf e ;» nesun
S. Paulo
nvicmo
II, KKG1STA --- Quando
<1H gigante.
sposi
promessi
¦ sa
irUÍ» 'II
( t:
te la daró.
LUI — Chiedimi la Uma e
caro Bast:
I \;\ __ Non pretendo tanto,
orologio aa
magnifico
acquisti
qúel
ehe mi
delia
,)0lsü che hai visto es,.osto nelle vitnne
"Relojoaria Scola", situatà, come
inümata
Paulo Egydio, 44.
tutti sanno, in rua. Senador
eternamente
F-;immi questo regalo e saro
tua!
consisti mediei gratuiti
cli
Quante volte non accacle uno
con
svegliarsi la mattina
st nino senso cli vago inalasse-e
,e'9 nua rela lo il calendário,
vedete che próprio In quel
giorno scacle nna cambiale.
Come fare In questo raso.
camse non si puó pagar.e la
testa
la
biale? Sbattete súbito
vago
il
al muro con forza e
senso cli malessere passerá
nerchá srbemrorá un denso
d o', ove e starete veramente
male: é 1'indecisione, quel
"vago* che volevate elimina,.(.' e ci sarete riusciti.
che
E' necessário avvertlre
umano
i denti sono nei corpo
manoyre
le
e
„er 1'insistenza
dei fabbricanti di dentifncj:
io
essi eslstevano giá, come un
di
prova il rinvenimento
la.
crânio di 100.000 anni
nuando ancora, per dati previ toscisi, non era possibile
che
gli
dato
aéro dentifrici,
spazzolin.! non c'erano.
beD'estate conviene tenere
la
pelle,
ne, espoata e aérea ta
tudei
nei
porl
introducenclo
bicini che appositl ventilatori
da corpossono far peroorrere dei cuoil
buco
venti di ária:
-e. in modo
speciale, com la
sua vasta rete di fibrille di
Tiuk, e uu to il vasto apparato
motore, deito di Foi-lk, deve
tutta 1'aria viziata.
espellere
'ti
corpo umano, non dimentlcatelo, é único, nei suo genero, non si trovano In matealtri surrogatl: la testa
r;a
di un uomo é un cosi meraviapparecgüoso e complesso
temstesso
alio
chio che puó
iache
buffi
po pensare ai
e
mese,
dei
alia fine
spettano
"
svolgendo
a! «im che si sta
orsolto quei rlue minuscoli
e
occhi
.,.,„, cüe si chiamano
r.p. i quali appunto spendiamo per il blglietto cVingresso
aiie
e per rispa-rmiare fatica
noi
prendianostre gambe che
é per
1'autobus;
sempre
mo,
a
1'enorme cura che mettiamo
íar digerire il nostro storaaco
col
che ci riem piam o cli debiti
Vend' ii'0 da esquina.
che
Quindi il corpo umoiio,
ci
e
procuCi costa tanti soldi
lo vedolori
quando
ra tanti
diamo preso a calei o calpefootstato durante le partite
sacro.
ballistiche, é per noi
ESCULAPIO
DOTT.
12
P
a
n
u
AL
UNICO
11
a
0
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(0
Cario Erba"
L AS SATIVO
o
«
Magnesia Calcinata
I L
0
0
TUTTI DEVONO TENERE IN
CASA UN FLACONCINO DI
Cí
c
o
I D E A L E
£
0
MONDO
V
I L P U R GANTE MIGLIORE
EFFICACISSIMO
RINFRESCANTE
DELL'APP.ARATO
I
DIGERENTE.
PER PURGARVI ACQUISTATENE
OGGI STESSO UNA
L AT TINA DA UNA DOSE
IL
tra
r
i
cannibali
OJHwtA JT- I
'i
c a n ii i I) a I i
Un lord raffinato ed un'ail
ristocratica
lady fecero
viaggio (li nozze nellMnterno
cloll'Al'rica. Ma i cannibali li
assalirono e 1 fecero pri^ionieri. James, il loro vecqhio
e t'odr-U' cameríere, cinque miii ti ti dopo. girava sullo spiedo.
11 raffinato lord o. 1'aristoseguivano fredcratica lady
damente i gesti ciai cannibali
che si preparavano a divorare
1 povero ferlele James. Ma
d'un tratto 1'aristocratica lady mando un
grldo e svenne. . . Tornata in sé, sussurro
smarrita:
Darling!
Non (limentispetcheró
mai
quell'orribile
'tacolo,
II povero James, v»:o?
— disse il lord commosso.
No! Hai
come
vsto
mangiano? Non usano la forchetta, e le ladies mettono in
bocea il coltello. . .
li e
s t e 1 I c
Un giovane astrônomo ambizioso scopri una stella di tlie ne
ciottesima grandezza,
'n
una riviscrisse tin saggio
sta astronômica. Ne pubblico
anche la fotografia.
Le stelle rimaste da scoprire s'indignarcno Meramente e
presero a sparlar-e delia stella
di áiciottesima grandezza.
Le é stato fac le, — disse la piú biliosa. — Aveva
rna reiazione con
quel giovanotto.
La raga/za
IL PRESIDE — lioli, come avelo trovato gli alunni? Ben
pivparati?
J IMtOFESSOHI (in coro) — No, poço cot ti.
e 1'insotto
Un insetto molto seioeco
begli occhi di una
voló nei
ragazza. Questa, inferocita,
s' fregó le palpebre per scacciarlo. Ma 1'insetto disse con
você fievole:
Ob, che begli occhi, si
gnorina!
—
gazza
K
sotto
Trova'.' — chiese ia rulusingala
per tre giorni lasció IMnnell'occh'o.
La borsctta
Una volta una sartina, sallmomento di
ta sul Iram, a!
:1
biglietto s'accorse
comprare
di aver dimenticato a casa la
borsetta che d'altronde nou
aveva mai avuto 1'abitudine di
essei' troppo gonfia. Per fortuna c'era in tram un giovanotto oortese che le compro il
biglietto, non solo, ma lo offrí purê un piccolo presflo.
si
La ragazzetta
dapprima
acma
schermí,
poi fini per
cettare. II giovanotto annotó
il suo indirizzo, promettendo
che la será sarebbe lui stesso
passato a r prendere ii denaro.
Infatti venne. e la ragazza
voile restionestamente gli
tuire la somma. Ma il giovanotto la dissuase; e. quando si
divisero, la ragazzetta aveva
molto piú denaro di prima. Da
allora in po', se dovette prentram,
dim en tico la
dere il
borsetta.
Dopo un anno, col denaro
risparmiato sui trams, essa si
compro un'auto mobilo.
J eollaboiatoii
Su.lla scrivania
dei poeta.
ammucehiati
dov'erano
gli
ogget.fi piú disparati. — figlirine di metallo e animali di
pietra, — comparve un nuovo
p'ccolo elepeVsonaggio. Un
fante d'avorio. Fra moita modestia e palese reverenza l'ultimo ventilo considero i \\c\ni. Lo interessava, soprattutto
la penna dei poeta.'
E' lei che scrive quei
magnif ci versi? — chiese.
No, no- — interruppe goloso il calamaio, prima che la
penna potesse rispondere. —
Li scriviam0 noi dite assieme.
p
a
s
u
i
n
c
o
non
Come siete carini, — sifoglio dl
1'immacolato
biló
—
E io, che
carta bianca.
cosa sono?
Ed io, che concedo 1<>
lavoro.
spaz'0 al vostro
Htrilló la scrivania, — io non
conto?
Anche di me, vi dimenticate, — si lagnó il candelie,.e< ..... |«] si che io, con esemplaro altruísmo, reggo la candela nei momentl dellMspirazione. . .
. . . Frattanto il poeta, sedato a] caffé*, sul piau,, marmoreo dei ia vol ino. seriveva u
matita, sul foglietto dei conto
chi es to ai cameriere, le sue
piú belle poesie.
o
o
II
a
13
fretta
c'é
S e g r ç t o
Un giovanotto cercava d'
sedurre una donna, che, fra
1'aTtro, era maritata.
— Vi ascolterei, —- disse la
signora, .— ma ho paura che
Jo raccontiate.
Vi giuro che taceró,
rispose il giovane, e davvero
nou parlo.
"nMa la don.ua cominció a
quietarsi.
Moriró — piangeva —
raccontare,
se non lo posso
ma vorrei raccontarlo a qualcuno di cui io mi potessi fidare, che sapesse rnantenere il
segreto, e non ne facesse parola...
Sapete che cosa s' puó
sennato il
fare? — propose
—
Ditelo a vostro
giovanotto.
marito. Lui certo non ne parlera con alcuno.
La
pietra
filosofale
Un uomo si mise in cerca
di
filosofale,
delia
pietra
scopereu'
quella pietra alia
ta. invano s'af_aticavon.o i sae
pienti, gli ignoranti, i savi
gli seioechi; d' quella pietra
proprietário
che dá al suo
felicita,
ogni
ogni sapienza,
e
gioventú, buoogni fortuna
nu salute, 1'amore delle belle
donne, tutto quei che si puo
sognare e desiderare.
II nostro uomo era ben certo che questa p etra esisteva
in qualche luogo. E camminó, imperturbabile, per mesi,
fece
per anni, e in lui non si
di
speranza
cenere 1'ardente
la
volta
buona
trovare una
pietra.
E la trovo davvero.
La pietra filosofale non é
che quella con cui gr' fabbricano i biglietti di banca.
lja vila lunga
Un giovanotto che ci teneva ad avere una vita lunga,
medico e gli
un
ando da
medico,
chese consiglio. II
e.ame,
gli
dopo un profondo
disse:
Non fumate. Non bevete
bevande alcooliche, non fate
il nottambulo, mangiate poço,
non eccedepochissiraa carne,
Mèvy'j
Hlf\
\JÀ
WM \ij
\í\
solto il iram che
- Senti, teana, se tu próprio non mi vuol amaro ml getto
s„, .-«!;;««;;:¦<;¦
_. p». ««,«> „„,,.
i.almii ,.,„.„, ,i,s,.i!„„i ,,,,,.„,.,.,, ,,,„„>... .«¦.»„
JO niinuli!
Cosi vivrete
te nelPamore.
di
anni
piú.
vènti
II giovanotto s'accom ató
commosso-e segui fedelmente.
i consigli dei medico: non fumó, non bevve álcool, non femangiava
ce il nottambulo,
poço, e pochissima carne. Evitó gli eccessi degli amori. E
_4iá si rallegrava ai questi venti anni di cui era riuscito ad
allungare la vita, quando sei
mesi dopo, gli cadde una tegola sulla testa che 1'ammazzo.
al proprietário delPalbero, ne
fece la conoscenza, e dopo sei
mesi prese possesso di tutte lf*
sue ricchszze.
I-1 r a > i
Durante la nótte, nella drogher a s'udí un sussurro strano e misterioso: le spezie, ,i
primizie, le
pesei secchi, le
altri parlaso
chi
non
e
frutta
vano d'amore.
Santo Cielo, quando vidi
Lu', per la prima volta, perdotti súbito la testa, — disse
Sotto il melo
1'aringa.
Cos'é questo in paragone
Nel. frutteto di un g: an sidell'addio? Da
alio strazio
un
gnore, stavano sdraiat sotto
quando ci siamo separati,
un melo sei persone: un dotterribile vuoto s'á spalancato
to, un commerciante, un poeneiranima mia, — sosp"ró il
ta, un giovane innamorato, un
formaggio Ementbal.
avvocato e una mondana.
— Fui tradito, -.- singhiozImprovvisamente sorse uu
zó lo zuechero, — e quando
1'albero,
scotâ
che
di
vento,
pó
veni a sapeiio, fu come se nu
e provoco una pioggià di mesi riducesse a. pezzi."ngannata,
una per ciale. Ne caddero
AnchMo fui
ecuno.
disse malinconica la cola.
'd buon Dio sa
11 dotto prese la mela, e sco_e solo
pri una nuova legge naturale.
quanfero attaccata allMnfela
vendette.
II commerciante
dele.
E io, forse, non sono staII poeta la. mangió.
— si lagnó l'aL'innamorato la porto alingannato?
to
cet0. — Da allora é finito per
]'amante.
sempre il m'o. buon umore, e
L'avvocat.0 quereló il proil mio spirito s'á inacidito.
pretario per lesioni superfiVoi non sapete la regola!
ciali alia persona.
In amore si deve sempre ardeLa mondana porto la mela
re, e non mai dormire, — insegnó la candeia.
I«; voi. . . vo non batiate all'eleganza. Guardate me:
i, son sempre come se uscissi
da una scatola, — disse boriosa la conserva.
Qualcuno rise ironicamente
nell'angolo: una botte vuota.
._ parole! — disse sprezzante. — Tutto ció che voi
dite risuona come una botte
vuota
Distrazicni di poço conto
Un saggio professere pasmaestra.
seggiava sulla via
straalia
meditando in torno
na vita sessuale dei pipistrelli ai approfondó tanto in questo importantíssimo argomentemibile
to, che non udí il
che
automobile
roínbo d'una
delia
né
ruvlo
s'avvicinava,
cornetta. Cosi 1'automobile investi il saggio professore, lo
buttó a terra, e gli fece schizzare la testa a trenta metri
di distanza, fra i rovi.
fu
1' automobile
Quando
si
solscomparsa, il professore
levo, si tastó, e disse:
Oggi sono tevribilmente
distratto: non so neppure dove é la mia testa.
Hombr-e
f uori spettacolo
Vumorose o nitido fotogrntie,
"t-ro
Fun<ero dn testimoni, m-lCnt
hiterossauti o iitili
„,.,,,.!„¦.
Ancona
Vicente
dott.
,1
tl, pivile,
boUissimo
Ul (iuis-, „e eorrodano il
I"'1'
.. distintíssima Signora
,. variato testo.
.poso o il *ig- Rodrigo P'""" ,,:1
'•Sítios o Fazendas" si trova
sposa.
Silva e Signora |ior l:i
lu-ok- 'leii„ vonditn in tutto
Ma
Alia cerimonia religiosa, sorviil Is, (Mttá o d« irinterno dello
roíio da padriui. per I" «poso, In to.
I ucilio Ancona Lopez o
si--.
SiÕuorinn Annn Aneonn Lopez e,
*ig- C.astão ,l,,s
1
u
, ií l;i sposn, il
P.
Sigra.
.•
I:i
Smurn
Santos
Durante ia settimana seorAugusto Alves Seahrn Carona.
natl in questa < apitai"u foltissimo cd eletto stuolo sa sono
nppartcneuti nl Pior le:
di invitntt,
di tiioPiagentini
s- Pnolo,
Flavia
,-;,„.,. deu., Societá di
angu- vanni:
., ,.
,.
intervoune ai matrimônio
di KaiMartmo
i>e
alia
«li
felicita,
Antônio
sortn
nuulo ogui
a
di-ítinta^e giovane eoppia, partira
«li
viaggio
tu
Ana tal ia Faiani di Alberto.
stesso
n, Ho
giorno
nozzc por 1'Estero.
•• li Pasquiuo Coloniale". ehe o
1 e a n n i
loo:,to da antien o solida atniei- c o m p
seorssia ai Sig- Itálico, invia ai noDurante Ia settimana
le.ro
1
i
suoi
piú sa hanno Eesteggiato
velli e distinti sposi
Capiéterdi
auguri
t-cM-diíilí e sinecri
compleanno, in questa
na felicita.
Ll,le. i seguenti eonnazionali:
- Cm'
* *
Oliça Avolio di Lnigi
circolo
italiano
seSeppe March. tti
Greco
Eu Giovanni 1>'"'1
1 <
- Annita CoDomani, Domeniea, alie ore
Pietro
;i
Mollo
Itanella sede sociale dal Circolo
_ Giovanni Fraraeeio.
1'annuneiato lucc5
luogo
íinno avrá
bailo offerto :ii soei c rispettive
famiglie.
e s s i
e c
d
si' prevede una riunioiic tuuseorDurante Ia settimana
mntissiuia, alia quale, cortaiuenspenti. in questa
te hitcrverraimo numerose per- sa si sono
connazioseguenti
i
Capitale,
sistie .
nali:
.
Iunella auGiuseppina
.
c
.
c
v .
u .
-nsto Campetlelli Agnese
Assetnblea
Nella sua ultima
Cano ved. 'Gianoglio dott.
e heneantica
Gcncrnlc,
questa
Umbertò Permeei Fortumerita Assoeia/ione di \ taggia- nata Maietta Mario Biandecipevruccltí
tori e Piaz/âsti di s. Paolo,
eardi Angelina
nnovi
- Maddi
iscrizioni
acc-ettare
se di
Filomena Cüiapetta
delia
c, i mediante il pagamento
sino ai dalena Marchetti.
tat-çs, niinima ( lliisOOO».
tormine delia eostruzionc delia
unova sede.
Viaggiatori ItaL'ex-Unione
di
interessati,
agü
linni fornivá
corrispoudenzn,
presenza <> per
ricltiestx.
ttitti uli seltiarimenti
sede
nella
d^tiffieio,
L'orario
23.°
ai
piano
provvisoria, situata
sala
Martinelh.
deir Edifício
^
•J-ll!, é il seguente: dalle VA alie
ir, e'dalle ü' alie 2?..
^^^
*j//
ç%y
"
L'Assoetazione Muse Italiebe", nelPintento di rendere un
omaggio a Tina Capriolo. prima attriee
di quella apprezzata
filodrannnatiea. dará
<• domeniea,
sabato
-_>S i' 29 pp- vv., ai
Munieipale,
Teatro
.;„(. spettacoli. dedisimeati ;ili:i nota e
patieissima artista.
La seelta delia commedia. aEfidata alia
é riCapriolo st essa. "Maesu".la
eaduta
síi ina" di Dario Nueodemi. come il lavo,o Cbe piú si addiee
ai suo tempevament». nelPinterpretazione di Maria Bini.
u 6 1
II
pubblieo.
l'atquale é ansiosa
tesa per questi duo
spettacoli, mui sara
certamente avai-o di
applansi per Peleganprima
te e gastigata "Muse"
attriee delie
marmi di carrara
¦¦:
andréa
zenaide
Si trova a S. Paolo da van
Signora Zenaigiorni Ia distinta
de Andréa", nostra egrégia collecli
<r-a. aella "Gazeta de Noticias
Seziüne d. rauU
rettric-e delia
"Coluuibia
Pictures do
c-itá delia
Brasil".
Alia Sigra. Zenaide, ehe é apcitpositainente venuta in questa
tá per assistire ali'imuiinente
"iànciawjno
deli'ultimo tíipolavow
• v oium-_
«U-u:,
cinematográfico :i'<'
mundo natta
mtitolato
,,,:,
«ostro pni
il
se* leva", 'lienvenuto.
porgiamo
'cordialo
4-
delta
próprio un fico secco.
Riassumendo . e concluasndi legumi. condo- Insalate
-Vinagre
Crystal .
dite con
Ditta
rinomata
nrodotto delia
Tavolievi
A.
di questa piazza
e Cia.
n i c o 1 i
Martedí, 24 corrente, eompirá
vispa
il suo quinto anno di etá Ia
ȋ intelligentissima bambina Delta, figlia dei sig. Ernesto Nteoli
e delia signora Iara Nieoli. stata
-\lln "loui-inba" Delta, ó
assegnata Ia parte delia piceola
Annin:. nel lavoro di ISTiccodcnu,
— ebe sara rapIa "Maestrina"
28 e 29 e.
presentato uei giorni
d oserata
ui
m. ai Munieipale,
Caprtolo,
T.
nore delia signorina
attriee delia filodrammatiprima "Musc
Italiebe".
ca di
íí-
«<
vinagre
' C uüo
il Jcckj
donmui
Per
liuscí a organiz/.are mi m; gnitlsi
eo e nttraente programina cbc
Piado
confortabilc
nel
svolgerá
m,15 rua J3.ress,T. Fra^tf nov
I
„-......
.-...,,,...
.1...
.-..is|il.,:.t..
ligara i
domaiu
di
prograiih.na
"Clássico 25 de Janeiro
prêmio
con Ia dotazione di 12 contos ai
viiu-itoro o sn un percorso di 2.0<>0
metri.
— líoekeCarioca — Malfa
-—
Caraféa —
ridge — Paclmca
—
Relinga — KrebeLa Sane
-^
vk_ ^0^
chrystal
Caro lettore, sotto Pimpero
delia eruda canicola estiva,
ehe anualmente, sta affliggenil
do i tuoi giá tristi giorni,
organismo
depauperato
tuo
"em altos brados", abesige,
bondanti insalate di legumi.
se non
Queste, a lovo volta,
buon
un
con
sono preparate
eseludere,
alio di oliva (devi
-ab
quelio
initio"
quindi.
fre-raff inato" dai superbi
e con
Belém),
.dei
gnaceiari
un non meno eccellente aceto
(usa. perció. 1'eccellentissimo
"Vinagie Crystal", di vino ros«o e bianco) —, non valgono
Antônio
Osvaldo
Signor
II
LouSignor
Cupaiolo, figlio dei
eommcrdistinto
,-enço Cupaiolo,
delia
eiante di questa Piazza, c
upaio(
Fava
Ottilia
Signora D.
Io si é fidanzato cou Ia leggiadra
tiSignorina Zilda Moi. adorata
e
deio-iííi dei Signor Zelindo Moi
h, Signora D. Elvira Gatti Moi.
ancona
nozze
lopez-earona
Lo scorso Giovedí, 12 eorr., cbS.hera luogo nella Basílica di
distinto
il
giotra
noz/.e
Bento le
vane Itálico Ancona Lopez, figbo
dei nostro compianto illustro colU-ga Nicola Ancona Lopez e deila& Sigra. D. Anua Ancona LoSignorina Mapez c 1'avvenentc
figlia dei
Carona,
,-ia'Augusta
e deiCarona
fu Sig. Alessandro
SeaAlves
Augusta
Ia Sigra. 1>.
'arona .
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.:">- -»»—> '""<"¦' •¦,a "ni'iTtz™.!«..;di critica.
.,,u,nii..nime parere
Maria
Bini,
- G,acon,o Muccma
n *i».™.••«».!.;« B,.ssi
VSL 4v".c coiona v .n.
i.
i* ii Tnn-o
Pnllone Pasquale
p-nilon
t.itioni.
Tot 1
- l"«:l
AVamis Delia
• «iu-cmi
. . ..
Alionso
i.;
t'n nsi*iere.
ss&rs. v: eu^-^u. *».. P. .o — <¦•T,aa
a
-,„ra„..o
^^«-^"ir^
il meritato suecesso.
Capriolo
toneorrenti
li,,:, — sono i otto
,lie si presentano per Ia disputa
corsa, o
importante
di questa
di
condizioai
tutti in magnifiche
allenameiito quindi con le st esse
possibilita di suecesso. —¦ llipoI premi Combinação
Paulistano destano
dromo
uei me/./.i turinteresse
grande
ristic-i.
.
Certo é da sperare clie piccolo
l$P~
«ni il Prado
^'
tetiore l'.enorme folia .-!>•• i«
*;aa
questa
assistere
yi-lierá p'*r
<iiiit'ic-a riunione turfistic-a.
La l.a coisa avrá inizio alie
ore 13,30 precise e si realizzerá
con (pialuncpie tempo.
Lc ultimo tio corso sono destinato ai Bcttings."Pasqnino"
diaAi lettori d, 1
preferenze
<
fazendas"
Brasserie Paulista
l(ll
I^BI.
j »
ravorití
Tina CüpHolo e«l uno «l«i suoi
hidlissiiiii levrieri.
l'ultimo
tavolo
Abbiamo sul
numero di questa ortuai popoladiretta,
lissima rivista teeniea,
dinâmico
eom'é noto, dal nostro
e competente eollega Dott. Ovidio Avoroldi.
La presente edizione racchiude
"matéria", coninterossantissima
cernente i piú svariati problemi
deli'agricultura e delia zooteemt|iiêsti ehe sono preca, assunti
uno stile in c-ui ia
con
sentati
di
Ia soniplicitá
o
chiarez/a
le
pnnespressione costituiscono
cipali caratteristiche.
eonu
Sempri con crescente suecesso,
,1,1 rrxlo avevamo previsto fin du pnncinio, continua a svol(/crsi il Giovedí,
;i Sabato e I» Domeniea, VAperüivo
Oamante delta Brasserit Paulista.
II profjramma, composto <i<t scclti numrri di canto • da bailo a enrico di cecellenti artisli < di un'otlima oreheslra,
reso ancora piú popolarc daWirradia•'•
-'•
zione riu ne fa Ia simpática /'. /.'¦
fitiruc sempre piú numerosi i freqiicndelia
Fenh
talori n,l vaxla Salont
lírasst ri, .
SchieUa allet/ria c distinziom sono
I, caratterisliclH di qneslo proi/ramnia
d,, costituisce cosi Ia miglion" attratlh
paidieéa"
r„ pomeridiana di «//«N/r»
darvero ''desvairada''
**f
*^ 15 *¦
fidanzamento
*
I
Recentemente, 1'antica c rinomata Ditta di questa Piazza,
-Marmoraria Cariara", fondata
dal nostro egrégio eonnazionale
unCav. Uff. Nicodemo Roselli,
tiiagnidi
portava 203 tonnellate
fiei e insuperabili marmi provenion11-,,.„r, da íf-iei giaeniienti,
du, <,ual.
^.»osi.
diulu^tc
1 mdoviqneirA/.ienda ne prende
natissimo nome.
ALã nota Ditta di rua i cie
imposuddetta
bvil 23, oltre alia
marnn.
nento mole di eandidi
nuovo
il
piroscato
griraiti con
••lmperatore". possiede uei suoi
altre
nnipi e moderni locali ben
l.ianelu o
300 tonellate di marmi
di altri colori, precedentemente
importati dal nostro Paese.
italich
-La Maestrina" di Dario Niccodemi ai MuniciSerate d'cmaggio a Tina Capnolo,
pale Prima Attriee delia Filo dr anima tica
C1U»
jOCKey
¦ fllv'
Re"***
m u
<,«>;, piotviisci: lepri o boeeaccie?
lua volpe ai-gontata...
mo i nostri palpites
Bebe
1 .;1 cursa: Solimõcs
Rose - Murupi
- Opel 2.a ,-orsa: Filhinho
Turbina
::.> coisa: Xique Xique -Iaracatiá - Parodia
•'
corsa: Taiign.i - Pinhal
j
Revide
corsa: Xantaríni Arckansas - Araribá . - - Midas
chi
corsa: Abeja - Alimr
Wundorbar
S.a corsa: Carioca - Hockeridge - Krebelina
Miracaia - Micorsa:
D.a
o noa
Ossilvio
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ST1NCI1I
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"
no
O 1
e co'
g
tt
i
a
1
"
¦
donna. la quale ne ama un a
tro. Come vedo, piú original!
,dl cosi, si muore dl futurismo
fulminante. Se questo formi(Inhlle soggetto non le piace.
ucchiappi pure a VOlO que-«'
sfaltro, non meno nuovo
ama
terririeante: una donna. ama
ne
un uomo, il quale
uniun»allra. Che situuzíone
ca, no? Nemmeno il calabrese
Shalcespeare saprebbe inventorne una simile.
Cira e rigira. fiI0J3SSO
niremo col fare i baiocchi ancbe noi. Vedrete. allora. che
donne!
pacchiH per le belle
K.WriST.A Ma allora
sono
quel due cavalieri non
semplicedu e cavalieri, ma
mente due lazzaroni.
VIXICOLO DO lUttl RKT1- E' fessaggine o cattiKO
veria? Suppoiiiamo che si tratn di Eessaggine, peroba la
una
presuppone
cattiveria
sprese
anche
personalitá
voi
franchezza,
con
E,
gevole.
potete asserire di possedere
una personalitá? Non siete anE. quel
cora un coso, voi?
inch'é peggio, non rimarrete
tutun coso per
variabilmente
"ia
vita?
ta
dub.biamente una bella gita,
lo sa ehe la será prima
—
non
nella
quale non manchem,
COMM. CASTRUCCIO
la neva
se
E
dimesso?
cra
si
mi vero
nelPimpossIbilita di altri pasce
chi
Quel Dott. Parisl é
era
dimesso,
si
prima
satempi, il rito di miciotemartista dei bisturi.
l0 pl)1.|a a 1 essere fun/.ionano
eonAssisi tutti alKUK
1 dana memória.
|||,n-l>.\-T<>U<
••mina", i pvomimi faccia il piaceMa
nostro?
Bertini,
Poria delia
corso u Prêmio: tra
re, caro lei!
Amaprocederanno
invitati
Pevrlni,
nenti
Orsini,
Candini,
•• Minuta deSCETT1CO — Si. á próprio
bella
alia
raggiunge
si
Bolennemente
tu e Bonl,
quelavanfieri,
vero:
quando,
— e poi, In coro, cangli Déi" "Vivere",
1„ cifra di 388 anni di vita
eozzare cona
ando
1'autobus
beati e conteranno
vissuta. Calcolare le aingole
sette
e
morti
(tre
1'albero
tro
tonti.
etá. Prêmio: un monocolo di
feri ti) a cinque passi dei dismessn
calza
1)1X1 SO — Ma questo non
una
ed
la
Bertini
sastro, grave e chino, con
é piú vivere — á vegetare.
delia Cannini.
famosa ••pasta" solto Pascelsi
Frutti delPaccentramento.
DIPLOMÁTICO Si.
— Eli,
ia, passava Stearica. CoincimeO
movimento
SOTTOSCRlTTORlü
noi. ma
paria di "giramento".
anche.
diciamo
densa,
Clie ci
si puó mica stabi,.iio. di
coincidenze co- si: ma non
famose
queste
Tutto
quel
lire una gerarchia basata sulsarebbe di strano?
cen
a coincidere
miliciano
le cifre deli'".Única"! A1P"Uche é stato fatto per girare,
frequenzá!
troppa
— Da
njca" c'é chi ci crede e c'é
gira, nel mondo!
PIGTíIOL PRÓDIGO
chi non ci crede.
LAV ATIVO Benisslmo.
si dimostra che spesso il
dove
importa?
ne
ce
SORITTRIGE — Se le pare
Ma a noi ehe
non é cosi filibustiere
diavolo
a
importa,
ne
che saprebbe scrivere un roB a voi. ehe ve
dipinge.
si
come
la
gente
manzo, ma le manca il sog— Pinoni ora
voi? Ma lasciate che
MIXEHAltK)
dimeglio
viva la sua vita come
getto _^_ se ha la fantasia
ha comprato una miniera. Noi
descrivinamente fiorita per
le pare.
Si sa — siamo stati sem—
1"
vere stati d'animo, ma le manSOANDALI//MTO
e continuiamo ad essere
pre
ofricevimenti
ca Panimo di inventare il fatuno dei fastosi
amici di Pinoni. Qualbuoni
matrodi
quella
t0 — insomma, se vuole un
íérti in casa
inviterá le peregli
che
giorno
anche,
soggetto da noi e poi lei penna coloniale, si tvova
spiccate (quindi ci
sone
piú
será a svolgerlo — eccole il
un giorno, un grande prelato.
noi) delia cittá
anche
saremo
di
Tutti gli invitati, sapendo
^t»8'
soggetto: un uomo ama una
u>Sara inla miniera. saiu
visitare
a
di
quel
trovarsi in presenza
degno ecclesiastico, si teimero, come abbigliamento, alia
manipiú rigorosa etichetta:
che lunghe, gonne fin sotto il
décolleté.
niente
glnocchio,
___,_
—^
<—
1—p-;
Ma improvvisamente giunse
iui'invitata, la quale non sapendo nulla dei rieevimento e
delPillustre ospite, era vestita
cli un leggerissimo abito da
passeggio:
Oh, perdonate, monsi— Se Pavessi
gnore, — disse.
k^a^a^a^am
/"^"S
eaputo, non sarei vestita cosi!
rispose
Oh, signora!
Ho vissuto
il monsignore.
i
anni
presso selvaggi...
cinque
SORPRESO — Embá? Barone é un titolo, ma é anche
il superlativo di baro. Baro,
é un baro normale, cusí come,
grazie a Dio. ce ne sono tanti
in colônia. Barone, invece, é
^^**j^
un baro di dilatate dimensiora_ò.)
^s
11
\
Viv-^_r
di
questo
rimessa
ini. Alia
lola
data
penúria
ro articolo,
cale, ci pensa sempre, con raro senso di opportunitá, il patrio governo. Quando un barone la fa grossa, se ne va in
campagna (e non compagna,
come potrebbe trasformarsi la
e tutti
parola in un refuso)
che
disturbo
lesti. II massimo
di
ci' puó arrecare é quello
«fillare un comunicatino, per
che
««.———
avvisare il coito e Pinclita
^-J*~— "
mm
.....
,- .¦
che
barino
o
il tale barone
mela e si íinisce col ruche sMncomincia col ratara «ma
sia, micaé funzionario nestro.
ragauo,
Bada.
noUesummaria! Funzionano
"'"'" ™
manco
o., rubare una .«ela.
stro'' Ma non lo dica
q»e9tu ohe .noomlnci.
fffc.
per
o
aa
Lo
-por brincadeira"!
U^«í
allenamento
II
I
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ji
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u
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o
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ii
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Ji
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17
Olii Commestibili
•
- Continuano i fiaschi delia
I superbi fregnacciari dei Belém non si dánno per vinti.
" "Pasquino" "Companhia
come ha fatto con i preceII
Prada"
Óleos
de
Refinadora
denti, - debellerá anche questo tentativo di prestidigitazione olearia. Quando si decideranno a cambiar mestiere gli ineffabili raffinatori dei Belém?
•
lllustrmimi signori Sasso, Moro, Prado, Triuucria, Casablanca & Compagnia bella, voi vorrete seusarei se noi, iv tutValtre faccende affaccendati, ci siam
permem di trascurare per qualche numero le alchimie olearie dei filtri dei Belém. Dio solo sa il sudore
che ci é enlato dalla fronte in quesVultimo mexe, nella
roffinatura deWumorismo grezzo importato ddValtro
emisfero con larghe facüüazioni doganali e nella stialpulazione di tutti i contraiu pubblicitari necessari
Vedizione di un numero monstre, come, per unanime
párere di critica, puó essere
consenso di pubblico e "Numerissimo"
di fin d'anno,
considerato il nostro
che piú lo sfogli e leggi e piá ci hai da leggere e sfo— grazie a
gliare tanto esso é polputo e sostanzioso
Dio ed iu virtú delia nostra attivitá.
Era una deduzione di elemantarissima lógica il
concludere che il nostro silenzio non poteva essere considerãto definitivo. Definitivo .sarebbe stato il nostre
.silenzio, se definitiva fosse stata la desistenza d'ogni
attivitá alchimica da parte deli'esilarante gruppo dei
fregnacciari. dei Belém. Ma poi che ad ogni sconfitta si ê voluto far corrispondere un tentativo di raffinatoria revanche, noi non potevamo scambiare assólu¦lamente la persever cinza per rassegnazione, e chiudere
i rubiuetti sfottitori dei nostro giòrnale, notoriamente
al servizio deli'interesse dei Pubblico e dei bene delia
Jiatria.
"Sasso", il "Sereia" ed il "Camões" —
Morti il
olii rispettivamente di Oneglia, di Gênova e rfi Lisbona, ottenuti, come abbiamo dimostrato in maniera incoutrovertibile, dalla raffinatura locale degli olii grezzi importati dalVAsia Minore, era da sperare che i modellari Stabilimenti dei Belém venissero adibiti, in sequito ad adattamenti auasi impercettibili, esclusivamente al filtraggio d'olii lubrificanti, e mai piú a quello d'olii commestibili, fossero essi destinati ad essere
rifilati al Pubblico consumatore come originali di Oneglia, di Gênova, di Lisbona — o come risultati di locali
filtraggi d'olii grezzi importati da Vattelapesca.
Invece no.
"Ca"Sereia",
"Sasso",
fallito il
Fallito il
fallito il
mÕes" — fallito, in una parola, ed ignominiosamente
fallito il maggior tentativo di prestidigitazione raffinatoria di cui si ricordi la storia olearia sudamericana
— i superbi fregnacciari dei Belém non si arres>iro. E
cou una disinvolura superiore a quella delle tariffate
veneri dei piú noti lupanari nazionali e stranieri —
ricorrono alVultimo espediente prestidigitdtorio, iuventando una nuova maniera di presentare al pubblico uu
olio conrme.stibüe che, prodotto e filtrato in Itália, non
sfrutta gli imponenti impianti delle locali raffinerie che
soltanto per essere. .. inlattato e venduto al pubblico.
Ma a quale pubblico?
Credere ancora che ci possa essere uu pubblico
ignaro delle alchimie olearie dei Belém é aver scalato
il trenó delia realtá per quello delle piú tristi illusioni.
Ma poi che il falto esiste, e poi che la .sua enormitá
passa i confini delia sfacciataggiue per entrare in quelli déWingenuitá — noi, altruisti sino al sacrifício, non.
ci sentia-mo di abbandonare i superbi fregnacciari al
come li abbiamo indotti a'
loro triste destino: e cosi
"Sereia" e "Camões
"Sasso",
plantaria con i noti olii
ormai da tutti definitivamente classificati come ottimi
lubrificanti per maechine Singer, — rhbsciremo indubbiamente a cbnvincerli che Vultimo tentativo di mastur-^
bazione olearia non potrá avere una sorte differente di
quella toecata alle anteriori equivalenti alchimie raffinatorieAté logo.
CORRADO BI ANDO
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etc. Con,
operetas, de comédias,
o antigo
„'decorrer do tempo
transformado
foi
mercadinho
n 1 reteiagora,
e,
nun. cinema
o contura negou-se a reformar
empreza
que vinha
tnicto com n
Paulo
poisqnc,
o São
explorando
',.
.
fiestiniil-o a substituto do
Municipal. Sim. aquclle casarão
será
vclliissimo ali da Liberdade
solicitarem
cedido a todos que o
os que estavam
(principalmente
..costumados a pedir emprestado
0 Municipal) para espectaculos
beneficentes.
JaiuictteMac
g,.„tuitos on
,,a,.tü si„istro «li
O nosso tlieatro ninxlmo
oanora
Ia
or
mentre
— i'"1 passar
Donalcl,
Municipal
scestclla interpreta quella
grandes reformas,.
kí' cllíllllia
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ban.-amlo
vcl" .lardel que an.lou
um
AyroH
„ bamba lá por Buenos
typo do
o
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lM11pora«las'|^ssa«las,
«omo nflo (l»,;'' P"Bnr
pãti duro.
umas
direitoi autoraes, orgam/a
rede
nome
KiilitcInH ii quu dá «« "draina',
etc.
"comedia",
viHa",
n |3' de colher", foi a sabida
os temivpica: apreseiituram até
peros...
"Homem da luDcpciifi veio o
aos a
va preta": peça destinada
"Serie
Negra"
para
„'.,„,rs da
eriaaças.
de circo inCm drainallião
•
enviai
u
,.iiniPi'iir a ui
(|ils lOuropas, começar
a organr/.uçao
epístolas propondo
"Can/.one ...
de uma aova
fantil.
"Bom
l_>ia
Agora anuiiiiciani
Chico
do
São Paulo", de auUiria
I,;', vem a historia <1«' não
s.',
autoraes. O Chico
pagar direitos
Sa, ao mínimo forneceu a peça
arte. .lardel eiiccrpor amor á
rara n.a temporada no L'im cies-
Todososltiilo-pnuHrtiwquot.il-¦
cm»
contramos nestes últimos
Matai-a.
ceberan. cartas da
con os, pi«O
rl uns, ella pediu
120, etc.
,,, outros SO, 100,
sra. CaiMas, que pretende a
ta. com isso.'
uma Clir\ Carta vae lançar
dos outnd„ brava con. o capital
tros?
\.-„, acreditamos (pie alguém
venha i. acecitar as propostas
Roma...
n„c foram enviadas de
depois
/Lvi-iseav 00 contos para
receber ll, »«» máximo...
existem
Anni no Brasil não
buropa,
Na
„cultores» da arte.
sim. ¦ ¦
uma
\a Franca, por exemplo,
o palácio cia
pulgns que infestam
S.h
!>,.;„.;, Ramos de Azevedo.
MMH UM CASAL QU.E
\\K POR ÁGUA AlUIXO
mais deselegante para
\;1(|n
Nelson
O.
vestida,
Harmou
e
ricamente
1'avis
«lama
Bette
mn„
c
tempo um
até
brilhantes
de
pouco
constituia.n
carregadissima
¦
tel
mais
das
..erolas começar a cocar uma
dus raros matrimônios
duma .m.,,.« de Hollvwood. Todos aqucl
mdcgas só por causaexemum
«1"-»" •>"le,; ,,„, viam nesse casal
auscula pulguinlm
sulOcas...
.,!„ de felicidade conjugai
Oh!
pertinente pulga.
ingnivae rest-rerão agora uma smprc/.a
Prefeito
Consta que o
rumores cie
com
tem
,., IU) saberem que os
cindir o contracto que
confirmados
referente
um divorcio foram
Serra.lor,
„ Binljro«,
"estrolla".
Mais um par
Colombo, destipel;,
,-inc-TlH.atn.
o
Tudo roda, ate
mda...
;,„„
diversões do
nando esse centro de
otticui
inundo!
Braz a theatro popular,
* * *
lixado.
\nda mais razoável. Nosso poDESGJUÇA
A
obras
as
QUANDO
conhecer
_
vo in.ecisn
Barrymoore
CMTKGA Lioncl
cscnptoros
theatraes dos nossos
na. pclli;
cilas sao
(,'ue deveria apparccer
que
mH8| não pelo preso
. será
«Canção
Novidade
de
- prolubitivos na
(.ul;,
apresentadas
inglez He
netor
substituído pelo
«-lasses operaseu graverdade, para as
ao
devido
owcu
innl(1
rias.
vissimo estado de saúde.
um
cieA Prefeitura of.ficiali/.ando
làonel comera n inclinar-se
operário
bairro
-lonas...
num
tbcatro
vido ao peso de suas
A ultima inNOVIDADE!!!
con
Hollywood
de
verção exótica
instaienorme
siste num espelho
treinos para
lado nas instas de
objectwo de
o
eavallària, com
ver
possam
(|UC os aprendizes
"p»s<'«" e corrigirem seus
suas
defeitos. ..
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13, .... fim, quali iliog"
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espectaculo,
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çarrei,t0) o rapa/, está con.
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relevante serviço
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desenvolvimento
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*
#
Carta
Ao que parece Maíaldti
a Itnlin te.
iUltes de partir para
os
de todos
um relatório completo
residentes,
aqui
italo-brasileiros
de, la
"grana"
atua
cheios da
vo,, glov«notto,
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-¦^^r-t'^ :t:;-s , úrió.
-
Ma ««O-
dire che vuole me solo!
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a
(i
s
n
11
o
questo benedetto caldo...
E' giunfo il momento, signori, di parlare uu pó di questo benedetto caldo, e dl parlarne con un certo calore, non
certo da Erosconl.
"benedetto",
Perché si dica
parlando (lei caldo, noi non
rabbiamo ancora capito.
1 tiit 1 iii sono state le nostre
ricerche |)iú o meno storlche
sulle origini dei "benedetto
caldo".
Kimarrá un mistero questo
definizione, cosi come rimarVá un mistero il -freddo çane", di cui oggi, in coscienza,
non possiamo parlare.
perché il caldo non potrebhc essere inaledetto, o semplicemente vigliacchino, o nella migliore delle ipotesi spori accioncello?
12 il freddo, gatto, passerotto, lumacone, ecc., anziché
cane?
Mistero. angoscioso dilemma insoluto.
II fatto si é cbe dei benedetto caldo occorre parlarne
anche in un giornale, benedetcome il
tamente umoristico
"si fa sentire
nostro, perché
tutto insieme", e noi nou siamo putroppo sordi.
Noi non sappiamo se voi. signori, vi siate accorti come da
qualche anno a questa parte
*:il caído si Eaccia sentire tutto insieme", anziché a piccolo
dosi come al tempo dei poveri
nonni.
Certamente ve ne sarete accorti, perché i discorsi di stagione si possono riassumere
press'a poço cosi:
Ma che caldo, ma lo senti il caldo, ma perché questo
Eh, la
caldo tutto insieme?
esiste
non
primavera ormai
piú! Si passa dal freddo al
caldo come niente! Io mi sono alleggerito... Avró fatto bene? Eppure questo; caldo non
puó durarei... Eppure dura!...
e
n
o
19
'mm
WM//MMâMÊÈÈ&
;^MW-/.*W,:fô^^
Eccetera, eccetera.
Dal ragnzzino con le dita
nel naso, al severo scienziato,
in questo periodo —
mui
parlano cosi.
Nou c'é verso che il ruga.zino pnrll di figurino premio,
,, íi severo scienziato intavoli
discuHsioni sulla trasfusione
dei sangue, le correnti mari_,,,_ ,, |j, dislntegrazione deiPatomo.
Anche le donne, cosi facili
,, parlare di cappellinl, dl attori cinematograflcl, o di poniodori ripieni, oggi come ogatgi, rivolgono tutta la loro "bedei
tenzione al fenômeno
nodetto caldo" che é arrivato
tutto Insieme.
Noi ci chiediamo a che scole
l») siano state inventate
calil
vemlite rateali, quando
do, invece...
Bell, quello cbe dovevamo
dire lo abbiamo deito, o (piasi.
Non ci resta che chiudere
questo pez/.o d'obbligo. angurandovi un buon abbonamenlo al nostro refrigerante giornale, e berci sopra una buona
spremuta di timone.
IS poiché abbiamo fretta di
berla, vi chiediamo con permesso ..
il cronista sudato
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_T_H_ü_^_l_n mm\iU
PERFUME
PIE-tR DT
EtEKEIRÒt-%
gesti
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pericolosi
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COLCHOARIA
GUGLIELMETTf
•T^k.
§
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Co
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_>^**^
X.
COLCHÕES. ACOfCHOADOS
E TUDO QUE SE RELACIONE COM
CONFORTO PARA DORMIR
Antônio GuyfMmetti
» RUA VICTORIA 847-PHONE 4-4302
delia sua
ha dato un mil reis al fratellino
II giorno avanti, il signor Gustavo
cinema...
f idanzata perché se ne andasse £«1
'«¦
,.
seioç
I
o
eu
la stOH
di uiUUi il cameriere 1'eee
s:i demanda, In signora. orgoglio(
sissimu, osolama:
Montou l.othschild. BeniRsimo; ditegli di attoudoro: rerrft
Evti dieci minuti I
Costantini tomava dagli Antipodj
portando seco un carico d*atropodi;
oscene pugne contro i gaMeropodi
durate aveva, e i polipi pohfagi,
As.s.so ,, jj«w«
tru fitniantitripodi
mentre sfüavan Chersonesi e Rodopi
a consessi di bicchieri di gospodi .
trincimm versi in parallelopipedi.
•:.• •* *
V/a itttenrfo «u to c<>s*« orrendi scalpiü
di Centauri petulchi e di Capnpedi
di palpite.
gonfió ü torace d'empiU e
e lampadofore
tf ai bacjlior di meduse
"Siete tutti bvpedi!
nuotó sbuffando:
Io cerco un Ellesponto di phaUophore:
II Dott. Vicente Anemia i-W
il
conta che nn giorno visitando
DirottofG
manicômio domando al
ehi fosse quel sito inquilino «ontriuwcgnrtto col n. 15 ehe, utoso
n terra, gioeliorolla... eohlc mi
liiinbo.
!•;' un povcMioiun - nspo
¦ cho alia Vi**
sc In scienziato
si vide
matrimônio
gilin dei suo
Pu
sposa.
futura
i-ipudiato dalla
cho
no
pi-ovó,
tale il dolore che
u\\ diede di volta il corvello.e da
allora si trova ricovcrnlo qui cal
„!,, o inoffcnsivo: 6 uno dei uost ri migliori peusionanti.
|,n visita prosiiguí. Noi repnrtu furiosi, Anconn fu colpito dalIn figura spaventosa di un paz/.., ciie digrignava i denti con la
imvn alia bocea.
K" torribile, ¦¦¦ fece Ancosi puó dire che sin il piá
„;,,
R com'é dipcrieoloso «li tutti.
ventato pazzo?
- ¦ li' somplicissinio: lia sposaIo Ia fidanzata dol numero quin
(liei .
* *
¦:<¦
e-
onlM Movitiiü ccnnmodiogvnfo
SoraU..
Tilde
trrt nel enmorino di
I
SieK* sempre ^ra/iosiss.m.i
vor*
.. |0 disso. - A propósito,
Un-n
lvi r!lrvi nua fotognifin.
crodote. porcho
;,, voi domani. se
o.bieHivo...
lui uu magnifico
. ,j0 (.unoseo il vosiro obbiol
I" Baroto
,lvü . vispose «iblto
nltnceii.
.. tun con me non
«
«
•¦*
hl rcIjMub. Donnino Donlni)
un
piccolo
,ó da uu chirurgo por
1 m&'
montro
fi
utto oporntorto,
narcot.r
A preparava a
.tente
tasca, il poixarlo. cstvusRO dalla
i m
a
colttntno
tufogli e si mise
di bnnctti
.
cliotti
r
.
\li pagherete H guaVlgiOlU'
il oWrorgii
uwunuta, - osservó
PommOHSO da tanta sollectudine,
- vispose Doiuni.
.. (irazie,
. nm mui volevo dnrle nulla.
Priiiín di laseiarmi addorinentala
,.,. (.«iitavu i denari ehe ho m
sen .
.'neconta l'Avv,
Questa ee Ia
Cesare Tripoü:
1,'avvocnto Denfert, celebre
sta peIcmtleio dei foro parigino,
eliensuo
un
di
rorando la causa
le.
— Signor presidente — dico.
— _gli ha diritto alia indulgenB' nn nonio
za dei Tribunale.
sessanfanni...
vecchio. Ha ormai
B' st anco!
Dopo tutto - interrompe il
i capelli
presidente che liai giá
non
._.
u sessanfanni
,,•,.,,,,1,*,
ho
anLi
si 6 poi cosi vecehi.
cosi
mi sento
,.1,'i,, o non
far credere si
volete
como
stnneo
debba essere a tale etá.. .
Paulista Pinoiii
|/avvocato sorrido o risponde
con você bonaria:
Caeciatorol lo
Si, signor Presidente, ma il
ehe faccia tu,
mio cliente ha sempre lavorato,
dofinire caccialui!
mai preso nean-
Alia l.rasserie
. i.)uu inazzoui di pastieche.
l'indignato:
t!,
*
i
d'orzo, auclCio.
Caeciatore!
II eommesso Io guarda male,
cou
capisco
non
ad
lirontolu qualcosa ehe soniiglin
ti
Storto,
possa
escuna bestoininia, poi toma ad
hai
non
se
lore
di cui sopra.
(Tuire Ia pantomina
tordo!
che un
Soltanto, prima di rimettere n
E ehe vuol dire? Secondo me
chiede a Simoil
barattolô,
,,osto
f» eaeciatore chinnque aiíii la caeenini:
, -a: como e gioentore ehiunque
*,i
— Non vorrá mica due mazzo;imi
gioco tanto se perde quanlei?
anche
d'orzo
ni di pastieche
to ve vinco,
il
Allora
no.
di
... Sc ó eosí — taglia corto
'"v
*¦*»
nino fa cenno
ít
seala
la
salirc
a
rouimesso torna
Kii.o DairAcqua, che é seduto al
'Chia Capriolo, Ia leggiadra
il
barattop n rimettere a posto
box accanto --- allora io ehe ado
sua
um.»
domanp
Tinussi, presentuiuln
dovrei cliiamarmi
Io; finalmente scende
ro i milioni
fuce:
Bertini,
ítalo
ad
nttrio.c
d:i:
milionário!
— Duo teatri sc Ia disputava.— E allora? fl signore desideS.
uo. Pau di Ru» e 1'altro cli
ru •'
(I. R. P- M-)
Eduardo Barra
"interno
Paolo: quello di Rio voleva che
una lettera
•E Dino. col suo piu' bel sordali
cli
rieeve
recitasse a S. Paolo, c quello
eosí:
ehe dice piu' o mono
riso:
s. Paólo voleva cho recitasse a
«ln qualitá di moglie piuttoRio.
Quattro mnzzoni cli pastiosto coita, di un albergatore molto
fhe d '037.0!
mestiore, ma al
pratico dei suo
*
*
*
estivi.
vorSvaghi
di fuori delle cose letterarie,
Augusto
spesso
Dino Simonini, 1'Avv.
rei pregaria, lei cho parla
ce la raceonto 1'Ing.
e
Questa
entrano
Lenci
Raniiro
e
Cinquini
di motti, di frasi pubblicitarie
Cíiobbi.
_
Luigi
dopo
bella
Ramiro
(ía un drogliierc.
di sloqan, di dettarmi una
Pranzo di industriall coloniaii,
barattoil
elie
in
assienrato
portogheessersi
frase possibibuente
intonato alia piú grande ctichet,-Io delle pastieche d'orzo 6 situatdble d'homia
alia
attiri
ehe
so.
un
casa
po
ta. Íjíi padroua di
Io
t.o sul piano piú alto dei piú al/í/un'abbondante clientela. Se
attendo
molto'trionfanto
o
sorda
Io
vieno
conunesso:
al
non
chledo
•ultimo eolpo: Io champagne. P
to scaiíolo,
frase in portoghese
I
- —. Mi <lá duo mnzzoni cli pasúbito, mo Ia dica anche in ituin
ieri
al dessert, cam cr
infatti,
_
stieche d'orz<v.'
liam . perchó qui 1 poliglotti abvino
sorvono il chiarissimo
livrea
su
sale
seccato,
"Montou
lí conunesso,
bondano."
fuseiato dalToticliotta
Barra risponde súbito:
di una seala, prende il barattolô,
inviRothschild 1893". A ogni
•'avvontore, risale la seala,
una parola in latino non lo
serve 1
So
tato il garbato cameriere mormoscenil
barattolô,
rimetto a posto
dá fastidio, seriva sull -nségna:
la marca, o atall'óreccl_o
ra
Cinquini:
"Qui si dá da mangiaro grátis".
de e eliiedc ali'Avv.
cli moconsenso
il
prima
tende
B lei desidera?
É vedrá como arriveranno i poalPorecchio non
Bcern,
Quando
molcon
Cinquini risponde
liglotti!
troppo escreitato delia padvona
|.a grazia:
feAd un liauo.hotto dato per
steggiare mm snppiamo quale
dei
pirico Pnllino, nl momento
brihdiai, il poeto üngnrotti (sem
si alzn o pronunzia:
pre geniale)
. p.evo alle bello donne dei
(Ino uinisfcril
Súbito dopo si :il*/a don Popn scaudisee:
phio Matarazzo
. !•; io bevo ni due emisfen
(Ielle belle clonnc!
*
^
o
*
•*
di
Una storiella orrípilonto
Ciuido Bussi.
Una volta egli stava viaggiando su una ferrovia paraguaiana,
.mando ad ttn tratto vide irroni;„,,.,_ ii eontrollore il quale esamii pas
nó severo i biglietti a tutti
scattó:
soggeri e poi
.. Signori miei, avete tutti
sbagliato trono. Dovete scendere
alia prossima stazione!
Tutti si guardarono. Ma obbcsi cadienti, alia prima stazione,
sbarcarono.
o
,-ica rono le vatige
eeQuando il trono scomparvç,
eo il eontrollore gaio o soddisfatto.
-- Ma guavdate ehe rol.a!
Bro io che' avevo sbagliato tre
no!
Vista dal Cav. Piro Manzo durante il suo ultimo viaggio agli.
Stati Uniti.
Nella vetrina di un libram deisi
['ottava ave une di New York
ergo' nn'enorme pila di Bibbie
A
venduto con grande ribasso.
carun
6
libri
grande
fianco dei
tello:
"Satana trema quando vede le
Bibbie venduto ad un prozzo cosi
basso";
I'
S
11
<]
l
u
o
c
'
o
!
o
ri
»
I
g
!
¦ II
g
21
il supermostro -a
Dove? •• -—C.hioso con inleressatnento Lulú.
¦ Amor mio. smett.ila. te
ne preiüo!
Lulú mutú argomonto.
Porta Puff-Puff a fare
la sua. passeggiata.
Ma non vorrei arrlvare
in ritardo laggiu. . . — opPasquale. —
pose il mite
Hruch nPintontirA dl gridi.
E tu grida piú forte (ii
Ini! — consiglió Lulú — Di>
mostragli che hai spiua dorSarebbe ora!
sale, diamine!
bene che per la societá
Sai
conti cento volte piú di quel
mastino rabbioso!
tento di
. Ma Lulú. . . -• 'rent
'I
—
obbiettare Pasquale
Puff-Puff si avventa sempre
su quel bassotto dei villino
dei
dirimpetto, e il padrone
mi
che
bassotto ha dichiarato
cosa
la
se
prenderá a pugni,
si ripete!
_ K lu restituiscigli i !>>'•
lui
gni! Sei grosso quanto
Piú grosso, anzi!
Lulú . . .
Lévati dai piedi!
Dieci minuti dopo Pasqua
le Trent rincasava con lo spi
none e con un occhio livrdo
Puff-Puff ha dato un
— spiegó,
morso al bassotto
avvilito.
,B il bassotto ti lia ara
maccato 1'occhio?
Ecco, le cose sono an
date cosi!
Oh, va al Iavoro. moUu— prisco — proruppe Lulú
ti cacnon
ma che il canarino
ci di casa!
""^
Cauto, cen passo elástico.
LYSOFORM
f^
;
\
Pasquale si reco al Iavoro. Ardi
rivó con un quarto d'ora
ritardo.
Come ti permetti? — lo
accolse, riughioso. il suo prinNOv*
2jj
5cii^|f,cA
Wpabação
0KB\
cipale. Brush.
«S
0tV^T\
Me ne dispiace tanto, sai,
mi
EPtDEKMCS
Sfll
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j
fl
t ÍKh - ÍOOAS AS VANT*M|( l I l , MH ma. . .
Lascia stare le scuse e
m (il «111*0»$ M OOlVNlV V «j i
Tf flfil nrt»i"Mi>"»*l> ^
1
corri a raggiungere gli altri.
Vado, vado.. •
H
Quella será, terminato
soffici
pranzo, Pasquale calzó
allungo
si
e
pantofole felpate
in
in una poltrona. Teneva
"Manuale
dei
perfetmano il
si
¦ (;h<> notfataccia! •
versai!lamento l.ulu Trent
do 11 cuifé-latto al marito
Non hai fatto che ululare e
gemere come un bavbaglauni.
Xon mi hai lasciato"Via,ehiuder
via,
occhio. C.ridavi:
cacciatelo via!".
tanto,
— Me ne dispiace
rispocara,
Lulú
crodlmi,
Trent
Pasquale
se eohtvito
un
pani«palmando di burro
no. — I «oliti incubi,. .
Sua moglie emlse un piccolo grugnito dl disprezzo.
—- Ero Inseguito da mo— spiegó Pasquale
stri...
orribili.
Trent. Croaturc
con facce.. . facce.. .
Kabbrivirtí al rieordo.
Xon riesco a Iramaginare chi possa aver vogiia cPinseguirti anche in sogno!
dichiaró Lulú sdegnosa.
Eppure é cosi.
Se ti acchiappassero. belPaffnre concluderebbero!
Oh basta, Lulú, smettila di insultanni! Che cosa hai
contro di me. insomma? Porto a casa uno stipendio discreto, no? Non bevo, non corro
Ci sono
dietro a gonnelle!
tanti mariti peggiori di me!
torna a cutis
fresca e suave.
É uma preparação
scientiíica para
o embellezamento
da pelle.
(9aímotm
Laboratórios Lysoform S. A
Rua Taquary, 1338 - S. Paulo
I
to giardiniere".
Rimettiti le scarpe, Pa- - Si
squale — ordinó Lulú
va al cinematografo.
Sai bene che ódio i ! cinematografo.
"Il moNou vuoi vedere
st.ro delle Paludi?'".
— No.
,
,
E' tuo 'dovere vederlo.
Preferirei rimanere a ca— ribatté
sa, a leggere...
niagnucoloso Pasquale Trent.
Sono stufo di pellicole con
.
il brivido. ...
riTi
Questo non conta.
di vedere
peto che ho deciso
«II mostro delle paludi" e che
tu mi accompagnerai!
Giunti al Cinema-Teatro gli
Jt/aTidodj:
M
W
COSTUMES
le Brim branco
59800
COSTUMES
de Panamá creme
79800
COSTUMES
Brfm branco typo Unho
128.800
COSTUMES
linho lrlandez
'
1W.™
— _l—'- ^
oechi dei Trent si posarono
sulPenorme manifesto a colori che adornava. Ia facciata.
Raffigurava un essere orrenscimmia e per
do, per meta
denti
meta uomo. con ltvnghi
íniettagialli e diaholici oechi
di
ti di sangue, in procinto diagguantare una fancmlla
Sotonda in camicia da notte. <mbia
letter«
to stava scritto
tali:
Teatro
O.Ofji h, qu.esto Cinema
il Re dei Terrort
[vo Mullcr
interpretando
mbbririãirc
ri fará
insuperaHhnente
'•II mostro delle paludi1'
Torniamo a casa — -—
disse pronto Pasquale Trent.
Ma sua moglie lo spinse verso
il hotteghino.
Quando ü mostro (Ivo Muiler) dopo molti truci grugniti
ebbe torto il collo al vecchio
narchese Delia Pergola. Pasquale Trent si aggrappó con
forza ai braccioli delia poltrona. Quando, emettendo sibili
raccapriccianti, PUomo-gorilla ebbe strozzato il maggiordomo, Pasquale incominció .a
la
tremare, e quando inilue
marporta dei salottino delia
chesa Celeste fu aperta da due
enormi mani villose e il viso
distorto da una
dei Mostro,
cupidigia orrenda, si avvicino
fino a riempire
sempre piú,
jnteramente lo schermo, il mi;
te consorte 'di Lulú si lasciôe
sfuggire un gemito sordo
scivoló senza rumqre al suolo.
Due inserventi lo trasportarono nelPufficio dei direttore dei Cinema-Teatro.
„ E' svenuto — spiegó une
dei servi.
Magnífica pubblicita peiil film! — ribatté il direttore
strofinandosi le mani.
Lulú Trent era intanto riuseita a far riaprire gli oechi
al marito. spruzzandogli il viso con acqua fredda.
— supportami a casa!
você.
plicó lui con un fil di
nella
salire
a
Lo aiutarono
sua automobile.
séguente. PaLa mattina
squale Trent si reco al Iavoro
il
di buoiPora. Aprendogh
cancello dei teatro di posa:
Buongiorno, signor Mui._
gu disse sorridendo il
ler
portiere.
GIULIO PACI
. -.;>tV.., -Jj,-...¦¦ ;Hv."^.;..wiÜ
<K
p
a
s
u
a
i
"
«* b^Í
rflUB
I W*mmoscas morrem W /
li
Flit e morte certa para os inseeto*
combinação dc
porque consiste numa
mortíferos que nuo
elementos
poderosos
tf!» passou poi
podem ser superados,
sendo canhorigorosas,
mais
as
provas
essa
cido o seu poder de exterminar. Por
Flií-e
exigir
sempre
deve
razão V.S.
de
recusar todos os succedaneos. O jacto
as
inoffensivo
e
é
para
Flit nào mancha
si o soldadinho
Verifique
pessoas.
cpparece na lata.
mí,0sri>s
Mísiuiins
£aças
nao e FU'
lata nao trouxer o soldadinho,
Non qindicare mai dalle apparenze.
Non sempre dentro ia pera ammaccata cê un baco>
^^^^
Molte volte ce ne sono due-
n
ao- <yc
Muda!
sSa comi
eiNZANO
<ye fio-cle (a%e>i
DE VERPTN7ANO POSSUE A MAIOR FABRICA
MODERNA
E MAIS
MOO™ DO BRASIL I A MAIOR
DE S. ROQUE.
MUNICÍPIO
DO
FAZENDA VITICOLA
=FERNMANCA UN
CÁLICE
Dl JLECITTIM©
frri¥A ¦ADfEmC-AHJTA IA DICE/nOWE
°
e
o
1
o
»
|
a
]
°
ri
fio
di
passo
Dovolto essere insopportaollo
dopo, ponper Herbert Dawlish,
nou a-
sare che se Ia oameriera
sarebbe
rrsse lardato lui mai si
maoohialo di un drlitlo.
appena
Daivlish disponova di
una
Jamo
dieci minuli o senliva
nstoranlíll
in
Entro
infemale.
ir reouomico o ordinó una lassa
cadi lhe o dei bisadli, ma Ia
Vameriera tardava a serviria o
con
muoversi
a
mlish comincia
Ua
c
impasiema sulla segglola
ol
volte
rar fuori almeno ditei
d
rologlo. Quando infinc giunse
apthê coi biscotii, gli reatavano
uscire dl
pena duo minuti per
corsa c prendere il trono a mrGiunse in stazione al
ne Bay.
si ora
momento in cui il trono
e
penso con
giá messo in moto
raggiungtstissa cho non poleva
re la vettura risloranto: questo
significava cho avrebbe dovuto
sua parida a
faro a meno delia
carie.
afl ire no aumentava gradai
riusci
Daivlish
mente la velocitâ.
ad afferrarei alUultima vettura
impiegati deifra lo grida degli
la stazione o salire sul predclhno, dove si formo un momento
anelante; quinai apri lu spurtcllo dei vagone e si lasció cadere
eon un suspiro in un posto iiboro.
.
una
Itaii > hanno ertalo tia poço
alta
pistola.
sesione tli tiro
disse 1'allro
_ Prrmtlttlf.' ¦
''•
nrtntltnilo íil »""'" ''"'''"" oâ
d,
.saminantlnla eon Ualttn;:iont
Ah: un bel gíocal„„ esperto
dir,, H flílWflO,
eh,
tola, non c'c
anoht .
anche i
Si, ho rmiipi ralo
sienra
la
perô, oopruiellili. IIa
che cosa
a
me vedete. E dunque,
il
Sessannioehiamo? Conosecle
due
idcale
per
il
A"
lasei.'
gioco
persone,
allrc
,S'Í, /7io giá
giocato
volle.
Allora lugtiali il mazzo, per
favore,
le carie.c Da
alsó
L*altro
irli.sh le distribui.
—
Di quanto
gioehiamo?
chiem.
Cinque sccllini per volta
rispose il compagno. Dawlish riuna
era
posta
masc sorpreso:
molto superiort a quella cui era
idtitualo.
La partita cominció e ben presto apparve evidente a Daivlish
ehe Uuomo dalla spilla ã'oro almanoggiato
aveva
Ia eravalta
Aveva
queimolte volte lt curti.
Ia maniera di lagliare e distribuire caralteristica tli coloro che
hanno una a ria familiarilá col
ogni
gioco: s'inumiãiva il pollice
volacurte
le
e
dava
le
che
adia
vano dalle sue dita rapide como
L'uumu soduto di fronte a Uu
un
l„ quanto con interesse. Era
con
tipo dalUaspotto pretensioso,
froece.
tina grossa spilla (Voro alia oravalia e soarpe aggrossivamonto
abituali
qnadrate. Visse le frasi
circosimili
in
dice
cho la gente
o
lunga
una
stanse o aggiunse
un
di
su
raccapricciante relazione
certo Sam Bigg cho, avendo fatera
to lo stesso salto di Vaivlish,
ruote.
eaduta dal trenó sotto lc
Oh, uno speltacolo terribi—
commcntó.
/e/
Dawlish guardo Uuomo che poNon
co piú tarai avrebbe ucciso.
ãegli
ehiacchicro
lc
piacevano
gli
'uomini
stupidi, ãi cui 1'altro apcarallerisliparira un esemplare
sugco; tutta via, quanão quello
Vacarie,
una
partita a
'wlish
geri
si anima considerevolmenuna vera passione por
Aveva
Ir.
che accetta con encosi
il gioco
Insiasmo.
— Ne ho un mazzo qui — disse frugandosi in tasca. Cosi facondo le sue dita inconirarono un
oggetto duro che estrasse con un
sorriso un po' imbarazzato.
-— La mia pistola automática
sul
spiegó mentre la poneva
sotto al finestrino
piccolo tavolo
non sono
non vi spaventatc,
oomprata
L'ho
nn bandilo!...
dol cirsócio
Sono
oggi in cittá.
Jleme
ãi
colo ãi tiro a segno
CABELLOS
|CABELLOS
^^^^(^
BRANCOS
QUEDA
e DOS
CABE UOS K
JUVENTUDE
ALEXANDRE
1
1
a
Dawlisll paiiava. Cinque, Ülcoi,
quindici , Ircntacinquc, cinquanIn... Sei .slerline. Molto prima che
il irmo giungcsse a Clmlhan, lo
sei xierlinc erano ãlvonlalo quar ani asei e Dawlish fjlooava sempre piú slordilamento per poler
l'n,
ricnpcrare la sua perdita,
Vapânico terribile fjVinvaâeva
nimo, le guancii gli si erano arerano
scrrali
rossale, i denli
troppo,
Perdera
slrcllaw.cnle.
molto ili piú ili quello clW polrvil,
alh seltanla slerline,
Crlunlo
si gctló iiWinilielro sul sedile o
si osciuiió Io fronte con la mano
n
g
i
g
ro, che non ti abbiamo vedulo
¦-- dis
nella vcllura ristorailtof
scro, - Tira fuori súbito lo carle!
g
1
g
°
"
S
"
"
23-
utilissime
informazioni
¦
'<
[<
__m
sempre
quattro gioeavano
il viaggio, o oiô
fra loro durante
da dieci anni.
— Sono partito piú tardi. c
in
noanoho
quasi non arrivava
.1
Ireno.
il
lempo a prendere
sui
giorlotto
propósito, avele
deinalí di quel delillo sul Ireno
niensai
ne
Tu
I, cinque o dieci!
h , Vconor?
ma non som,
— Abbaslansa,
-— sorrisi
anlorizealo a riferirlo,
-/"<
placidamenle I'ispcllorc o Ire ore
tremanlc.
vedulo il cadavere due
-¦ balbcltô — di
Temo
dopo il delillo.
non polir omitir/ avanti. lio per_ ohé, amico! — intcrruppc
ilntn fino oli'ultimo centésimo.
Smith che slava mellenão in or[/altro, che slavn fischicllanilinc il mazso di carie clie gli
— Cercah
di, uno eansonclta, sHntcrrujrpc.
aveva dato Dawlish.
_ Cal Uva sorte, ch, amico!
„„ po' nelle lasche. Manca Vasé
so' di fiori.
Peró i sinto un bei gioco, nou
n ro.'
Vcener divenne improvvisaim n"Dawlish
¦
disse
— Seniiie,
le 'grave.
—
cereare Dawlish, —
—
sembrirá
vi
rnnca
você
con
'disso Son Io
mentre eslraeva una carta
strano quello che vi dico, ma,..
dalla lasca — a meno ehe io non
non polresle resliluirmi quel desbaqli, questo c Vasso ehe manmiro.'1 Comi prestito, intendo di,.„ !_ r cosi' dieendo getló Ia
rr, un prestito di poço tempo. Ve
¦urla sul Ia volo.
In resliluiró presto, ma adesso...
— Próprio questo, — esclamó
poi
L'altro lo fissó sorpreso,
aveme
dopo
Smith
sorpreso
seoppio o riderc.
—
diadove
'mine
fjuardato il rovescio
Ah, questa si ch'c bella!l'hai Irovalo. veccllio de—
racconlare
l.o voglio
esclamó
monio?
n min moglie appena tomo <i caVcener si volto a guardare Da
sul
so e cliissii che risiile si fará onwlish e gli poso una mano
dn tii. Ma no, amico mio, neanbraceio.
—
ehe per sogno. Xon apparlcngo
Mi cosia molto farto,
¦micu olfesercilo delia Salute, io!
Da,/ÍN,sr __ ma é il mio dovere,
Permcllele che vi spieghi,
d,
wlish. Sei in arresto. L'asso
— supplicó Dawlish — forse non
nica delVuomo
fiori era nella ma
o vele capito...
ttecisa.
Andiamo, anãiamo. Com'ó
A. C. DESTE
che vi lasciano uscirc da casa .sol<>, a un ragaszino come roi!1 Ohe
e che fale adesso?
Dawlish gli aveva spianalo
contro Io suo rivollella.
Mani in alto! — gridô.
Eppure, neanche allora ebbe VinVoleva
ucciãcre.
di
tensione
spaviulare 1'uomo, scmpliccmcnle, perché non se nr andasse cot
suo denaro: si senliva frenético
alVidea di affrontare sua moglie
dopo aver perduto seltanla slerUne Ma Valiro slrinse gli nechi. fece un balso in avanti, c
Dawlish abbassó il grillello. In
un secondo si trovo vicino un cada vere.
'Dawlish
fece uno spavenloso
sforzo su se stesso per eoslringersi o ragionare: vide che Vuonto aveva al poiso un orologio c
ve sposió Vora alli: cinque e einche
cosi che npparisse
quanto
un
in
viaggiato
Vucciso aveva
aIreno onleriore, falto questo
vettura,
delta
perse lo sporlello
guardo al lentamente da ogni
parle e poi, mentre il convoglio
lindava-a quarantã miglia all'ora, gctló sulla slrada il corpo
delta sua vil li ma.
* # *
Vccuer, ispcllorc di Scolland
Yard, viaggiava nel Ireno delle
alio e quarantã delia matiina set/natlc. Lui e i due polisiotti che
raccompagnavano salularono Da¦wlish con esclamazioni di sorpre„«*,„*«
Signora ha letto il caitello?
sto vertendo.
nn
spogliando;
mica
sa.
io non mi sto
Ma
Dove li cri eacciato ieri seI
'
W%
mu
__ Per acquistare delia bianclieria intima
molti quatcosi elegante spenderai certamente
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s(t , sir a no In smi segurança alguma,
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„m deslemor surprchcndenle,
o dorso glausnl. melli o nmn nas água» < trepa ora sobre
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,,, ,,„ encapeío, ora si espraia nas Usuras ehamalotaãas
«W„„,„ gnictudi marinha. Ventos, tempestades, furacões,
•ascas, cycloncs, tudo isso qui o cuizarruim inventou para
ra
o labarco marinho afse divertir á cuslu d» medo alheio,
dos marmórea < a indiffernça do
fronla com o sangm frio
"bâo" na
,.,„„„,„ armado... Voe,, damnado! Pessoalzinho
"cumigo" não violão...
passóea, secco no cangica,
Iodos os
Pais isso Indo ainda não c nada. I.< mbn m-st
deu para resJucá Paios d, si o terra, qui o lirasil agora
iodas us pro,:,,., que lhe mandam de
ponder a,, pé do tetra a
Imaginem que o aviador
fora nn íelegramma» sensacionaes.
o nome de avião,
Carrigan, enfiou-st n'um cesto rolo com
á lotando c
annunciou o bruto raidt aéreo <l< Conncclicul
como se
realmente chegou lá são e salvo, lira c fresquinho
livesst viajado n'um zcppelin d, máxima segurança.
espantadas
Naturalmente, as bôecas se cnlreabriram
em face
dianti dessa façanha, > os queixos se derrubaram
La vostra marca:
Café Tuadentes
í
il, inl audácia.
todos admirando a gloriosa anulara do inse mexeu
quando eis senão guando, o Brasil
segundos
quem não fica «Irar: nun aãmiilc
continuo, sapecou unia resposta a esse <lesa"
o vulfio. perfeilamenli nn ali ura dn circumsiancia", que
'•/<« cabeça", ou "tom do piolho que afinal é a
po chama
mesma cansa. /•." qut <> palricio Severino Nogueira, do Parahyba, dando uma baila prova de confiança cm si próprio,
casca
paz a esposo dentro de nu, aeroplano marca barbante,
il, nó::, tala velha, traste imprestável, c, r< colando suavemenle nu capital parahybana, manobrou a joça com uma pericia
d, ••hr, vi" nunca vista; mellcu-sc pelo espaço á fora n'nma revoada dt azas vocjanlés < ijimíío lampeiranle aportou
si in iwvidadi ao Rio d, .Janeiro, como se estivesse viajando
n'nm possante urino. Chegaram os dois muito anchos, marido c mulher, recebendo cumprimentos da multidão que os
esperava. Mas ê preciso ver em que apparelho esse casal exLraordinario fez a travessia aérea: um verdadeiro esquifo
sem acommoãação alguma, pedaço ãe bahú com ares de
avião, motor tocado á... "guspe", ãirecção bombeada presa materna em cordinhas dt amarrar bacalhau em posta, perdo esfeilo desaforo como aeroplano, insulto á navegação
aqui nem na, casa
paço, por,in, aquillo nunca foi avião, nem
do raio qut o parla!
Estávamos
trepido aviador,
n'um <i>si<> d,
planos: , nei,,
pois foi. nessa laia velha que Severino Nogueira e sua
senhora, d, mm um vôo de João Pessoa á Capital federal!
"garganta", nem "papo",
Di pois disto não Im mais
nem
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1'tirlicnlo Tofar ando c,oHcicnsio.iamnilt
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11 ii 'iiitclligcnzii (|tiunto mai medíocre: questa eu iii Cervin: ni reco
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,-l„
( lmhinr,llin istanlancamenlt iVcsprcssionc. Lo
Lasciami Iranquillo, lu: quando li dico i,.
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vnulçlla
compiii.lo
iVaver
prima
^^_ Cervin rcsló confuso, benché súbito len
elie non gli cia passo!... Perché ammello clu
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mno „ slringen quella dello scritto
(/i .s.,.
mi si discuta, questo si, um non che mi si in- proprietário,
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malévola mi aveva prevenuto cnntrn di
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ramhiriilr letterario , ariistica delia
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mm-o<ina,
si sapesse che Tofar am;, perdido Ir slaffc e panari ul cuori delta folia
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questa lieta novella vi dó
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Blenorrhagia
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Tossí s e affecções pulmonares
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Anti-Blenorrhagico Cathedral
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Diuretieo Cathedrat> ,,.,:; i
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