www.in siem e.com.b r Impresso Especial --- CORREIOS --- MR A REVISTA ITALIANA DAQUI DEVOLUÇÃO GARANTIDA _ _ CORREIOS_ _ 3600163231/2004-DR/PR SOMMO EDITORA LTDA INSIEME Nº 73 • JANEIRO • GENNAIO 2005 I GRANDI SOGNI DI UNA PICCOLA CANTANTE GRANDES SONHOS DE UMA PEQUENA CANTORA EXEMPLAR DE ASSINANTE VENDA PROIBIDA • Assinaturas on-line: www.insieme.com.br Eficiência e qualidade no ensino da língua e da cultura italiana CECLISC Centro de Cultura e Língua Italiana Sul Catarinense Para você que quer buscar na bela Itália uma especialização para sua profissão, ou quer procurar oportunidades de trabalho ou, ainda, quer estudar ou se diplomar em uma Universidade Italiana, lembre-se que é muito importante um curso básico de italiano antes de partir. Se desejar ter um curso eficiente e de qualidade procure o CECLISC, que está com matrículas abertas para novos cursos. Em Criciúma, Fone: (048)-433-9174; ou em sua cidade, com a Diretoria da Associação ou Círculos Italianos. CECLISC - CENTRO DE CULTURA E LÍNGUA ITALIANA SUL CATARINENSE Rua Cons. João Zanette, 99 - Caixa Postal 3508 CEP 88801-060 - CRICIÚMA-SC-Brasil - Tel./Fax.: (048) 433 9174 - E-mail: [email protected] DELLÊEDITORE do editor www .insie me.c om.b r I Insieme é uma publicação mensal bilingüe, de difusão e promoção da cultura italiana e ítalo-brasileira, sucessora de Il Trevisano. O registro que atende às exigências da Lei de Imprensa está arquivado no 2º Ofício de Reg. de Títulos e Documentos de Curitiba, microfilme nº 721.565, desde 22.03.1995. PROPRIEDADE SOMMO EDITORA LTDA CNPJ 02.533.359/0001-50 Rua Professor Nivaldo Braga, 573 CEP 82900-090 - Curitiba - PR Fone/Fax (041) 366-1469 www.insieme.com.br E-mail: [email protected] ENDEREÇO PARA CORRESPONDÊNCIA Caixa Postal: 4717 CEP: 82800-980 - CURITIBA - PR EDITOR E DIRETOR RESPONSÁVEL JORNALISTA DESIDERIO PERON Reg. 552/04/76v-PR e-mail: [email protected] TRADUÇÃO P/ ITALIANO E REVISÃO CLAUDIO PIACENTINI - Roma VERSÃO P/ PORTUGUÊS: DePeron DEPARTAMENTO COMERCIAL LELIO ALMADA VICENTE e-mail: [email protected] Fone/Fax (41) 257-7776 Cel. 9196-1660 rua Holanda, 719 - loja 9, Holanda Center (Boa Vista) 82540-040 - Curitiba - PR Protesto válido Proteste legittime A a presa di posizione di certe famiglie che non hanno accettato il pessimo servizio reso dal Consolato Generale d’Italia a Curitiba (pagina 35) costituisce una valida protesta alla quale, di sicuro, vorrebbero unirsi le migliaia di italo-brasiliani che aspettano il loro turno nella cosiddetta Fila della Cittadinanza. Ci sono in quasi tutti i consolati italiani che funzionano in Brasile. È una protesta ed un avviso diretto non solo al Consolato e all’Ambasciata, ma anche agli organi che rappresentano la comunità, come il Comites ed il CGIE. Si spera che questi, ora, facciano la loro parte, portando avanti la questione. E non solo formalmente, come è successo fino ad oggi. Il riconoscimento della cittadinanza italiana è un diritto, ed è giunto il momento di trovare una decente soluzione al principale problema della comunità italobrasiliana. Buona lettura!☼ posição tomada por algumas famílias inconformadas com o atendimento dispensado pelo Consulado Geral da Itália em Curitiba (página 35) constitui um válido protesto ao qual, certamente, gostariam de se juntar os milhares de ítalo-brasileiros que aguardam vez nas chamadas filas da cidadania. Elas existem diante de quase todos os consulados italianos que funcionam no Brasil. É um protesto e um alerta endereçado não apenas ao consulado e à Embaixada, mas também aos órgãos de representação da comunidade, como o Comites e o CGIE. Espera-se que estes agora façam a sua parte, levando a questão adiante. E não apenas formalmente, como tem ocorrido até aqui. O reconhecimento da cidadania italiana é um direito, e está na hora de buscar uma solução decente para o principal problema da comunidade ítalobrasileira. Boa leitura! ☼ Nossa capa CIRCULAÇÃO Exclusivamente através de assinaturas Atendimento ao assinante: de segunda a sexta-feira, das 13h30min às 17hs, com Natali Marques Organo Ufficiale dell’Associazione Stampa Italiana in Brasile - ASIB R Silva 185 - Bela Vista CEP 01331-010 - São Paulo - SP COMPOSIÇÃO, EDITORAÇÃO E ARTE Desiderio Peron e Carlo Endrigo Peron Redação SP - Venceslao Soligo - Fone (011) 287-4725 E-mail: [email protected]. br • Correspondentes - Rio Grande do Sul: Rovilio Costa Fone (051) 336-1166; e-mail [email protected] Os artigos assinados representam exclusivamente o pensamento de seus autores. A produção e revisão do material do CCI-PR/SC é de inteira responsabilidade daquele Centro de Cultura. FOTOLITOS E IMPRESSÃO OptaGraf - Editora e Gráfica Ltda Rua Ceará 41 - Fone 041 332-0894 CEP: 80220-260 - Curitiba - PR NOTICIÁRIO ITALIANO ANSA/Aise/NewsItaliaPress/AdnKronos/ Novecolonne/AGI e fontes intependentes L La nostra copertina A sempre risonha e simpática Bárbara Paganini Magro, da pequena Arroio Trinta-SC, é um exemplo de talento que merece apoio e incentivo. É com este propósito que presenteamos nossos leitores com sua imagem. (foto de DePeron)☼ La simpaticissima e sempre allegra Barbara Paganini Magro, della piccola Arroio Trinta-SC, è quell’esempio di talento che merita di essere sostenuto. È con questo intento che presentiamo i nostri lettori con la sua immagine. (foto de Peron).☼ A S S I N AT U R A S UM ANO (12 NÚMEROS ) - SOMENTE BOLETO OU DEP ÓSITO BANCÁRIO BOLETO BANCÁRIO • pela Internet (www.insieme.com. br). Use nosso sistema on-line de geração e impressão do boleto pelo próprio assinante (recomendado) DEPÓSITO BANCÁRIO • Banco Itaú - conta corrente número 13243-9, agência 0655 ou 3 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 • Caixa Econômica Federal conta corrente número 1198-7, agência 1632 em nome de SOMMO Editora Ltda. Comprovante do depósito e endereço completo pelo fone/fax 041-366-1469, ou para a Caixa Postal 4717 - CEP 82800-980 - Curitiba-PR ou e-mail [email protected]. Valores • BRASIL - R$ 40,00 • EXTERIOR - valor equivalente a U$ 25,00 Nos. ATRASADOS - R$ 4,50 o exemplar, quando disponível. Atendimento ao assinante de segunda a sexta-feira, das 13h30min às 17h30min., com Natali Marques. TESTE LETTERE testedos leitores a manifestação N ella solennità liturgica che ci ricorda la Natività di Gesù Cristo, c´è il rituale dei 3 magi che, guidati da una stella (in effetti la congiunzione astrale di Giove con Saturno) raggiunsero Betlemme per adorare Gesù Bambino portandogli in dono oro, incenso e mirra. Celebre è l´affresco nella cappella degli Scrovegni a Padova del pittore e architetto Giotto di Bondone, eseguito tra il 1303 e 1305. Il Natale mi ha apportato l´impensato “dono“ della riduzione della pensione, un giusto mezzo per sopravvivere, specialmente per chi ha raggiunto gli 84 centimetri del metro della vita. Durante 6 anni, tra il ´40 e il ´45 e tra i 20 e i 25 anni, passai soffrendo nei Balcani, Albania, Grecia, Iugoslavia, nei tormentosi lager nazisti di Falingbostel e di Hannover e nelle file della Resistenza che ci aprì il cammino della libertà nella democrazia e permise la realizzazione della Unione Europea, un sogno lungamente accarezzato, espresso in un mio libro sulla Seconda Guerra Mondiale. “Salto nel Buio”. E non solo. Come tanti, cedetti il mio posto di capufficio nel municipio di Lecce, settore alimenti pubblici, per dare luogo a un compatriota. Nell´Albo d´Oro il mio nome ostenta il titolo di Patriota. Li, a Lecce, trascorsi l´infanzia e la prima gioventù nel celebre Collegio Argento dei jesuiti, oggi un magnifico museo. Ritornando filosoficamente al nocciolo della questione, è una triste risoluzione questa di dedurre, o meglio dire, dimezzare la pensione di molti italiani che, con quel tributo provvidenziale, pagano i farmaci indispensabili per vivere. È il decre- to di un esecutivo in crisi che non riesce a compiere le promesse di campagna elettorale e usa un ukáse tipico di dispotismo. Con ciò, molti compatrioti staranno sui pruni, totalmente a disagio. Veda, illustrissimo Direttore Generale Vittorio Crecco, la lettera dell´INPS, adduce “che verificate le dichiarazioni e le certificazioni reddituali del 2002, che io inviai”... Non cepire, in questo caso siamo spiritualmente all´altezza. Anzi, devo confessarLe che provo simpatia per Lei che è stato cacciato in un ginepraio antisociale. Però, questo vilipendio a un excombattente, probabilmente perpetrato da chi non conobbe gli orrori della bufera che ci torturò e sconvolse. Si, Signor Direttore Generale, io fui torturato nella caserma della Ca- saprei dire i termini di questa lettera che il funzionario del Patronato Assistenziale mi chiese di imbucare. Una lettera che oggi mi accorgo, suppongo essere come una trappola per giustificare un atto dittatoriale. Lo so, Lei è un grande signore, un compatriota rispettabilissimo, nulla da ec- valleria di Pinerolo, trasformata in una “Villa Triste”, ossia un clone della Via Tasso, del Palazzo Braschi e della Pensione Giaccarino, solo per citare alcuni nomi celebri per l´orrore. In Italia c´erano 16 “Ville Tristi”. Le criminose SS naziste avevano motorizzato le “Ville Tristi” sopra furgon- L’adorazione dei Magi, di Giotto di Bondone, eseguito tra il 1303 e 1305. REGALO DI NATALE cini. Socio benemerito del Circolo Italiano di San Paolo e decorato dalla Camera dei Deputati di San Paolo, “per rilevanti servizi prestati alla comunità italo-brasiliana”. Sono il fondatore della Associazione Pugliese di San Paolo e lungo trent´anni ho servito volontariamente la comunità italiana, risolvendo innumerevoli problemi e richieste di compatrioti necessitati. È un comportamento sociale affine al mio carattere, che mi beneficiò in varie circostanze, facendomi conoscere compatrioti d´alto rango sociale e di grosso spessore politico e culturale. Cito alcuni di loro : l´onorevole Flaminio Piccoli, al fronte greco; il senatore Paolo E. Taviani nella Resistenza; il giudice Ettore Serafino; il Direttore del Giornale di Torino Colonnello Tullio Giordana e quasi tutti i Patrioti della Val Chisone, tra Pinerolo e il Sestriere, oggi tristemente, con pochi sopravissuti come il sottoscritto. Qui, a San Paolo, abbiamo riverenziato e ossequiato il magnifico Presidente Carlo Azeglio Ciampi e stretto la mano all´ottimate Presidente della Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini. Sono questi compatrioti che ci fanno impettito l´ego. Non so se è pertinente presentare questa protesta al Ministro di tutti gli italiani all´estero, Mirco Tremaglia, mai visto da questi parti e che avrà lottato, presumo, per difenderci con la pertinacia che gli è peculiare. La lettera, quase circolare dell´INPS, con i “cordiali saluti”, suona a ironia, quasi un de profundis della giustizia. Ma il patriottismo prevale e ci fa gridare viva l´Italia, in qualunque luogo e in qualsiasi momento. Rispettosamente Cav. Uff. Luigi Maria Sarcinella - SP [email protected]☼ Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 4 SVAGO passatempo Una signora di una certa età, molto orgogliosa, scopre in una libreria un libro scritto dal suo ex autista e lo compra subito. Pochi giorni dopo, incontra l’autore del libro e, maliziosamente, gli chiede: - Ho letto il suo libro e mi è piaciuto davvero molto. Ma... mi dica... Chi lo ha scritto? Senza scomporsi, l’autistaautore sorride e le risponde immediatamente: - Sono molto felice che il mio libro le sia piaciuto. Ma chi glielo ha letto? “La vita si può vivere in due modi: o con la lacrima, o sorridendo. Meglio la seconda ipotesi.” Dialogo fra due litiganti: - Lei è proprio un bel pezzo d’asino! - Beh, si, - ammete il secondo - Sono proprio il pezzo che manca a lei.... “Omaggio a Pulcinella incoronato”, penna su tracciaa matita, acquerellato, su carta di Giambattista Tiepolo - Foto AdnKronos/Insieme Luciano Peron - Verona - Itália Un giovane vede una ragazza per la strada e, senza neanche conoscerla, le dice: - Al vederla sorridere così, mi viene voglia di invitarla a casa mia! - Ma come si permette! Lei è un vero insolente! - No, sono dentista... Tra amici: - Massimo, com’è tua moglia? - Beh, meglio di niente! In classe. La giovane maestrina chiede ai suoi alunni: - Darò una ricompensa a chi mi dirà chi è stato il più grande uomo di tutti i tempi.... Mille lire a chi mi dà la risposta esatta. - Giulio Cesare! - propone un ragazzino. - Beh, è stato un grande uomo, ma sicuramente non il più grande. - Napoleone! - Anche Napoleone fu un grande uomo, ma io non pensavo a lui per il più grande di tutti! - Carlo Magno! E così via, ma nessuno riesce a trovare la risposta esatta. Ad un tratto però, una vocina dal fondo della classe propone: - Gesù Cristo! - Bravo Samuele, hai vinto mille lire - e la maestra si stupisce - Ma come mai proprio tu hai pensato a Gesù Cristo? - Se devo essere sincero, all’inizio avevo pensato a Mosè, però sa, poi... insomma gli affari sono affari! barzellette Uma senhora já de idade, muito orgulhosa, descobre na livraria um livro escrito pelo seu ex-motorista e o compra imediatamente. Alguns dias depois, encontra o autor do livro e, maliciosamente, pergunta: - Li seu livro e verdadeiramente gostei dele. Mas... diga-me... Quem o escreveu? Sem perder a calma, o motorista-autor sorri e responde incontinente: - Estou muito feliz pelo fato de meu livro ter-lhe agradado. Mas quem o leu para a senhora? Um jovem enxerga uma moça na rua e, sem mesmo conhecê-la, lhe diz: - Ao ve-la sorrir assim, me dá vontade de convidá-la para ir lá em casa! - Mas como se atreve? O senhor é mesmo um insolente! - Não, sou dentista... Entre amigos: A melhor banda que canta o dialeto vêneto no Brasil Repertório romântico, popular e folclórico, com músicas da Itália de todos os tempos (054)457-1324 / 9978-8973 5 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 Un vecchio annuncia il suo progetto di salire su una navicella spaziale: - Alla tua età? - chiede un suo conoscente. - Beh, sì. Voglio cominciare ad abituarmi a lasciare la terra! Una moglie si precipita dal marito urlando: - Presto, Carlo! Vieni subito! Credo che la mamma stia morendo. - Va bene - risponde con calma il marito - Tu incomincia a piangere che vengo subito. ☼ - Massimo, como é tua mulher? - Bem, melhor do que nada! Na escola. A jovem professora pergunta aos alunos: - Darei uma recompensa a quem me disser quem foi o maior homem de todos os tempos... mil liras a quem me fornecer a resposta certa. - Júlio César! - propõe um menino. - Bem, foi um grande homem, mas seguramente não o maior. - Napoleão! - Também Napoleão foi um grande homem, mas eu não pensava nele como o maior de todos! - Carlos Magno! E assim por diante, mas ninguém consegue encontrar a resposta exata. De repente, porém, uma vozinha saída do fundo da sala propõe: - Jesus Cristo! - Bravo Samuel, ganhaste mil liras - e a professora se admira Mas como logo tu pensou em Jesus Cristo? - Se devo ser sincero, no começo pensei em Moisés, porém, depois.... Afinal, negócios são negócios! Diálogo entre dois briguentos: - Você é mesmo um pedaço de burro! - Bem, sim, - admite o segundo - Sou mesmo o pedaço que falta em você... Um velho anuncia sua intenção de subir numa pequena nave espacial: - Na tua idade? - pergunta um conhecido seu. - Exatamente. Quero começar a me acostumar a deixar a terra! Uma mulher corre para o marido gritando: - Ligeiro, Carlos! Venha logo! Creio que mamãe está morrendo. - Ok - responde com calma o marido - podes começar a chorar que eu logo chego. ☼ UMA VIAGEM SEMANAL À ITÁLIA DE SEUS SONHOS AOS DOMINGOS - 16h30min apresentação LUIS ROBERTO LORENZATO (entrevistas, turismo, agenda, gastronomia, música) DirecTV canal 223 Ribeirão Preto-SP, canal 11 INTERVISTA entrevista NEM NA ITÁLIA “AS LINGUIÇAS • Gianni Lazzari, di Veneto Lavoro: Evitare di richiedere qui la cittadinanza portando la documentazione in Italia”. NASCEM EM ÁRVORES” O responsável pelo projeto Lavoro Veneto, faz advertências importantes a todos quantos pretendem trabalhar na Itália, especialmente em regiões do Norte: chegar de passaporte na mão, falando italiano e muito preparado para a alguma atividade específica é o mínimo. Com uma economia em mutação, o tempo das facilidades acabou. Confira a entrevista que ele concedeu ao editor de INSIEME: Foto DePeron INSIEME - O senhor responde pela execução do Progetto Rientro da Região do Vêneto? Lazzari - O papel que me foi confiado na execução do Progetto é o de coordenador. O responsável pelo projeto é Sergio Rosato, diretor de Veneto Lavoro, a entidade do governo regional dedicada às questões ligadas ao trabalho. Sobre as linhas gerais traçadas pela Região, apontei detalhadamente as fases e as ações a serem desenvolvidas, os órgãos públicos privados a serem envolvidos nas fases de execução e realização. Portanto, planejamento das ações, organização das fases de atuação e atuação propriamente dita. Procurou-se realizar alguma coisa sem precedentes ou iniciativas similares e, na fase de execução, foram realizados ajustes necessários. Há que se louvar a Região do Vêneto por se antecipar a outras regiões, às quais cedemos com prazer a bagagem de nossas experiências profissionais e dos relacionamentos realizados. INSIEME - Não se trata apenas de procurar alhures a mão-de-obra que falta na Itália, não é? Lazzari - A imigração de retorno é um tema que precisa ser tratado com muita sensibilidade e ousaria dizer... com intelitgência. Embora os tempos atuais sejam diversos daqueles da nossa emigração histórica, o ser humano é sempre o mesmo e mudar de país, por um curto período ou para sempre, pode, pode causar, na fase inicial, alguns incômodos ligados à adaptação e ambientação. Nos primeiros tempos, é muito importante e essencial ter referências, encontrar alguém que seja • Gianni Lazzari, do projeto Veneto Lavor’’o: Evitar de trazer a documentação para pedir aqui (na Itália) a cidadania italiana. Nemmeno in Italia “I salami si raccolgono dagli alberi” Gianni Lazzari, il responsabile del progetto Lavoro Veneto, manda degli importanti avvertimenti a tutti quelli che vorrebbero lavorare in Italia, in particolare nelle regioni del Nord: arrivare con il passaporto in mano, parlando italiano e ben preparati su qualche lavoro specifico, come minimo. Con i forti cambiamenti dell’economia, il tempo delle facilitazioni è finito. Leggete l’intervista che ha rilasciato all’editore di INSIEME: INSIEME - Lei è responsabile dell’esecuzione del Progetto Rientro della Regione Veneto? Lazzari - Il ruolo che mi è stato affidato nell’esecuzione del Progetto è stato quello di “coordinatore” dello stesso. Il responsabile del progetto è il Dr. Sergio Rosato, direttore di Veneto Lavoro che è l’ente strumentale della Regione del Veneto in materia di lavoro. Sulle linee guida dettate dalla Regione Veneto, ho espresso nel testo del progetto esecutivo ed al dettaglio, le fasi e le azioni da svolgere, i soggetti pubbli- ci e le organizzazioni private da coinvolgere nell’esecuzione e nella realizzazione. Quindi, pianificazione degli interventi, organizzazione delle fasi d’attuazione e realizzazione delle stesse. Si è trattato di eseguire qualcosa di cui non esistevano precedenti o simili iniziative ed in fase di esecuzione sono stati apportati gli aggiustamenti necessari. Bisogna dare merito alla Regione del Veneto se ha avuto l’intuizione di fare da apripista alle altre Regione ed alle quali abbiamo ceduto volentieri il nostro bagaglio di esperienze professionali acquisite e di rapporti tessuti. INSIEME - Non si tratta soltanto di cercare altrove la manodopera mancante in Italia, non è vero? Lazzari - L’immigrazione di ritorno è un tema che va trattato con molta e molta sensibilità e oserei dire .... con intelligenza. Per quanto poco, oggi i tempi sono cambiati rispetto ai tempi della nostra emigrazione storica, ma l’essere umano è sempre lo stesso e trasferirsi per un certo periodo o per sempre in un altro Paese, può comportare in fase Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 6 INTERVISTA entrevista iniziale qualche disagio nell’adattamento e nell’ambientamento. Nei primi tempi, è molto importante ed essenziale avere dei riferimenti, trovare qualcuno che ti è vicino nel risolvere anche i piccoli problemi, finché non si è imparato a nuotare da soli con l’apprendimento della lingua, la costituzione di rapporti personali con terzi sino a creare una “rete” di supporti, di amicizie e di opportunità tra la Comunità in cui ci si trova a vivere ed operare. INSIEME - A dicembre Lei ha fatto un giro per l’America Latina. Con quale scopo? Lazzari - Dopo aver organizzato il viaggio e come coordinatore, sono recentemente venuto in Sud America, per assistere alla selezione dei candidati ad infermieri e fisioterapisti. Nelle interviste con queste persone, ho evidenziato loro il pacchetto di benefici e le prerogative del progetto tra cui: il trasporto aereo, la prima accoglienza, l’assistenza e la consulenza per coloro che intendevano fare una esperienza professionale e di vita in Veneto. Inoltre, mi sono preoccupato di verificare la loro di cittadinanza italiana ed i documenti per l’espatrio. A tal proposito e sin da agosto avevo contattato gli ambasciatori italiani i Argentina, Uruguay e Brasile, spiegando loro il mandato ricevuto ed ho chiesto la loro collaborazione qualora avessi avuto necessità di accelerare qualche pratica per la cittadinanza o per il rilascio del passaporto. In precedenza, l’ambasciata di Buenos Aires e la sua rete consolare, ci aveva attivamente sostenuto e collaborato in modo fantastico. INSIEME -Visto che il Veneto ha bisogno di tanta gente per lavorare e che anche ci sono tanti italo-sud-americani che vogliono andare in Italia per lavorare, come si spiega la così piccola adesione all’ultimo appello? L’esigenza di avere la doppia cittadinanza riconosciuta sarebbe l’unico problema? Lazzari - Sempre in precedenza ed in Argentina, le figure professionali che si ricercavano erano rappresentate da tecnici ed ingegneri da inserire un una grande azienda metalmeccanica presente con tre stabilimenti in Veneto. Una volta selezionati e svolto il corso propedeutico di due settimane, in cui veniva data una rinfrescata di lingua italiana, un po’ di storia, l’Europa, il Veneto la sua storia, la geografia, l’ambiente, eccetera, si partiva per l’Italia e dopo una settimana si era al lavoro in azienda. Nell’ultimo caso si trattava appunto, di infermieri ausiliari (operatori socio sanitari), infermieri professionali e fisioterapisti. Grazie anche al comunicato che molto cortesemente INSIEME mi ha pubblicato nell’edizione di settembre e che avevo inviato anche alle agenzie d’informazione ed all’associazionismo dell’emigrazione in Veneto e presente anche nei tre Paesi, in breve mi sono subito giunte decine di candidature da soddisfare il contingente richiesto. Il Brasile ha risposto in modo eccezionale. Purtroppo, pur rivendicando l’origine italiana e dai cognomi era evidente, non molti erano in possesso della cittadinanza che è la condizione base per l’inserimento nel progetto. Molti avevano la documentazione depositata presso i nostri consolati, “in tramite”, in attesa cioè di aver riconosciuta la cittadinanza in tempi lunghissimi. Il problema maggiore era però determinato dal titolo di studio conseguito all’estero, in quanto, la legislazione sanitaria italiana, prevede che queste figure professionali siano in possesso di un corso formativo in materie ed ore, presso ché uguale a quello previsto dalle norme italiane. Per essere riconosciuto, il titolo e poter quindi svolgere queste professioni, si deve ottenere dal Ministero della Sanità un decreto di omologazione che è individuale per ogni singolo soggetto. INSIEME - Sappiamo che il solo Veneto ha bisogno di circa 2000 operatori sanitari per il 2005. Lazzari - È da segnalare che, 7 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 mentre in Italia si sta facendo sempre più pressante il problema della terza età e degli anziani - la geriatria è quindi una delle materie maggiormente trattate - nei Paesi del Sud America, ho notato, si dà maggior spazio agli studi che vertono nelle discipline prenatali e pediatriche. Ciò ha comportato da parte dei selezionatori e per molti candidati, una scrematura sulla base del monte ore riscontrate per debito formativo. E’ evidente che in Italia l’incremento degli anziani è dovuto non solo ad un aumento della vita media, ma purtroppo ad una crescita demografica pari a zero o sotto zero in alcune regioni. Da voi il problema è fortunatamente l’inverso ed abbondano .... i pancioni. Da recenti statistiche, oggi, nelle famiglie italiane ci sono più cani e gatti che bambini. INSIEME - In quali altri settori si verifica la mancanza di manodopera? Lazzari - Purtroppo oggi il sistema produttivo ed economico veneto è in una fase di stagnazione e di assestamento determinato in parte dalla delocalizzazione di molte imprese nei paesi dell’Est europeo; e ciò per fattori determinati da costi della mano d’opera inferiori, legislazione sociale e del lavoro meno vincolanti, da opportunità fiscali e di insediamento incentivanti. Inizialmente sono state le aziende i cui prodotti erano a basso valor aggiunto ed alta incidenza di mano d’opera, come il tessile, l’abbigliamento ed il calzaturiero. Ora non più. La concorrenza dei prodotti cinesi si sta facendo assillante in quanto la loro moneta è da anni stabilizzata sul dollaro e quindi la valutazione dell’euro non gioca certo a favore delle esportazioni dell’Europa e del Veneto, ma anche perché i brevetti, marchi ed i prodotti italiani, non godono ancora della dovuta tutela. Alcune rappresentative aziende venete stanno costruendo nuovi stabilimenti in Cina. Ne consegue che siano in corso procedure di riduzione di personale ed in qualche vizinho para resolver também os pequenos problemas, até que se aprenda a nadar sozinho com a aprendizagem da língua, a constituição de relacionamentos pessoais com terceiros para e a criação de uma “rede” de apoio, de amizades e de oportunidades com a comunidade em que se vive e se trabalha. INSIEME - No começo de dezembro, o senhor viajou pela América Latina. Com qual objetivo? Lazzari - Depois de ter organizado a viagem (dos candidatos) e na condição de coordenador, estive recentemente na América do Sul para acompanhar a seleção dos candidatos a enfermeiros e fisioterapeutas. Nas entrevistas com eles procurei evidenciar o pacote de benefícios concedidos pelo projeto, entre eles: o transporte aéreo, a primeira moradia, a assistência e o apoio para os que pretendem realizar uma experiência profissional e de vida no Vêneto. Além disso, preocupei-me em checar a cidadania italiana e os documentos para a mudança de Paíos. Sobre isso, e já em agosto, havia contatado os embaixadores italianos na Argentina, Uruguai e no Brasil, explicando-lhes a missão recebida e solicitando-lhes colaboração para o caso de haver necessidade de apressar algum processo de reconhecimento da cidadania ou para a entrega do passaporte. Já anteriormente, a embaixada de Buenos Aires e sua rede consular nos havia apoiado ativamente e colaborado de forma fantástica. INSIEME - Tendo em vista que o Vêneto necessita de gente para trabalhar e também tendo em vista que existem muitos sul-americanos que querem ir à Itália para trabalhar, como explicar essa pequena adesão ao último recrutamento? A exigência de ter a dupla cidadania reconhecida seria o único problema? Lazzari - Anteriormente, e sempre na Argentina, as figuras profissionais procuradas eram as de técnicos e engenheiros para uma grande empresa metalmecânica com três unidades industriais no Vêneto. Uma vez selecionados e desenvolvido o treinamento de duas semanas, durante a qual dava-se uma “refrescada” na língua italiana, um pouco de história, a Europa, o Vêneto e sua história, a geografia, o ambiente, etc., partia-se para a Itália e depois de uma semana se estava trabalhando na empresa. Neste último caso se tratava de auxiliares de enfermagem (operadores sócio-sanitários), INTERVISTA entrevista consigli possono essere dettati solo dal buon senso e da un sano pragmatismo. Non sono più i tempi di andare all’avventura ed alla ricerca della fortuna. Contattare per tempo la “rete” di rapporti personali ed associativa qui presente, tramite le vostre associazioni regionali che sono a conoscenza di eventuali iniziative ufficiali delle regioni che rappresentano. Evitare i trafficoni che promettono tutto domani a fronte di soldi oggi. I casi purtroppo non sono pochi ma abbondano. Avere una professionalità spendibile nel Foto DePeron caso anche la chiusura di aziende storiche. È grandemente limitata, quindi, la ricerca di personale come era conosciuta sino ad un anno fa. Alcuni settori trainanti, continuano la ricerca di personale qualificato, come l’edilizia e le costruzioni, la grande distribuzione per gastronomi e macellai, nei servizi in generale e nel sistema sanitario per personale paramedico ed infermieristico. Le imprese di produzione si stanno intanto forzando sulla ricerca, sull’innovazione dei prodotti e dei processi di fabbricazione, sulla in- enfermeiros profissionais e fisioterapeutas. Graças também ao comunicado que muito gentilmente a revista INSIEME publicou na edição de setembro, e que havia também enviado às agências de informação e associações ligadas à emigração no Vêneto, presentes também nos três países, em pouco tempo revelaram-se dezenas de candidaturas capazes de satisfazer o contingente solicitado. O Brasil respondeu de maneira excepcional. Entretanto, embora reivindicando a origem italiana que dos sobrenomes ficava evidente, poucos possuiam o reconhecimento da cidadania que é a condição básica para participar do projeto. Muitos tinham a documentação depositada junto aos nossos consulados, “em andamento”, isto é, na esperança de obter o reconhecimento da cidadania em tempos muito longos. O maior problema, porém, era determinado pelo título de estudo obtido em países diversos. A legislação sanitária italiana exige que estes profissionais possuam um corso baseado em matérias e horas-aula que sejam equivalentes às exigências de suas normas . Para o título ser reconhecido e, portanto, para poder exercer estas profissões, é preciso obter do Ministério da Saúde um decreto de homologação que é indivigual para cada candidato. INSIEME - Sabemos que somente o Vêneto precisa de cerca de 2000 operadores sanitários em 2005. Lazzari - Deve-se observar que, enquanto na Itália é cada vez maior o problema da terceira idade e dos anciãos - a geriatria é, portanto, uma das matérias em evidência - nos países da América do Sul, percebi, dá-se maior espaço para os estudos que se atenham ao pré-nascimento e à pediatria. Isto tem causado, para muitos selecionadores e candidatos, um desencontro relativo à carga-horária da formação escolar. É evidente que na Itália o aumento do número de velhos é devido não apenas ao aumento da média de vida, mas também a um crescimento demográfico vizinho do zero ou abaixo de zero em algumas regiões. Para vocês, o problema é felizmente o inverso e abundam os ... i paçudinhos. Pelo que se vê em recentes estatísticas, hoje, nas famílias italianas existem mais cães e gatos que crianças. INSIEME - Em que outros setores se verifica a falta de mão-de- obra? • Gianni (d) nella sede del consolato a Curitiba. • Gianni (d) na sede do consulado em Curitiba. dividuazione e sperimentazione dei nuovi materiali. Vengono investite risorse sulle nanotecnologie da impiegare nei settori della medicina, dell’energia e dei materiali. Il Veneto e non solo, sta quindi attraversando una fase, un periodo di disagio economico e produttivo, ed è alla ricerca di una propria nuova collocazione nei mercati internazionali. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. E come nel passato anche recente, col suo mitico NordEst, saprà ritornare ad essere parte trainante d’Europa. INSIEME - Cosa consiglia a chi vuole andare a lavorare in Italia, in particolare nel Veneto? Lazzari - Per chi intenda venire lavorare in Italia ed in Veneto, i mercato del lavoro. Conoscere bene la lingua. Arrivare con il passaporto comunitario italiano o europeo. Solo così non si è considerati “extracomunitari” e soggetti alle norme ed alle restrizioni europee sulle quote d’entrata. Si godranno da subito tutti i diritti previsti per i comunitari. Evitare di richiedere qui la cittadinanza portando la documentazione in Italia. I tempi sono lunghi e nel frattempo oggi non viene più concesso di poter lavorare. Infine, non tutti gli uffici di stato civile hanno la dovuta esperienza nelle pratiche di cittadinanza e la procedura può allungarsi nei tempi. Avere molta pazienza e ricordarsi che nemmeno qui “i salami si raccolgono dagli alberi”. INSIEME - Essere sperimentale significa che il Progetto Rientro continuerà in funzione dei risultati ottenuti fin qui? Cosa va bene e cosa dovrebbe essere cambiato, a suo avviso? Lazzari - Ritengo che il progetto, così come è stato previsto in risorse ed obiettivi, sia irripetibile. Ciò non significa che il Veneto o altre regioni non possano varare delle iniziative analoghe, per l’inserimento di lavoratori nel loro sistema produttivo ed economico. L’ideale sarebbe che i nostri imprenditori pensassero di assumere lavoratori italiani residenti all’estero, nella prospettiva di creare qui una classe dirigente tecnica ed amministrativa per gestire poi là, proprie filiali o unità produttive. Sviluppare il reciproco export. Vedrei anche con favore scambi di figure professionali per un reciproco arricchimento formativo e d’esperienze. Non solo nel mondo della produzione o dei servizi, ma anche nella cultura e nella ricerca culturale. I Paesi di nostra antica immigrazione sono per noi ancora e purtroppo misconosciuti. E’ più presente all’interno e nella storia delle nostre famiglie che nella nostra storia ufficiale. Valorizzare in ogni sua componente l’epopea dell’emigrazione veneta ed italiana, potrebbe significare un incentivo anche reciproco, per un turismo storico e culturale: per far conoscere qui, a voi italiani d’oltre mare, chi siamo e chi eravamo e là, a noi italiani d’Italia, chi noi eravamo ed ora chi siete. Dalle visite delle delegazioni ufficiali è tempo di passare alle visite di gruppi con il sostegno delle reciproche Comunità ed associazioni. Nei loro luoghi d’origine o di secolare insediamento, potranno trovare famiglie che portano lo stesso cognome, visitare bellezze naturali, turistiche, storiche, sedersi a tavola e mangiare nuovi e vecchi cibi, fare nuove amicizie. In poche parole riscoprire ed avvicinare due mondi che per troppo tempo si sono ignorati e forse non sempre, per colpa loro. ☼ Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 8 INTERVISTA entrevista guiças não nascem nas árvores”. INSIEME - Uma vez experimental, isto quer dizer que o Progetto Rientro poderá condinuar dependendo dos resultados até aqui obtidos? O que vai bem e o que deveria mudar, segundo seu juízo? Lazzari - Acho que o projeto, assim como foi previsto em recursos e objetivos, não seja repetido. Isto não quer dizer que o Vêneto ou outras regiões não possam adotar iniciativas semelhantes para a inclusão de trabalhadores em seu sistema produtivo e econômico. O ideal seria que os nossos empresários pensassem em contratar trabalhadores italianos residentes no exterior, prevendo a criação aqui (na Itália) de uma classe dirigente técnica e administrativa para administrar depois, lá (no exterior), suas filiais ou unidades de produção. Desenvolver o recíproco export. Acharia também interessante a troca de figuras profissionais para um recíproco enriquecimento de formação e de experiências. Não apenas no mundo da produção ou dos serviços, mas também na cultura e na pesquisa cultural. Infelizmente ainda temos pouco apreço pelos Países de nossa antiga imigração. Isso está mais presente no interior e na história de nossas famílias que na nossa história oficial. Valorizar em cada episódio a epopéia da imigração vêneta e italiana poderia significar um incentivo também recíproco, para um turismo histórico e cultural: para fazer conhecer aqui, a vocês italianos de além-mar, quem somos e quem éramos e, lá, a nós, italianos da Itália, chem nós éramos e agora quem vocês são. Das visitas das delegações oficiais é tempo de passar para as visitas de grupos mantidos pelas omunidades e associações. Nos lugares de origem ou de destino poderão encontrar famílias que trazem o mesmo sobrenome, visitar belezas naturais, turísticas, históricas, sentar-se à mesa e comer alimentos novos e velhos, fazer novas amizades. Em poucas palavras, descobrir e aproximar dois mundos que, talvez não sempre por culpa deles, por muito tempo se ignoraram. ☼ Foto cedida/Insieme calma a “rede” de relações pessoais e de associações, através das associações locais que têm conhecimento de eventuais iniciativas oficiais das regiões que representam. Evitar os traficantes que prometem tudo amanhã diante do dinheiro hoje. Os casos, infelizmente, não são poucos e abundam. Ser um profissional competente no mercado de trabalho. Conhecer bem a língua. Chegar com o passaporte comunitário italiano ou europeu na mão. Somente assim não se é considerado “extracomunitário” e subordinado às normas e às restrições européias das quotas de entrada. Os que agirem assim gozarão imediatamente de todos os direitos previstos para os comunitários (italianos). Evitar de trazer a documentação para pedir aqui (na Itália) a cidadania italiana. Os prazos são longos e, enquanto isso, hoje não mais é concedida a licença para trabalhar. Enfim, nem todos os cartórios têm a devida experiência em processos de cidadania e o trâmite dos processos podem se esticar. Ter muita paciência e lembrar que também aqui “as lin- Lazzari - Infelizmente hoje o sistema produtivo e econômico vêneto está numa fase de estagnação determinado em parte pela migração de muitas empresas para países do Leste europeu; e isto por fatores determinados pelos custos da mão-de-obra inferiores, legislação social e normas trabalhistas menos exigentes, pelos incentivos fiscais e facilidades de instalação. Primeiro foram as empresas cujos produtos possuiam baixo valor agregado e alta incidência de mão-deobra, como o têxtil, o vestuário e o de calçados. Hoje não mais. A concorrência dos produtos chineses nos incomoda, a moeda deles está estabilizada sobre o dólar enquanto a valorização do euro não joga a favor das exportações européias e do Vêneto, mas também porque as marcas e patentes e os produtos italianos não gozam ainda da devida tutela. Algumas renomadas empresas vênetas estão construindo novas unidades na China. Disso decorre o processo atual de redução de pessoal e em alguns casos também de fechamento de empresas históricas. Diminuiu bastante, portanto, a procura de pessoal como era conhecida no curso do último ano. Alguns setores importantes da economia continuam procurando pessoal qualificado, como a construção civil, a grande procura por gastrônomos e açougueiros, nos servicos gerais e no sistema sanitário por pessoal paramédico e de enfermagem. As empresas de produção estão investindo em pesquisa, na inovação dos produtos e processos de fabricação, na descoberta e experimentação de novos materiais. São investidos recursos na miniaturização a ser empregada nos setores da medicina, da energia e dos materiais. O Vêneto, e não apenas ele, está atravessando uma fase, um período de dificuldades econômicas e de produção, e está à procura de um novo lugar de destaque nos mercados internacionais. Não é a primeira vez e não será a útlima. E, como no passado tembém recente, com seu mítico Nordeste, saberá estar na dianteira da Europa. INSIEME - Que aconselha a quem quer ir trabalhar na Itália, particularmente no Vêneto? Lazzari - Para quem pretenda ir trabalhar na Itália e no Vêneto, os conselhos podem ser ditados apenas pelo bom senso e por uma sadia objetividade. Não é mais época de aventurar e de apostar na sorte. Contatar com CAVALIERE MICHELON: César Augusto Prezzi, frate Rovílio Costa, Ferdinando Moresco, il sindaco Alcindo Gabrielli (Bento Gonçalves-RS), Tarcisio Vasco Michelon e consorte, il console d’ Italia a Porto Alegre Mário Panaro, Silvia Facchin Meneguz, Ercy Grapiglia, Neusa Zoldan Spagnol, Ivo Da Rold e Beatriz Paulus in occasione della consegna del titolo di Cavaliere dell’Ordine di Merito della RI all’agente Consolare di BG, TVM. La cerimonia si è svolta nello scorso dicembre, nella residenza di Panaro. 9 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 UM DOMINGO Una domenica italiana ITALIANO Circa 600 alunni della rete scolastica municipale di Lapa-PR, che studiano la lingua italiana, hanno partecipato all’evento promosso dal CCI PR/SC che ha anche omaggiato le più importanti famiglie di immigranti italiani del comune. È stata una bellissima giornata di sole. Il chiarore che veniva filtrato dalle vetrate del Santuario di San Benedetto dava una luce speciale ai gesti liturgici di Frate Dionysio Destefani che, in quel 5 di dicembre, ha parlato di cose passate e presenti, mischiando parole italiane senza spaventare nessuno. Alla fine, in una domenica italiana, pregare in italiano non fa alcuna differenza. Nemmeno sentire sermoni su abitudini, fede e costumi di italiani – tra i quali discendenti delle famiglie pioniere che, poi, nel Circolo 7 di Settembre, hanno ricevuto gli speciali riconoscimenti del Centro di Cultura Italiana Paraná-Santa Catarina e dell’Istituto Storico e Cul- turale di Lapa. L’evento è servito per dare voce a qualcosa che sta nascendo in una delle più tradizionali città del Paraná: il rinascere o il nascere dell’interesse per l’apprendimento della lingua italiana, recentemente incentivato dal gemellaggio celebrato con il Comune di Istrana (Treviso). Gli alunni sono già circa 600, come garantisce la direzione del CCI che, in un primo momento, si è incaricato di preparare professori comunali con un accordo con il Comune e la Facoltà di Lapa – FAEL. Dopo la Messa, abbellita dal coro del CCI, la Domenica Italiana è continuata con gli omaggi nel circolo, preceduta da un coro composto di bambini, pranzo e danze folcloristiche da parte del Gruppo Folcloristico Giuseppe Garibaldi. In una cerimonia diretta dalla Coordinatrice Generale del CCI, Conceição Barindelli, gli omaggi sono stati consegnati dall’ex sindaco Paulo César Furiatti, dal deputato statale Natalio Stica, dalla coppia Borges da Silveira – l’ex-ministro Luiz Borges e sua moglie Maria Inês, lei presidente dell’Istituto Storico e Culturale di Lapa, oltre a Luigi Barindelli, direttore del CCI. “Il nostro gemellaggio – ha detto il di allora sindaco Furiatti – si sta alimentando di fatti ed atti concreti, che già stanno portando alla storica città di Lapa i primi risultati, siano essi in campo commerciale come in quello culturale” ☼ Cerca de 600 alunos da rede pública municipal de ensino da Lapa-PR, que estudam a língua italiana, participaram de evento promovido pelo CCIPR/SC que homenageou, também, as principais famílias de imigrantes italianos do município. F azia um dia de muito sol. A claridade filtrada pelos vitrais do Santuário de São Benedito emprestava um brilho especial aos atos litúrgicos comandados pelo frei Dionysio Destefani que, naquele 5 de dezembro, falou de coisas passadas e presentes misturando palavras em italiano sem causar espanto a ninguém. Afinal, numa domenica italiana, rezar em italiano não faz diferença. Nem ouvir sermão sobre hábitos, fé e costumes de italianos Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 10 GIORNO DI FESTA alunos já são cerca de 600, segundo assegura a direção do CCI que, num primeiro tempo, preocupou-se em formar professores municipais em convênio com a Prefeitura e com a Faculdade da Lapa - FAEL. Depois da missa, abrilhantada pelo coral do CCI, a Domenica Italiana prosseguiu com as homenagens no clube, precedidas pela apresentação de um coral formado por crianças, almoço e exibição de danças folclóricas por conta do Gruppo Folkloristico Giuseppe Garibaldi. Em cerimônia presidida pela coordenadora geral do CCI, Concei- Fotos DePeron manifestações culturais - dentre eles, descendentes das famílias pioneiras que, depois, no Clube Sete de Setembro, receberiam as homenagens especiais do Centro de Cultura Italiana Paraná-Santa Catarina e do Instituto Histórico e Cultural da Lapa. A promoção serviu para dar visibilidade a algo que está acontecendo numa das mais tradicionais cidades do Paraná: o renascer ou o nascer do interesse pelo aprendizado da língua italiana, incentivado pelo gemellaggio recentemente celebrado com o município de Istrana (província italiana de Treviso). Os • Aspetti della celebrazione della Messa da parte di frate Dionysio Destefani nella chiesa di San Benedetto, con la partecipazione di tutti gli alunni della rete scolastica di LapaPR che frequentano italiano.. • Aspectos da celebração da missa pelo frei Dionysio Destefani na Igreja de São Benedito com a participação de todos os alunos da rede escolar da Lapa-PR que cursam italiano. 11 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 ção Barindelli, as homenagens foram entregues pelo ex-prefeito Paulo César Furiatti, pelo deputado estadual Natalio Stica, pelo casal Borges da Silveira - o exministro Luiz Borges e sua esposa Maria Inês, ela presidente do Instituto Histórico e Cultural da Lapa, além de Luigi Barindelli, diretor do CCI. “Nosso gemellaggio - disse o então prefeito Furiatti - está sendo alimentado por fatos e atos concretos, que já trazem para a histórica Lapa os primeiros frutos, seja no campo comercial como este cultural.” ☼ GIORNO DI FESTA manifestações culturais Fotos DePeron FAMILIAS HOMENAGEADAS - Aspectos da domenica italiana no Clube Sete de Setembro: visão parcial do público, o coral de crianças e a homenagem às famílias italianas pioneiras da Lapa: 1 - Marli Alberti Pires recebe pela família Alberti ; 2 - Aurora Bortoletto recebe pela família Bortoletto; 3 - Carlos Antonio Caus recebe pela família Caus; 4 - Antonio Del Ponte recebe pela família Delponte; 5 - João Carlos Diana recebe pela família Diana; 6 - Homenagem à família Pazinatto; 7 - Neide Fioravante Zella recebe pela família Fioravante; 8 - João Bernardes Gemin recebe pela família Gemin; 9 - Gujilherme Pierin recebe pela família Pierin; 10 - Ana Virginia Piovezan Campanholo recebe pela família Piovezan; 11 - Mario Fantin recebe pela família Fantin; 12 - Juvenal Pocato recebe pela família Pocato; 13 - Nilson Ricetto recebe pela família Ricetto; 14 - Carlos Sera recebe pela família Sera; 15 - Leonor Serena recebe pela família Serena; 16 - Adriana Stecca recebe pela família Stecca; 17 - Teosvaldo Ton recebe pela família Ton; 18 - Antonio César Vidal recebe pela família Vidal. ☼ 1 2 4 5 3 6 Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 12 Fotos DePeron 8 7 10 13 16 13 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 9 11 12 14 15 17 18 “Un’esperienza molto buona” D aniel Volpe, del quartiere di Santa Felicidade a Curitiba-PR, dopo essersi laureato in Amministarzione Aziendale a Curitiba, cerca una seconda laurea in Italia. Come tanti altri brasiliani o italo-brasiliani, Daniel è nella terra del suo tris-nonno per approfondire i suoi studi, arricchirli di una grande esperienza e aumentare le possibilità di buon impiego al ritorno. Oramai a Roma da più di un mese, gli abbiamo fatto qualche domanda: Che cosa fa a Roma e quali le ragioni di ció? Attualmente seguo il corso di Statistica, Finanza e Assicurazione nella Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Roma La Sapienza. Oltre a cercare un’esperienza culturale (lingua, costumi, ecc.) e di vita, cerco innanzitutto di specializzarmi nell’area relativa al corso che frequento per ottenere migliori possibilità nel mercato del lavoro. Il suo primo contatto con l’Italia? Il mio contatto con la cultura italiana è iniziato con la mia infanzia. Nella mia famiglia e nel quartiere dove abito c’è l’abitudine di mantenere le tradizioni come le riunioni familiari, il cibo, il vino, lo stare insieme, ereditati dai nostri avi italiani che immigrarono in Brasile alla fine del secolo XIX. Benché già forte era il mio contatto con la cultura italiana è questa la prima volta che vengo in Italia e questo per me, in un certo modo, significa ritornare alle origini. Come è stata o è la sua impressione dell’Italia? Dove vive? La mia prima impressione è stata molto buona. Ovviamente l’Italia attuale è completamente differente da quella degli immigranti ma, anche nella sua attuale modernità, ho trovato qui alcune abitudini nelle quali ho familiarizzato subito. Per il momento sto molto bene. Divido un appartamento con una coppia italiana ai quali sono molto grato perché mi hanno aiutato molto fin dal primo giorno di arrivo. Lentamente sto scoprendo la magia di questa nuova vita, in particolare il mangiare. Realmente il cibo italiano rispetta la sua fama e la sua grande varietà. È già stato nella regione dei suoi avi? Ha trovato parenti? Per il momento no, ma quando avrò tempo questa sarà una delle mie priorità. Ma altri componenti della mia famiglia, in passato, hanno già visistato i luoghi di origine dei Volpe. Come giovane universitario, che cosa ci dice della sua esperienza di studiare in Italia? È un’esperienza molto buona. Imparo e conosco persone nuove tutti i giorni e credo che ciò sarà molto importante per la mia vita e Coloque mais alegria na sua festa Sua festa italiana merece a alegria de uma banda-show especializada no folclore da música peninsular. Contato pelos telefones (047) 384-0128 (Almir) ou (047) 333-3549 e (047) 9973-1248 (Mário) [email protected] vecchio Scarpone SOMENTE MÚSICA ITALIANA ■ Foto Claudio Piacentini Daniel Volpe cerca una seconda laurea in Italia. per il mio futuro professionale. L’università italiana è completa ed esigente. La maggior differenza è che, oltre alle prove scritte ci sono anche molte prove orali, nelle quali l’alunno deve dimostrare anche le proprie capacità dialettiche. Incentiverebbe altri giovani a fare lo stesso? È sicuramente un’esperienza molto valida e come raccomandazione suggerirei agli interessati di cercare sempre le informazioni necessarie in anticipo e di stare molto attenti alle scadenze di consegna dei documenti richiesti per l’iscrizione o per qualsiasi altra procedura burocratica. Il Brasile, da lontano, che cosa le sembra? Quando si è lontani dal proprio paese, lo si guarda con tanta nostalgia, in particolare delle persone a cui si vuole bene. ☼ Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 14 ATTUALIT¤ atualidades “UMA EXPERIÊNCIA MUITO BOA” Daniel Volpe procura um segundo diploma na Itália entrevista a CP / Roma D aniel Volpe, do bairro de Santa Felicidade, em Curitiba-PR, depois de ter sido diplomado em Administração empresarial em sua cidade, foi em busca de um segundo diploma na Itália. Como tantos outros brasileiros ou ítalo-brasileiros, Daniel está na terra de seu trisavô para aprofundar seus estudos, enriquecelos com uma grande experiência e aumentar as possibilidades de um bom emprego quando voltar ao Brasil. Em Roma há mais de um mês, respondeu a algumas perguntas: O que faz em Roma e os motivos a que veio? Atualmente faço o curso de Estatística, Finanças e Seguros na Faculdade de Ciências Estatísticas da Universidade de Roma La Sapienza. Além de procurar uma experiência cultural (língua, hábitos, etc.) e de vida, quero acima de tudo me especializar na área relativa ao • Daniel con alle spalle la statua di Athena, simbolo dell’università La Sapienza. • Daniel diante da estátua de Atenas, símbolo da Universidade La Sapienza. Bed & Breakfast 15 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 curso que frequento para obter melhores possibilidades no mercado de trabalho. É seu primeiro contato com a Itália? O meu contato com a cultura italiana teve início na infância. Na minha família e no bairro onde moro existe o costume de manter tradições como as reuniões familiares, a comida, o vinho, as reuniões, herdadas de nossos avós italianos que imigraram para o Brasil no final do século XIX. Embora já fosse forte o meu contato com a cultura italiana é a primeira vez que venho à Itália e isto, para mim, de certo modo, representa voltar às origens. Como foi ou é a primeira impressão da Itália? Onde vive? Minha primeira impressão foi muito boa. Obviamente, a Itália atual é completamente diferente daquela dos imigrantes, mas também em sua atual modernidade encontrei aqui alguns hábitos com os quais me familiarizei imediatamente. Por ora estou muito bem. Divido um apartamento com um casal italiano aos quais sou muito grato porque me ajudaram muito desde o primeiro dia. Lentamente estou descobrindo a magia desta nova vida, particularmente as comidas. realmente a comida italiana faz jus à sua fama e à sua grande variedade. Já esteve na região de onde os seus são originários? Encontrou parentes? Por enquanto, não, mas quando tiver tempo esta será uma de minhas prioridades. Mas outros integrantes de minha família, no passado, já visitaram os lugares de origem dos Volpi. Como jovem universitário, o que diz de sua experiência de estudar na Itália. É uma experiência muito bacana. Aprendo e conheço pessoas novas todos os dias e creio que isto será muito importante para a minha vida e para o meu futuro profissional. A universidade italiana é completa e exigente. A maior diferença é que, além das provas escritas, existem muitas provas orais, nas quais o aluno deve demonstrar sua capacidade dialética. Incentivaria outros jovens a fazer o mesmo? Seguramente é uma experiência muito válida e como recomendação eu sugeriria aos interessados que procurem as informações necessárias antecipadamente e de ficarem muito atentos aos prazos de entrega dos documentos solicitados para a inscrição ou para qualquer outro procedimento burocrático. O Brasil, visto de longe, que lhe parece? Quando se está longe do nosso País, a gente o vê com muita saudade, particularmente das pessoas que a gente quer bem. ☼ Per il vostro soggiorno a Roma in un ambiente familiare, economico ed elegante Bed&Breakfast “Caravelle” di Claudio e Rosângela Piacentini. Informazioni turistiche, assistenza logistica, simpatia. Informazioni e prenotazioni: 00xx39/340/1019213 o 00xx39/06/87183702 o 00xx39/06/87187014 (fax). E-mail: [email protected] Fotos DePeron Ritrovo nell’entroterra ENCONTRO NO INTERIOR È stato il primo incontro della famiglia Feder, originaria di Belluno, che cerca di raccontare la saga dell’immigrazione anche in un libro. Foi o primeiro da família Feder, originária de Belluno, que também ensaia contar saga da imigração em livro. L a zona scelta per l’incontro non dà molti comfort. È nel Segundo Braço, entroterra di Massaranduba, dove la vita va ancora avanti come anticamente. Ma fu esattamente lì che Benedetto e Maria Michelussi Feder stabilirono la loro residenza in Brasile, nel 1885, crescendo una numerosa famiglia, oggi ben distribuita e felice. Al primo incontro di suoi discendenti – iniziativa dell’imprenditore Aclino Feder, e svoltosi il 9 scorso, ne seguiranno altri, ancora lì, fino a che l’epopea della famiglia sia raccontata in un libro in preparazione e che tutti conoscano in loco la loro origine. Come in tutte le grandi famiglie, in quella Feder c’è un po’ di tutto. Anche religiosi e sacerdoti. E di questa parte della famiglia ancora in studio (altri due fratelli vennero in Brasile e presero cammini differenti) il più festeggiato è Padre Daniel, salesiano, che nello stesso giorno festeggiava 90 anni. Fondatore di collegi ed anche di una radio (la “Difusora” di Rio do Sul-SC), è stato al centro dei riconoscimenti nella lunga funzione religiosa, ricca di evocazioni e ricordi che sono risuonati anche fuori della Cappella della Madonna della Salute. Nell’altro lato della strada, un cimitero ben tenuto confermava la storia dei discendenti pionieri sulle brevi scritte delle lapidi di granito. Aclino dice che i Feder sono originari della Vallata Agordina, provincia di Belluno. Nella mappa di Gens (www.gens.labo.net), oggi si trova il cognome in soli 36 comuni italiani – la maggior parte veneti, con alcune presenze rilevanti in Valle d’Aosta. È quindi possibile che, oggi, ci siano più Feder in Brasile che in Italia. Come minimo là, non sono comuni battesimi come quello celebrato nello stesso giorno del piccolo Luiz Nereu – fino a quel momento l’ultimo Feder conosciuto. ☼ A região escolhida para o encontro não apresenta muito conforto. É no Segundo Braço, interior de Massaranduba, onde a vida ainda caminha mansa como antigamente. Mas foi exatamente ali que Benedetto e Maria Michelussi Feder fixaram residência no Brasil, em 1885, dando origem a uma numerosa prole, hoje bem espalhada e feliz. Ao primeiro encontro de seus descendentes - iniciativa do empresário Aclino Feder, e realizado no dia 9 último - seguir-se-ão outros, ainda ali, até que a epopéia da família seja contada num livro em elaboração e todos conheçam in loco suas origens. Como toda família grande, dentre os Feder tem um pouco de tudo. Religiosos e padres também. E desse braço familiar em estudo (outros dois irmãos vieram ao Brasil e tomaram rumos diversos) o mais festejado é Padre Daniel, salesiano, que no mesmo dia comemorava 90 anos de vida. Fundador de colégios e inclusive de uma rádio (a Difusora de Rio do Sul-SC), ele foi o centro das homenagens na longa cerimônia religiosa repleta de evocações e lembranças que transbordaram o ambiente da capela Nossa Senhora da Saúde. No outro lado da rua, um cuidado cemitério confirmava a história dos ascendentes desbravadores em curtas inscrições sobre as lápides de granito. Conta Aclino que os Feder são originários da Valada Agordina, província de Belluno. No mapa de Gens (www.gens.labo.net), o sobrenome hoje é encontrado em apenas 36 municípios italianos - maioria no Vêneto, com alguma importância também no Vale d’Aosta. É possível, assim, que hoje existam mais Feder no Brasil que na Itália. Lá, pelo menos, não são tão comuns cenas de batizado como o celebrado no mesmo dia com o pequeno Luiz Nereu - até então, o último Féder conhecido. ☼ Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 16 FAMIGLIA vida em família • Una parte dei Feder del primo incontro posa per una foto storica, con la piccola cappella sullo sfondo. Nella sequenza fotografica, aspetti dell’incontro, con particolare risalto per le due foto di destra, in basso: 1 – Padre Daniel è il secondo da sinistra, tra gli officianti; 2 – L’ultimo dei Feder strappa un sorriso ad Aclino (d), l’ideatore dell’incontro. • Parte dos Feder do primeiro encontro posa para uma foto histórica, com a pequena capela ao fundo. Na sequência fotográfica, aspectos do encontro, com destaque para as duas fotos da direita, em baixo: 1 - Padre Daniel é o segundo da esquerda, entre os celebrantes; 2 - O último dos Feder arranca o sorriso de Aclino (d), o idealizador do encontro. 1 2 17 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 À ESPERA DE UM PATROCINADOR Bárbara Paganini tem talento e quer seguir carreira de cantora. Mas quem a ajuda? P oderia estar ainda brincando de bonecas. Tem dez anos de idade e sua vida, dividida com a escola de todos os dias, não passa tão depressa como acontece com as crianças da cidade. Bárbara Paganini Magro nasceu e mora em Arroio Trinta, no interior de Santa Catarina, onde a vida ainda é simples de levar. Mas já experimentou o gosto do sucesso. E talvez por isso tenha dispensado precocemente as bonecas. Na verdade, nunca as teve. Prefere o salão de beleza de mamãe - Inês Paganini Magro - que, ao mesmo tempo, é sua professora, orientadora e, porque não dizer, empresária também. Acontece que Bárbara é uma artista. Ela nem gosta que falem assim. Fica envergonhada e cala-se, olhar perdido no horizonte, medindo as palavras que pronuncia. Simpática e sempre sorridente, mal balbucia um de seus maiores sonhos: arranjar um patrocinador que lhe dê condições de seguir carreira. Sonha, desde o jardim, aos quatro anos de idade, fazer um curso, aprimorar seus talentos. Fazer impostação vocal e tornar-se uma cantora de sucesso. Mas - pelo menos por enquanto - não gostaria de deixar sua terra. Na verdade, a casa de seus pais: - Eu gostaria que viessem aqui... Tudo o que sabe, aprendeu da mãe, que herdou dos seus o gosto pela música. Bárbara já tem fama feita em muitos lugares. Sempre com canções italianas, fez show até para personalidades importantes, na Assembléia Legislativa de Santa Catarina. Participou de festivais, cantou em muitas festas. Improvisou em igrejas. Arrancou aplauso em inúmeros eventos italianos do meio-oeste catarinense Nell’attesa di uno sponsor Barbara Paganini ha talento e vorrebbe seguire la carriera di cantante. Ma chi può aiutarla? P otrebbe stare ancora giocando con le bambole. Ha dieci anni di età e la sua vita, divisa con la scuola di tutti i giorni, non passa così rapidamente come succede ai bambini di città. Barbara Paganini Magro è nata e abita ad Arroio Trinta, nell’entroterra di Santa Catarina, dove vive- re non è difficilissimo. Ma ha già provato il gusto del successo. E forse per questo ha precocemente lasciato le bambole. In verità non le ha mai avute. Preferisce il salone di bellezza della mamma - Inês Paganini Magro – che, allo stesso tempo, è la sua professoressa, consigliera e, perché non dirlo, procu- ratore. Il fatto è che Barbara è un’artista. A lei nemmeno piace che si dica così. Si vergogna e si chiude nel suo silenzio, sguardo perso nell’orizzonte, attenta alle parole che pronuncia. Simpatica e sempre sorridente, solo accenna uno dei suoi più grandi sogni: trovare un Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 18 COPERTINA Fotos DePeron matéria de capa • Barbara Paganini in una delle sue rappresentazioni. • Barbara Paganini numa de suas apresentações. patrocinio che le dia le condizioni per continuare la carriera. Sogna, fin dall’asilo, a quattro anni, di fare un corso, perfezionare il suo talento. Impostare la voce e diventare una cantante di successo. Ma – almeno per il momento – non vorrebbe lasciare la sua terra. In verità, la casa dei suoi genitori: - io vorrei che venissero qui... Tutto quello che sa l’ha imparato con la mamma, che ha ereditato dai suoi il gusto per la musica. Barbara ha già una certa fama fattasi in molti luoghi. Sempre con canzoni italiane, ha fatto spettacoli anche per personalità importanti, nell’Assemblea Legislativa di Santa Catarina. Ha partecipato a festival, ha cantato in molte feste. Ha improvvisato in chiese. Ha strappato applausi in innumerevoli eventi italiani del Centro-Ovest catarinense e fuori, come a Brusque, uno dei primi posti a diffondere il suo talento. Ha partecipato persino ad un CD di poemi e canzoni di Canario&Canarinho – un fatto locale. Nella scuola elementare Governatore Bornhausen, Barbara frequenta la quarta. Ma fin da piccola, come tanti altri bambini di Arroio Trinta (il primo comune italiano ad introdurre l’insegnamento della lingua italiana nel programma scolastico), studia anche italiano. Capisce il dialetto, ereditato dai suoi genitori e dai vicini, ma sa anche parlare e leggere in italiano grammaticale. Ovvio, cose facili per il momento. Della professione del papà, l’allevatore di suini Luiz Magro – non le piace parlare. Ha due fratelli: Elusa Ines Magro, di 25 anni, e Carla Magro, 20 anni. Loro non hanno preso il nome della mamma – Paganini, che fino a poco tempo fa rappresentava l’indirizzo di una banda diretta dallo zio, Ulisses Paganini, attualmente in Germania lavorando come gelataio. - Quando lui ritornerà, con più soldi, chissà che non ricostituiamo la banda – dice la piccola Barbara. Chi fu Niccolò Paganini (1782 - 1840)? Del grande musicista italiano, ha già sentito dire qualcosa. Ma non ricorda nessuna delle sue opere. Sa solo che l’Italia è un paese molto bello. ☼ 19 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 e fora dele, como em Brusque, um dos primeiros lugares a difundir seu talento. Participou até de um CD de poemas e canções do Canário & Canarinho - coisa local. Na escola de educação básica Governador Bornhausen, Bárbara cursa a quarta série fundamental. Mas desde pequenina, como muitas outras crianças de Arroio Trinta (o primeiro município brasileiro a introduzir o ensino da língua italiana na grade curricular), estuda também a língua italiana. Entende • Barbara con i suoi genitori Luiz e Inês e con Mario e Gisele, della banda Vecchio Scarpone. • Bábara com os pais Luiz e Inês e com Mário e Gisele, da banda Vecchio Scarpone. o dialeto, herdado de seus pais e vizinhos, mas é capaz de falar e ler em italiano gramatical. Claro, coisas simples, por enquanto. Da profissão do pai - o suinocultor Luiz Magro - não gosta muito de falar. Tem dois irmãos: Elusa Ines Magro, de 25 anos, e Carla Magro, 20 anos. Eles não herdaram o nome da mãe - Paganini, que até pouco tempo ilustrava o endereço de uma banda comandada pelo tio, Ulisses Paganini, atualmente na Alemanha trabalhando de sorveteiro. ☼ CLIC gente insieme La coppia Sergio (Desirée Peron) Barbi Filho, nel giorno del matrimonio, tenutosi l’11 di dicembre a San Paolo. Entrambi di O Boticário. ■ Fotos DePeron Il giovane pilota curitibano che brilla in Europa, Augusto Farfus. Patrocinato dalla Zoppini, ha vinto vari premi, tra i quali la Formula Renault 2002 e la Formula 3000 del 2003. È pilota ufficiale dell’Alfa Romeo e vive in Italia. La coppia Lélio (Leninha) Almada Vicente, lui expresidente del Sindacato dei Pubblicitari del Paraná e attualmente responsabile del settore commerciale della rivista INSIEME. Il viceconsole d’Italia a Curitiba, Giorgio Pitolli. La coppia Geovani (Denise Reis Lima) Moretto, del CCIPR/SC, di Curitiba-PR. Vanessa Minatti, Regina della Festitalia di Blumenau-SC. Eliane Stédile, della Radio FMZ di Venda Nova do ImigranteES. Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 20 L’avvocato Aureo Simões. ed il medico Maria de Lourdes P. Biondo Simões, lei presidente del Circolo Vicentino di Curitiba-PR. La simpatica famiglia di Arnaldo Malucelli (s), di Curitiba-PR. 21 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 Eduardo Felipe Guidi, dell’ufficio tecnico della segreteria dell’agricoltura del Governo del Paraná. SIAMO COSˇ identidade ítalo-brasileira O rietta Manfio Barbieri, funzionaria pubblica e professoressa, attesta che il perdurare delle radici etniche e culturali non dipende da dove si è e da cosa si fa. Siamo definiti e, liberamente, da esse ci definiamo. Dice Orietta: “Discendente di Veneti, sono nata a Nova Palma-RS, negli anni ’60. Sono cresciuta sentendo i miei genitori ed i miei nonni parlare veneto. Abito e lavoro a Porto Alegre. Sono, come tutti, presa dall’agitazione commerciale e dalla competizione sociale ed economica. Benché lontano dalla famiglia e dalla mia comunità, i lacci etnici, familiari e sociali aumentano la nostalgia della mia prima italianità. A causa di una forza congenita, ritorno alla mia gioventù, provo la mancanza di quel tempo pacato e tranquillo, in cui sentivo, sempre in veneto, le belle storie dei miei genitori, di notte, soprattutto d’inverno, intorno al fuoco a legna, dopo la mistica recita del rosario alla luce della lanterna, mentre mia nonna e mia mamma facevano trecce di spiga di grano per i cappelli che si usavano al lavoro. Belle storie – drammatiche, allegre, tristi, di fantasia e telluriche, proprio come la vita. Le conservo nel ricordo come reliquie e lezioni di vita. Non lascia la mia mente la storia della traversata dell’oceano con la nave Scuvia, dove molti bambini, contagiati dal tifo, morirono e furono tolti a forza dalle braccia delle mamme e gettati in mare, per proteggere i viaggiatori da possibili contagi. Raccontate con i dettagli della cruda realtà, quelle storie mi fanno pensare che quelli che arrivarono fino qui, furono dei sopravviventi privilegiati. Grati di essere sopravvissuti, con la mancanza dei morti in viaggio e di quelli rimasti in Italia, dimenticano la cuccagna che avevano sognato, effettivamente non trovata, e si mettono a lavorare per costruirla con le proprie mani. Disboscano le aree e cominciano la costruzione della nuova patria, sperando che anche noi eliminiamo le illusioni della realtà attuale e, con gli stessi strumenti della speranza, del coraggio, della fede e della applicazione, facciamo l’America, al loro e al nostro modo. Il mio compianto papà Vitorio e mia mamma Carolina, che oggi ha 80 anni, parlavano, discutevano, sognavano il futuro e avviavano il loro destino con parole e preghiere dette in veneto, insieme ad un improvvisato portoghese. Collaborando con Padre Luiz Sponchiado, nelle ricerche genealogiche della Quarta Colonia Italiana del RS, sto ricomponendo la storia tramite le storie, storie e parole degli avi. Ho studiato italiano, il che mi ha aiutato a valorizzare il Veneto ed il Talian. La mamma italiana, come educatrice dei figli e pilastro della casa cristiana, è tema della ricerca che sto portando avanti. La conquista della cittadinanza italiana mi ha fatto diventare erede di due patrie, la brasiliana e l’italiana. Sono tutta brasiliana e tutta italiana, perché sono brasiliana all’italiana e italiana alla brasiliana. Elaborando l’albero genealogico del mio bisnonno, Gio Batta Barbieri, che partì da O ITAL QUE ESTÁ Dueville-VI, nel 1883, a 4 anni, con i suoi genitori Francesco e Lucia Bressan, sento in me la voglia di abbracciare la storia passata, non con il dolore di chi se ne accommiata, ma con la forza ed il vigore di chi ritorna. Dueville è stata la partenza dei miei bis-nonni e voglio che, per me, sia l’arrivo alle origini comuni. Orietta è stata italiana in un modo in casa e in un altro fuori, e tutti e due insieme nella conquista e riconquista della sua stessa identità storica. ☼ * Prof. Rovílio Costa: Universidade Federal do RS, ou Academia Rio-grandense de Letras - Fone 051-333-61166 e-mail: [email protected], Sito: www.via-rs.com.br/esteditora Rua Veríssimo Rosa, 311 CEP 90610-280 - Porto Alegre-RS. Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 22 Foto DePeron LIANO EM VOCÊ di/por Frei Rovílio Costa L’ITALIANO CHE È (C’È) IN TE O rietta Manfio Barbieri, funcionária pública e professora, atesta que a permanência das raízes étnicas e culturais independe da onde se está e do que se faz. Somos definidos e, livremente, por elas nos definimos. Diz Orietta: “Descendente de Vênetos, nasci em Nova Palma-RS, na década de 1960. Criei-me ouvindo meus pais e avós falando Vêneto. Moro e trabalho em Porto Alegre. Sou, como todos, castigada pela agitação mercadológica e pela competição 23 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 social e econômica. Embora longe da família e de minha comunidade, os laços étnicos, familiares e sociais aguçam a saudade de minha primeira italianidade. Por uma força congênita, volto à minha juventude, experimento a saudade desse tempo pacato e tranqüilo, em que ouvia, sempre em Vêneto, as belas histórias de meus pais, à noite, sobretudo no inverno, ao redor do fogão à lenha, depois da mística reza do terço à luz do lampião, enquanto minha avó e minha mãe faziam trança de palhas de trigo para os chapéus que se usava no trabalho. Lindas histórias – dramáticas, alegres, tristes, imaginárias e telúricas, como a própria trama da vida. Conservo-as na lembrança como relíquias e lições de vida. Não abandona minha mente a história da travessia do Oceano com o navio Scúvia, quando muitas crianças, contagiadas pelo tifo, perderam a vida e foram arrancadas dos braços de suas mães, à força, e jogadas ao mar, para proteger os viajantes de possível contaminação. Contadas com os detalhes da cruel realidade, tais histórias me fazem pensar que os que aqui chegaram, foram privilegiados sobreviventes. Agradecidos pela sobrevivência, com saudades das baixas de viagem e dos familiares restados na Itália, esquecem a cucagna que sonharam, sem de fato encontrar, e se põem a trabalhar para construí-la com as próprias mãos. Desbastam as matas e começam a construção da nova pátria, esperando que nós também desbastemos as ilusões da realidade atual e, com os mesmos instrumentos da esperança, da coragem, da fé, e da dedicação, façamos a América, ao seu e ao nosso modo. Meu falecido pai Vitório e minha mãe Carolina, hoje com 80 anos, falavam, discutiam, sonhavam o futuro, e embalavam seu destino com palavras e orações proferidas em Vêneto, mesclado de avenetado português. Colaborando com o Pe. Luiz Sponchiado, nas pesquisas genealógicas da Quarta Colônia Italiana do RS, vou recompondo a história através das histórias, estórias e palavras dos antepassados. Estudei o Italiano que me ajudou a valorizar o Vêneto e o Talian. A mãe italiana, como educadora de filhos e base do lar cristão, é tema da pesquisa que estou realizando. A conquista da cidadania italiana me tornou herdeira de duas pátrias, a brasileira e a italiana. Sou toda brasileira e toda italiana, porque sou brasileira à italiana e italiana à brasileira. Elaborando á árvore genealógica de meu bisavô, Gio Batta Barbieri, que partiu de Dueville-VI, em 1883, aos 4 anos, com seus pais Francesco e Lucia Bressan, sinto em mim a vontade de abraçar a história passada, não com a dor de quem se despede, mas com a força e o vigor de quem retorna. Dueville foi a partida dos meus bisavós, e quero que, por mim, seja a chegada às origens comuns.” Orieta foi italiana de uma maneira em casa e, de outra, fora de casa, e tudo junto na conquista e reconquista da sua própria identidade histórica. ☼ Foto: Wilson Dias/ABr SULINA - A escolha da Rainha dos 130 Anos da Imigração Italiana no Rio Grande do Sul está marcada para o dia 19 de fevereiro. Cerca de 30 candidatas concorrem, todas entre 16 e 25 anos, obrigatoriamente descendentes de imigrantes italianos, solteiras sem filhos e com altura mínima de um metro e setenta centímetros. O processo de seleção foi delegado à Associazione Culturale Italiana del Rio Grande do Sul - Acirs. Entre outros prêmios, a vencedora ganhará uma passagem aérea ida e volta para a Itália, com direito a estada de no mínimo oito dias. ◘ ESCOLA BILÍNGÜE - Um dos projetos previstos para a nova fase do Círculo Italiano de Joinville (cuja sede foi recentemente inaugurada) é a instalação de uma escola bilíngüe, em parceria com o Centro de Cultura Italiana PR/SC. O presidente da en- Foto DePeron AISM, está assim constituída: presidente - Neuton Antônio Pasin; vicepresidente - Gildo Adagir Meneghello; primeiro secretário - Tarcísio Anacleto Moro; segunda secretária - Maria Regina Vianna Botti; primeira tesoureira - Matilde Turchiello De Gasperi; e segundo tesoureiro - Valdemir Santo Binoto. O mandato da nova diretoria é de dois anos (2005 e 2006). A posse aconteceu no começo de janeiro. Pasin sucede a Carlos Alessio Rossato (foto), sob cuja direção foi alcançado o recorde de 400 alunos inscritos no curso de língua italiana mantido pela entidade. ◘ BELEZA Foto DePeron NACIONAL E BOM - O presidente Luiz Inácio Lula da Silva brinda no Palácio do Planalto com vinho nacional ao receber, dia 4 último, a comitiva da XII Fenavinho (Festa Nacional do Vinho), que se realizará em Bento Gonçalves-RS, de 28 deste mês a 13 de fevereiro. Na foto com Lula estão Angélica Sartori, Markellen Calza e Aline Pedrini. A comitiva foi chefiada pelo frefeito de Bento, Alcindo Gabrielli. Entre outras atrações, a Fenavinho contará com a participação já anunciada do grupo Abies Alba (Trento), Corpo Musicale Aronzo di Cadore (Belluno) e Pastoria del Borgo Furo (Treviso) que também participarão dos festejos relativos aos 130 anos da imigração italiana no Rio Grande do Sul. Ao ser presenteado com uma cesta com uvas e vinhos com o Selo de Indicação de Procedência Vale dos Vinhedos, o presidente Lula ressaltou a qualidade dos vinhos nacionais. Ao todo, 120 agroindústrias gaúchas participam do evento. A comitiva da Fenavinho aproveitou sua visita ao Planalto para discutir com autoridades federais assuntos ligados à cadeia produtiva do setor vinícola, cujo maior desafio, segundo o ministro Miguel Rossetto, do Desenvolvimento Agrário, é o “equilíbrio da distribuição de renda renda”. A Fenavinho conta com ajuda institucional do Ministério do Turismo. ☼ Reprodução ◘ ORGULHO DE LUCA - Todos os De Luca do Brasil estão orgulhosos com a eleição de Giacomo De Luca para o comune de Fregona (Província de Treviso, na Itália). O registro está sendo feito no número 13 do informativo “Família De Luca”, editado em Criciúma-SC pela Sociedade dos Descendentes da Família De Luca. ◘ ENERGIA LIMPA - Os mecanismos de desenvolvimento limpo, energias renováveis e eficiência energética constituíram o tema de seminário realizado em dezembro no auditório da Fiesp, em São Paulo. A promoção foi do ICE - Instituto Italiano para o Comércio Exterior, em parceria com outras entidades, entre elas a Embaixada da Itália no Brasil e o Ministério Italiano do Meio Ambiente. O encontro teve a finalidade de avaliar as possibilidades de colaboração entre o Brasil e a Itália. ◘ POSSE - Tendo como presidente de honra o cônsul Mario Trampetti, a nova diretoria do Comitato Dante Alighieri, de Curitiba, tomou posse no dia 10 de dezembro, durante coquetel no salão de eventos da entidade. O comendador Vittorio Romanelli continua no comando. ◘ PARA CORAIS - Composta e impressa pela Imprensa Oficial do governo de Santa Catarina, a obra intitulada Primi Canti Italiani (foto), do maestro Paulo Bernardi, ganhou recentemente segunda edição. São 36 canções com arranjos polifônicos que não podem faltar nas bibliotecas de círculos, associações e centros culturais. O trabalho teve o apoio do Círculo Trentino de Florianópolis, em cujo endereço (fl[email protected]. br) podem ser feitos pedidos. ◘ FAMÍLIA SFREDDO - O II Encontro da Família Sfreddo será realizado na cidade de Seara-SC dias 12 e 13 de fevereiro. O coordenador do encontro é Genuíno Sfreddo. ◘ SANTA MARIA - Eleita em 18 de dezembro, a nova diretoria da Associação Italiana de Santa Maria- tidade, Moacir Bogo (foto), está animado com a idéia. Pelo menos 25% da população joinvillense tem ascendência italiana. ◘ FILA DE ESPERA - A famosa fila de espera para o reconhecimento da cidadania italiana nos Estados de Santa Catarina e do Paraná está na Internet. Pode ser consultada no endereço www.concuri. org.br. Em ordem alfabética, a lista informa o nome do requerente, data do requerimento, número de ordem e o nome do ancestral que dá direito ao pedido. Também a fila do consulado de São Paulo (www.italconsul. org.br) pode ser consultada na internet - uma boa prática para evitar os Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 24 BISBIGLIO a comitiva, da qual faziam parte, entre outros, também os senadores Giuseppe Mulas e Luigi Ponzo, não deixou de visitar as Cataratas do Iguaçu.◘ HOMENAGEM À NONNA - Álvaro Manzoni (foto), o capogruppo da banda Ragazzi dei Monti, de Monte Belo do Sul-RS, é também o gerente de uma nova iniciativa gastronômica, inaugurada recentemente naquela cidade com a presença do governador Germano Rigotto - o Ristorante e Artigianato Nonna Metilde. Quem for a Monte Belo deve procurar a casa na Rua Sagrada Família, diante da sede da Prefeitura. ◘ GUIA - Quem for a Foto cedida/Insieme Thereza Piccinin Bridi é presidente; Isabel Franceschette Cella, vice-presidente; Romilda Ceschini Rech, primeira secretária; Marlene Basani Pasini, segunda secretária; Suzana Maieron Zasso, primeira tesoureira; Ernestina Pozzatti Carlin, segunda tesoureira. Conselheiros fiscais são : Elena Lurdes Fardin e Cléa Amabelia Wietzke Guarienti. ◘ TURISMO E AMBIENTE - Uma delegação da Comissão de Meio-Ambiente do Senado da República Italiana, comandada pelo presidente, senador Emiddio Novi esteve recentemente no Brasil para visitar alguns parques nacionais brasileiros e participar de um encontro sobre “Meio Ambiente e Esporte”, realizado na Casa d’Italia, no Rio de Janeiro. Ali os visitantes foram recebidos pelo cônsul geral, Ernesto Massimino Bellelli. Antes de retornar, Foto DePeron bastidores sempre propalados fura-filas. ◘ NAMORADA BRASILEIRA I - Foi seguindo a pista de sua namorada brasileira que a Interpol conseguiu prender o italiano Daniele Pierangelo Battaglia, 38 anos, em Fortaleza, no último dia de 2004. Procurado desde novembro de 1999, quando ele e outros quatro homens assaltaram o banco ‘Credicoop Lombardo’, em Milão, na Itália (roubaram 456 milhões de Liras - cerca de R$ 675 mil), ele estava montando um restaurante e agora enfrentará processo de extradição. Daniel tem um filho com Veriane Sousa da Silva.◘ NAMORADA BRASILEIRA II. O caso de Daniele é mais um de maus italianos que procuram o Brasil para se refugiar, mas segundo o cônsul da Itália em Fortaleza, Roberto Misici, não se pode generalizar. “Há uma mácula contra os italianos, que tem de ser desfeita. Temos muitas famílias vindas da Itália que residem e investem aqui, dando empregos e promovendo o desenvolvimento do Brasil. E os maus italianos têm de ser punidos”, destacou. ◘ GESTÃO - A Gioveb - Gioventù Veneta del Brasile está promovendo em parceria com a Região do Vêneto, a Federação Vêneta de São Paulo, a Faculdade Santa Marcelina e a Associação Padovani nel Mondo, o Programa “Gestão de Micro e Pequenas Empresas”, realizado em dois módulos: curso de administração de micro e pequenas empresas e visitas técnicas a organizações da região do Vêneto. Mais informações pelo telefone (11) 92063418, horário comercial, fax: (11) 3256-7515, e-mail federazione@venetos. com.br ou site www.venetos.com. br/joveb. ◘ SÓ MULHERES - A Associazione Culturale Italiana di Sobradinho - ACISO está de diretoria nova desde 22 de dezembro. Eda A professora de italiano em Judiaí-SP Fatima Cipolletta Farrao e a filha Beatrice, fotografadas no programa televisivo “Andiamo!”, da TV Educativa local. O programa tem à frente a própria professora que procura apresentar aos telespectadores uma “Itália de forma dinâmica e educativa”, com lições de história, geografia, cultura, curiosidade, música e entrevistas. 25 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 Roma e precisar de um guia pode ter em Cristina Vuerich (info@pas seggiandoperroma.com) um apoio especial. Embora natural da Cidade Eterna, ela tem bom conhecimento do Português, estudou o Brasil e é arqueóloga. ◘ GUIA - Gilberto Avi (Planning Manager - BDF Nívea Brazil (11) 4534 7708), de Itu-SP, está procurando informações sobre a família Avi no Brasil. Informações pelo e-mail Gilberto.Avi@Beiersdorf. Com. ◘ NA RAI - O jornalista Desiderio Peron, diretor e editor de INSIEME, colhe ainda as repercussões positivas do espaço que a Rai International (Sportello Italia) dedicou, no final de novembro, ao 10º aniversário de circulação da revista. ◘ MÉRITO VERENSE - Sinop, Itaúba e Feliz Natal, Além de Vera, integram a região de atuação da Aclive - Associação Cultural Italiana de Vera, a norte do Estado do Mato Grosso, 500 Km de Cuiabá. No final do ano que passou, a entidade recebeu o certificado do “Mérito Verense” por difundir a cultura italiana em meio a migrantres de todos os quadrantes brasileiros. Na região, predominam, os ítalo-brasileiros do Sul. A entidade é secretariada por Nair Preto (n_pretto@yahoo. com.br).◘ CRÉDITOS DE CARBONO - De um total de 350 milhões de dólares que os italianos pretendem investir na compra de créditos de carbono, ao Brasil caberia a fatia de 50 milhões de dólares por ano em projetos de gás natural, energia eólica, biomassa e outros do gênero. A informação circulou durante o seminário realizado recentemente na sede da Federação das Indústrias do Estado de São Paulo pelo ICE - Instituto para o Comércio Exterior. ☼ FOTOCRONACA aspectos da vida italiana CAPODANNO I - L’ 8 tuffo di Mauro Fois, 41 anni, da Ponte Cavour, nel Tevere, a Roma, per capodanno. Con lui si sono tuffati anche Aldo Corrieri, 51 anni, che è ormai al suo 34º tuffo nel fiume, e Giuseppe Palmulli di 52 anni. FOTO CLAUDIO PERI ANSA. CAPODANNO II - La piazza del Popolo a Roma, allo scoccare della mezzanotte del 2005. FOTO CLAUDIO PERI ANSA SCONTRO TRENI - Oltre 200 vigili del fuoco lavorano sul luogo dell’ incidente ferroviario avvenuto la mattina del 07.01 sulla linea Bologna-Verona in località Bolognina di Crevalcore, nella pianura bolognese. I corpi delle vittime sono stati allineati vicino alla linea, e coperti da lenzuoli. Le vittime dell’ incidente ferroviario sono 17. FOTO GIORGIO BENVENUTI - ANSA Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 26 CINEMA - Leonardo Di Caprio e Cate Blanchett, e il regista Martin Scorsese il 04.01 a Roma per la presentazione del film “ The aviator”. FOTO CLAUDIO ONORATI ANSA UNIONE EUROPEA - Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli interviene sul palco della manifestazione organizzata il 19.12 a Milano dalla Lega Nord contro l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. FOTO MATTEO BAZZI / ANSA RE MAGI - I tre Re magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassare sono “arrivati” (il 06.01) anche quest’anno in piazza San Pietro. FOTO MARIO DE RENZIS LAZIO-ROMA L’esultanza di Di Canio della Lazio a fine partita, vinta 3 a 1 il 06.01. FOTO Monteforte JI ANSA Tecnavia 27 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 NUOVO SOMMERGIBILE - Emilio Bianchi , unico superstite nella impresa dei “maiali” portati dallo Scirè nella baia di Alessandria nel 1941, il Capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio di Squadra Sergio Biraghi, e Maria Elisabetta Bianchi durante la cerimonia del varo del nuovo sommergibile Scirè, il 18.12, nello stabilimento Fincantieri del Muggiano. FOTO MARIO DE RENZIS /ANSA AGENDA programe sua viagem Arte da vedere Fiere & MERCATINI I N I TA L I A E D I N E U RO PA Suggerimenti di INSIEME. Frequentemente, il lunedì è giorno di chiusura nei musei italiani, ma è sempre bene verificare. Claudio Piacentini - Roma • Vittore Carpaccio - “L’incontro dei fidanzati” (part.)- 1495 - Venezia, Gallerie dell’Accademia. Europa Parigi (Francia). “I segreti dei faraoni”. Presso l’Institut du Monde Arabe, 1 Rue des Fossés-Saint Bernard. La storia e la vita dei faraoni raccontate in più di 200 pezzi provenienti dal Cairo. Fino al 10 aprile 2005. Info 00xx33140513838. Martigny (Svizzera). “Jean Fautrier (1898-1964)”. Nella Fon- dation Pierre Gianadda, Rue du Forum. Grande restrospettiva di uno dei padri dell’informale. Fino al 13 marzo 2005. Info 00xx41277223978. Mannheim (Germania). “24 August 79 n. Chr. Pompeji Die Stunden des Untergangs”. Presso il Reiss-Engelhorn Museen. La tragedia di Pompei in mostra a Mannheim. Fino al 17 aprile 2005. ☼ Foto cedida/Insieme teo. Un centinaio di opere di artisti come Fattori, Fontanesi, Signorini, Segantini, Zandomeneghi sull’interpretazione personale del paesaggio. Fino al 3 aprile 2005. Info 02/89611103. Firenze. “Speculum Romanae Magnificentiae. Roma nell’incisione del ´500”. Presso la Casa Buonarroti. La mostra, divisa in due sezioni, espone incisioni della Roma antica e della Roma del tempo di Michelangelo. Fino al 2 maggio 2005. Info 055/241752. Torino. “Gli impressionisti e la neve. La Francia e l’Europa”. Presso Promotrice delle Belle Arti. La neve degli impressionisti: Monet, Gauguin, Manet, Sisley, Munch, Pisarro, Segantini ed altri. Fino al 25 aprile 2005. Prezzi: 10 Euro intero, 8 ridotto. Info 0438/21306, www.ibiscusred.it/biglietto. Bastia Umbra (Perugia). XXXIII Mostra Mercato Nazionale di Antiquariato. Dal 23 aprile all’1 maggio 2005. Info www.umbriafiere.it Firenze. “Salone del Mobile”. Fiera dell’arredamento e dei complementi della casa. Nella Fortezza da Basso. Dal 12 al 20 marzo 2005. Info 055/571708 o www.salonedelmobile.com Roma. Nella seconda domenica di ogni mese, a Villa Glori, si tiene il mercatino di antiquariato e artigianato. A Villa Glori, Viale Pilsudsky. Info 06/8541461. Bologna. “Fiera del libro per ragazzi”. Tutti gli operatori (editori, autori, illustratori, agenti letterari, distributori, insegnanti, librai, bibliotecari, ecc.) si ritrovano a Bologna per fare il punto dell’editoria giovanile mondiale. Presso il Quartiere Fieristico, Piazza Costituzione, 6. Dal 13 al 16 aprile 2005. Info 051/282361 o bookfair@bolognafiere.it ☼ Italia Venezia. “Carpaccio pittore di storie”. Presso Gallerie dell’Accademia. Tutti i cicli pittorici del Carpaccio presenti in Italia ed in Europa riuniti in un’unica mostra. Fino al 13 marzo 2005. Info 041/5200345 o 199199100, www.mostracarpaccio.org Bergamo. “Giovan Battista Moroni. Sguardo sulla realtà. 1560-1569”. La mostra si svolge in varie sedi: Museo Bernareggi, Palazzo Moroni, Chiostro di S. Francesco e nella Biblioteca Civica Angelo Mai. Un grande artista del ‘500 nel suo periodo naturalistico. Fino al 3 aprile 2005. Info 035/248772. Modena. “Trilogia”. Nel Palazzo Santa Margherita, Sale Nuove, Corso Canalgrande. In mostra disegni di Paladino, grafiche di Richard Artschwager e fotografie di Olivier Richon. Fino al 28 marzo. Info 059/206911. Napoli. “Pitloo, luci e colori del paesaggio napoletano”. Nel Museo Pignatelli. Il grande paesaggista olandese Anton Sminck Van Pitloo che visse gran parte della sua vita a Napoli e che la immortalò in moltissimi oli. Fino al 27 febbraio 2005. Info 081/7499111. Caserta. “Casa di Re. Un secolo di storia alla Reggia di Caserta 1752-1860”. Presso il Palazzo Reale. La Reggia di Caserta in tutto il suo splendore. Fino al 13 marzo 2005. Info 0823/448084. Bologna. “Rappresentare il corpo. Arte e anatomia, da Leonardo da Vinci all’Illuminismo”. Presso il Museo di Palazzo Poggi. A Bologna, culla degli studi di anatomia, una mostra sui progressi nello studio dell’anatomia umana, la ricerca del corpo ideale e sulle collusioni tra arte e scienza nei secoli in questo campo. Fino al 20 marzo 2005. Info www.unibo.it/musei/palazzopoggi/ Aosta. “Rodin e gli scrittori”. Nel Centro Saint-Bénin. Più di 60 opere del grande scultore francese raffiguranti i grandi scrittori dei secoli (Dante, Hugo, Balzac, ecc.). Fino al 3 aprile 2005. Info 0165/272687. Pavia. “Paesaggi. Pretesti dell’anima”. Nel Castello Viscon- • Grace Fronza, Laura Piazzetta, Claudio Slavieiro, Conceição Barindelli e o mestre do vidro Rocco Gallinea, todos do CCI PR/SC, na Feira de Natal do Shopping Novo Batel, em Curitiba-PR, onde a Scuola Italiana d’Arte daquele Centro de Cultura marcou presença com uma exposição de peças de vidro. Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 28 SERVIZIO orientação NACIONALIDADE A cidadania italiana passo a passo (13) O serviço militar por Cláudia Antonini-RS Legislativo 165/2001. A Itália tem uma longa história de protestos contra o serviço militar obrigatório. A opção por trabalhos sociais de voluntariado tem suas raízes na história da “objeção de consciência”. Já em 1972, com manifestações das organizações contra a violência, o crescente in- teresse dos cidadãos pela “objeção de consciência” e o grande número de jovens dispostos a enfrentar a prisão para não ter que prestar o serviço armado, o governo aprovou a Lei 772 que sancionava o direito à objeção de consciência ao serviço armado por motivos pessoais, religiosos e filosóficos e instituía o serviço civil obrigatório em substituição ao serviço militar obrigatório. No início foram poucos os corajosos mas já no final dos anos 80 eram milhares de jovens a optar pela “objeção de consciência”. Este serviço voluntário tornou-se um importante recurso social do país, atendendo anciãos, portadores de necessidades especiais e outras categorias necessitadas, formando jovens voltados à solidariedade social. A participação cívica através do voluntariado e do associativismo de promoção social é uma das características mais significativas da história da Itália. DÚVIDAS? Escreva para [email protected] ou acesse o site www.cidadaniaitaliana.org * As informações são gratuitas mas, dado o número de solicitações, pode haver demora na resposta ou, havendo muitas perguntas iguais, ela poderá ser dada nas próximas edições de INSIEME. ☼ Foto cedida/Insieme Em nova sede A Lei 226 de 23 de agosto de 2004, concernente, entre outros assuntos, à suspensão antecipada do serviço militar obrigatório, fixou em 31 de dezembro de 2004 a data da última chamada ao serviço. Para a cidadania italiana significa somente que os nascidos a partir de 1986 não deverão mais apresentar a certidão militar mas, para a Itália, significa muito mais. A lei marca o início do serviço militar voluntário e a delegação ao Governo da coordenação deste. O objetivo é profissionalizar as Forças Armadas com uma progressiva transformação do instrumento militar em profissional. Ele nasce da convicção de que o país deve poder dispor de um instrumento militar capaz de corresponder com eficácia às novas exigências da segurança nacional, e de garantir uma presença profissionalmente qualificada e capaz de se inserir em grupos aliados no contexto das, cada vez mais numerosas, missões de paz da Comunidade Européia. A nova lei permitirá, por um lado, acelerar a profissionalização das Forças e por outro responder às expectativas das famílias e dos jovens que não querem prestar o serviço militar, favorecendo as aspirações dos que desejam seguir a profissão para garantir postos profissionais no futuro. Portanto, as chamadas para o serviço militar obrigatório acontecerão até 31 de dezembro de 2004 para os jovens nascidos até 1985, e serão suspensas em 1º de janeiro de 2005. O serviço militar voluntário poderá ser prestado no Exército, Marinha ou Aeronáutica por cidadãos italianos com idade entre 18 e 25 anos, gozando dos direitos civis e políticos, com primeiro grau completo, livre de condenações penais, idôneo psico-fisicamente, não usuário de álcool, tóxicos ou psicotrópicos - a não ser em caso de tratamento médico, que possua os requisitos morais e de conduta previstos pelo art. 35, item 6, do Dec. O Consulado Italiano de Porto Alegre-RS, além de ter tido uma das melhores performances entre os consulados italianos do Brasil nos ano de 2003 e 2004, acaba de tranferir sua sede para um moderno e espaçoso prédio na Avenida José de Alencar. Foi grande o empenho do cônsul Mario Panaro e do diretor administrativo Carlo Di Gioia, para que a mudança acontecesse e que a comunidade italiana do Rio Grande do Sul pudesse enfim contar com instalações adequadas às suas necessidades. Ainda em fase de instalação, o novo prédio conta com uma área de 1500 metros quadrados, o triplo da antiga sede, distribuídos em 5 andares. Isto possibilitará uma melhor organização e uma maior eficiência nos serviços prestados à comunidade além de contar com as mais modernas tecnologias em termos de atendimento - com a informatização dos serviços para a sua agilização - e segurança - com guichês blindados, detector de metais na entrada e câmeras de segurança. Segundo Di Gioia, a reação da comunidade foi imediata e muito positiva tendo recebido um grande número de telefonemas cumprimentando a iniciativa. As novas instalações do Consulado Geral da Itália em Porto Alegre ficam na rua José de Alencar, n° 313, no Bairro Menino Deus. O novo telefone é o (51) 3230-8200 e o fax é o (51) 3230.8222. O horário de atendimento ao público segue sendo o mesmo: de segunda à sexta das 9 às 12 horas. O horário de funcionamento interno se estende nas segundas, quartas e sextas até às 14 horas; terças e quintas até às 17h30min. (C.A.) ☼ 29 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria Av. Paulista, 2073 - Conjunto Nacional - Horsa II – 24° andar 01311-940 - San Paolo - BRASIL TELEFONE: +55 11 31790130 FAX: +55 11 31790131, 31790138 EMAIL: [email protected] WEB http://www.italcam.com.br HORÁRIO: 09.00 - 17.30 Consiglio di Amministrazione Edoardo Pollastri - Presidente Marzio Arcari - Vice-Presidente Celso de Souza Azzi - Vice-Presidente Stefano Orsi - Vice-Presidente Giacomo Guarnera - Vice-Presidente Arnaldo Palumbo - Tesoriere Isidoro Guerrerio - Tesoriere Ezio Maranesi - Segretario Generale Giuseppe d’Anna - Direttore Esecutivo Francesco Paternò - Vice Segretario Generale Francisco A. de Jesus Falsetti Assistente della Presidenza Giuseppe Marcheggiano - Assistente della Presidenza Consiglio di presidenza Pietro Ariboni, Santi Cianci, Marco De Biasi, Alessandro Innocenzi, Massimo Dominici, Giuseppe Ulderico Farini, Francisco Giannoccaro, Luca Locci, Marco Dalla Pasqua, Giuseppe Di Leva, Alberto Mayer, José de Lorenzo Messina, Sandra Papaiz, Sandro Pollastrini, Luiz Henrique Pisanelli, Fausto Salvati, Riccardo Stefano Porta Consiglio Consultivo Piero Vallarino Gancia, Mario Amato, Luigi Bauducco, Alencar Burti, Andrea Calabi, Sergio Comolatti, Giorgio Della Seta, Luiz Fernando Furlan, Roberto Giannetti da Fonseca, Edmundo Klotz, Giuseppe Lantermo, Claudio Salvador Lembo, Roberto Vedovato, Luigi Papaiz, Ada Pallegrini,Piercarlo Sanna, Antoninho Marmo Trevisan, Nildo Masini, Andrea Matarazzo Collegio dei revisori Aparecido Florêncio Ferreira , Achille Marmiroli, Benito Merlin, Raffaele Veschi, Fabio Costa Investimenti europei in Brasile tornano a crescere dopo tre anni di caduta, sostiene L’Eurocamere Investimenti europei in Brasile tornano a crescere dopo tre anni di caduta, sostiene L’Eurocamere di Erica Bernardini D el totale di apporto del capitale europeo nel 2004, l’83% viene dall’Unione Europea. Gli investimenti europei diretti stanno crescendo in Brasile. È quello che sostiene un recente studio realizzato per l’Eurocamere, organo che unisce le Camere di Commercio e Industria dei paesi dell’Unione Europea in Brasile che ha realizzato il Forum Europeo, nei giorni 27 e 28 di ottobre, in San Paolo, per discutere questi ed altri assunti in relazione alla partecipazione di imprese europee in Brasile. D’accordo con lo studio basato nei dati del Banco Centrale, gli investimenti europei in Brasile fino ad agosto di quest’anno sono alla pari di quelli dell’anno passato. Dopo tre anni di forte caduta, fino ad agosto 2004, i paesi europei hanno già investito US$ 3 miliardi a fronte dei US$ 3,6 miliardi nel 2003. La caduta degli investimenti europei si è accentuata fino dal 2001. In questo anno, l’apporto di capitale è stato di US$ 11,2 miliardi e nel 2002, US$ 10,7 milioni. “Vi è stata una ritrazione mondiale in relazione a tutti gli investimenti stranieri in Brasile, dovuto ad alcuni fattori, come lo scoppio dello scandalo Nasdaq, gli attentati dell’11 settembre, i falsi in bilancio delle imprese americane”, commenta Yves Jadoul, presidente dell’entità. “Ma adesso crediamo nel ritorno degli investimenti. Gli impresari europei confidano maggiormente nella economia brasiliana, ma gli stessi impresari Brasiliani confidano nella loro propria economia, aspetto che non esisteva recentemente”, aggiunge. Nel 2003, la Francia liderava il ranking tra i paesi che più investivano in Brasile, con US$ 825 milioni. Ma nel 2004 è caduta al quinto posto, con un apporto di US$ 508 milioni. La Germania che stava al terzo posto nel 2003, con un apporto di quasi US$ 508 milioni, ha raggiunto il primo posto nel 2004 con investimenti realizzati di US$ 668 milioni fino ad agosto di questo anno. L’anno scorso, la Spagna (con US$ 710 milioni), Italia (con US$ 390 milioni) e Svizzera (con US$ 335 milioni) sono stati gli altri paesi che più hanno investito. Nel 2002 il Lussemburgo occupava la prima posizione negli investimenti. Quest’anno è al secondo tra gli investimenti europei, con l’apporto di US$ 454 milioni, seguito dalla Spagna (US$ 400 milioni) e Portogallo (275 milioni). Altri indicatori sono di Paesi che appartengono all’Unione Europea. L’Austria ha già investito otto volte di più: è passata da un totale di US$ 11 milioni l’anno scorso a circa US$ 90 milioni fino ad agosto. La Svezia ha raddoppiato gli investimenti, da un totale di US$ 43 milioni a US$ 86 milioni. L’entusiasmo europeo è derivato dal rafforzamento dell’euro, che ha valorizzato le imprese della regione negli ultimi anni. In questo contesto il Brasile è visto come un paese che deve essere riscoperto. Questa volta, la maggiore attrazione non sono i ricorsi naturali, ma il grande mercato interno e la mano d’opera. “Notiamo il grande interesse di questi paesi che hanno investito in settori brasiliani come la carta e cellulose, automobili, chimico, farmaceutico, alimenti e macchinari”, afferma Jadoul. “Il relativo buon rischio di credito al consumatore e la sofisticazione del sistema bancario brasiliano, sono elementi vitali per le decisioni e per le scelte professionali per un nuovo investimento”, aggiunge. ☼ Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 30 AFFARI negócios INVESTIMENTOS EUROPEUS NO BRASIL VOLTAM A CRESCER APÓS TRÊS ANOS DE QUEDA, APONTA EUROCÂMARAS Foto cedida/Câmara Do total de aporte de capital europeu em 2004, 83% vêm da União Européia. mento, com base nos dados do Banco Central, os investimentos europeus no País até agosto deste ano quase se equipararam ao total investido no ano passado. Depois de três anos de forte queda, até agosto de 2004, os países europeus já investiram US$ 3 bilhões ante os US$ 3,6 bilhões em 2003. A queda dos investimentos europeus vinha se acentuando desde 2001. Nesse ano, o aporte de capital foi de US$ 11,2 bilhões e em 2002, US$ 10,7 bilhões. “Houve uma retração mundial em relação a todos os investimentos estrangeiros no Brasil, devido a alguns fatores, como o estouro da bolha da Nasdaq, os atentados de 11 de setembro e as fraudes contábeis em balanços de empresas americanas”, comenta Yves Jadoul, presidente da entidade. “Mas agora acreditamos na retomada dos investimentos. Os e m p re s á r i o s europeus estão mais confiantes na economia brasileira e, principalmente, os empresários brasileiros estão confiantes na sua própria economia, aspecto que não existia até recentemente”, complementa. Em 2003, a França liderava o ranking entre os países que mais investiram no Brasil, com US$ 825 milhões. Mas em 2004 caiu para quinto lugar, com um • L’Eurocamere hanno realizzato II Forum Europeo nei giorni 27 e 28 ottobre, nel “Transamérica Expo Center”, Padiglione A, un grande incontro di imprese associate alle Camere di Commercio dei paesi membri della Comunità Europea. • A Eurocâmaras realizou o II Fórum Europeu dias 27 e 28 de outubro, no Transamérica Expo Center, Pavilhão A, um grande encontro de empresas associadas às Câmaras de Comércio dos países membros da Comunidade Européia. O s investimentos diretos europeus estão crescendo no Brasil. É o que aponta recente levantamento realizado pela Eurocâmaras, órgão que congrega as Câmaras de Comércio e Indústria dos países da União Européia no Brasil, e que realizou o II Fórum Europeu, nos dias 27 e 28 de outubro, em São Paulo, para discutir esses e outros assuntos relacionados à participação de empresas européias no Brasil. De acordo com o levanta- 31 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 aporte de US$ 242 milhões. Já a Alemanha, que estava em terceiro lugar em 2003, com aporte de quase US$ 508 milhões, atingiu o primeiro lugar em 2004, com investimentos realizados de US$ 668 milhões até agosto deste ano. No ano passado, Espanha (com US$ 710 milhões), Itália (com US$ 390 milhões) e Suíça (com US$ 335 milhões) foram os outros países que mais investiram. Em 2002, Luxemburgo ocupava a primeira posição nos investimentos. Este ano, já ocupa o segundo lugar entre os investimentos europeus, com aporte de US$ 454 milhões, seguido da Espanha (US$ 400 milhões) e Portugal (275 milhões). Outros destaques ficam por conta dos países que pertencem à União Européia. A Áustria já investiu oito vezes mais: passou de um total de US$ 11 milhões no ano passado para cerca de US$ 90 milhões até agosto. A Suécia duplicou o investimento: de um total de US$ 43 milhões para US$ 86 milhões. O entusiasmo europeu é ancorado no fortalecimento do euro, que valorizou as empresas da região nos últimos anos. Neste contexto, o Brasil é visto como um país a ser redescoberto. Dessa vez, os maiores atrativos não são os recursos naturais, e sim o grande mercado interno e a mão–de-obra. “Notamos grande interesse de esses países investirem em segmentos brasileiros como os de papel e celulose, automotivo, químico, farmacêutico, alimentos e maquinários”, afirma Jadoul. “O relativo bom risco de crédito ao consumidor e a sofisticação do sistema bancário brasileiro são elementos vitais para a tomada de decisão e na abordagem profissional da escolha de um novo investimento”, complementa. ☼ ATTUALIT¤ atualidades Nasce una nuova Massolin • Due visioni del modello della nuova sede della Massolin de Fiori.. La Massolin de Fiori Società Italiana di Porto Alegre-RS festeggia il suo quindicesimo anniversario promettendo di dare priorità alla sua nuova sede, già in costruzione. • Duas visões da maquete da nova sede da Massolin de Fiori. F ondata nel 1989, la Massolin de Fiori Società Italiana ha commemorato, il 14 dicembre scorso, il suo quindicesimo compleanno. La data è stata ricordata con una serie di eventi al cui apice ci sono stati un concerto (tributo a Rossini) che ha riempito l’auditorio del Teatro Dante Barone ed un pranzo presso il ristorante panoramico della PUC-RS per più di 500 invitati. Secondo la Vice-Presidente Culturale dell’entità, Claudia Antonini, la Massolin, con 1.500 soci attivi, rappresenta sicuramente “il più espressivo numero di associati del Rio Grande in questo genere di associazioni”. Ricorda che la società, senza fini di lucro e di carattere culturale, sociale, sportivo e beneficiente, è stata creata per riunire gli immigranti italiani ed i loro discendenti, “desiderosi di mantenere le attività culturali che avevano imparato in casa, nelle città della colonizzazione italiana dell’interno dello Stato, tenendo vivi i legami con la patria dei nonni”. Oltre al grande numero di gruppi di attività (genealogia, cinema, cori, culinaria, biblioteca sport) la società ha un corso di Lingua e Cultura Italiana con un programma speciale, dove, secondo la Antonini – sono incluse lezioni di gastronomia, genealogia, storia delle famiglie, musica e proiezione di film, “trasformandole in ricche e piacevoli”. La Massolin, dice lei orgogliosa, “è considerata un punto di riferimento per la cultura italiana del RS”. Sarà ancora meglio quando saranno pronti i lavori di ampliamento e restauro della sede, in Viale(Avenida) Carlos Barbosa, 590. Il 2005, a detta della Antonini, sarà “un anno rivolto a velocizzare la costruzione della nuova sede, la cui base e parte del parcheggio sono già conclusi ed in uso”. Una particolarità dell’entità “è il forte e motivato gruppo di volontari che operano in tutti i settori, evendo incontri settimanali a cui possono assistere tutti gli interessa- ti a partecipare attivamente all’organizzazione dei momenti culturali e sociali”, secondo quanto osserva la Vice-presidente. Gli incontri ricominciano a marzo, tutti i martedì, alle 19, nella sede dell’entità e sono aperti a tutti. Nella Massolin, “tutti i tipi di contributi sono benvenuti, siano essi attraverso idee, storie di famiglia, poesie, ricette, musica, ecc.. Quello che l’entità realmente vuole è che mostriamo a tutti l’italiano che è in noi, come direbbe Padre Rovílio, uno dei fondatori e degli incentivatori della Massolin de Fiori, alla fine la cultura è ricca solo quando è condivisa”, spiega Antonini. Fa ancora qualche osservazione: • la Biblioteca (foto 8), diretta da Zélia Sperotto, è l’unica del RS ad essere specializzata in lingua italiana. È aperta al pubblico da marzo a dicembre; • Il Dipartimento di Genealogia (foto 1), con una grande banca dati di più di centocinquantamila nomi NASCE UMA NOVA MASSOLIN A Massolin de Fiori Società Italiana de Porto Alegre-RS comemora o décimo quinto aniversário prometendo prioridade à nova sede, já em construção. F undada em 1989, a Massolin de Fiori Società Italiana comemorou, dia 14 de dezembro último, seu décimo quinto aniversário. A data foi lembrada numa série de eventos cujo ponto alto foi um concerto (Tributo a Rossini) que lotou o auditório do Teatro Dante Barone e um almoço realizado no restaurante panorâmico da PUC-RS para mais de 500 convidados. Segundo a vice-presidente Cultural da entidade, Claudia Antonini, a Massolin, com 1.500 sócios ativos, apresenta seguramente “o mais expressivo número de associados Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 32 1 2 4 Foto Cedida/Insieme 3 5 6 7 8 Il presidente Selvino Mariano Ziliotto. 33 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 ATTUALIT¤ atualidades inseriti, è diretto da Carlos Nozari ed opera tanto nell’entità quanto in eventi tradizionali come la Fiera del Libro di Porto Alegre. • Il Dipartimento di Cinema, coordinato da Luiz Carlos Monaco, svolge rappresentative rassegne di rinomati artisti e tematiche, come ad esempio il lavoro sul Cinema, Storia e Giornalismo nell’Italia dagli anni 20 agli anni 50 che ha contato con il coordinamento del professor Charles Monteiro, della PUC-RS, e la partecipazione del critico di cinema Luiz César Cozzatti e l’editore della cultura del giornale Correio do Povo, Marcos Santuario. • I Dipartimenti Culturale e Sociale (foto 2), promuovono cori, momenti poetici e letterari, rappresentazioni artistiche, fiere di libri italiani, arte e artigianato, con la coordinazione di Izabel Pasquali e Martha Falcão. • La “Fondazione Corale Massolin de Fiori” (foto 8), diretta da Gil de Roca Salles già vanta rappresentazioni in Brasile e all’estero, oltre a CD registrati. • Il ristorante-scuola (fotos 3 e 4), è all’uso di tutti con la sua grande cucina adattata per le lezioni di gastronomia e il salone sociale. • I cursi di arte permettono la creazione di mostre e seminari, come quello di pittura a olio e acrilico, con l’artista plastico Milton Würdig (fotos 5 e 6), e quello del mosaico romano, in collaborazione con lo IAB, con il mosaicista Leonardo Posenato. • Le visite di scrittori, come il professor Honório Tonial, di autori di lavori artistici, come il prof. Fiore Marrone, della Soc. Dante Alighieri, e dei componenti del Comitato dell’Etnia Italiana, permettono di dibattere sulla cultura italiana rendendola ogni volta più viva e presente nel nostro quotidiano. • Il Dipartimento Sportivo, partecipa a tornei di bocce e carte (foto 7), mantenendo la tradizione della morra, il quatrilho (gioco di carte) ed altri. È diretto da Ari Ceccon. ☼ Diretoria atual Presidente: Selvino Mariano Ziliotto Vice-presidente Administrativo: Ildo Luiz Gava Vice-presidente Cultural: Cláudia Antonini Vice-presidente Financeiro: Vitorino Scotà Secretaria Geral: Virgílio Cordova Presidente do Conselho Deliberativo: Raul Somensi Pres.Conselho Fiscal: Sergio Manica Coordenação de Cursos: Giana Fonseca e Patrícia Celani Diretoria de Genealogia: Carlos Henrique Nozari Diretoria da Biblioteca: Zélia Cordova Diretoria Jurídica: Lucival Rabello Diretoria Social: Martha Falcão e Renny Falcão Diretoria Esportiva: Percio Viecelli e Lucival Rabello Diretoria de Comunicação: Alexandra Fiori Relações Institucionais: Luiz Carlos Mônaco do Rio Grande para associações deste gênero”. Ela lembra que a sociedade, sem fins lucrativos e de caráter cultural, social, esportivo e beneficente, foi criada para reunir os imigrantes italianos e seus descendentes, “desejosos de preservar as atividades culturais que haviam aprendido em casa, nas cidades de colonização italiana do interior do Estado, mantendo vivos os laços com a pátria dos avós”. Além dos inúmeros grupos de atividades (genealogia, cinema, coral, culinária, biblioteca esportes), a sociedade mantém um Curso de Língua e Cultura Italiana com um currículo especial, onde - segundo Antonini - são incluídas aulas de gastronomia, genealogia, história das famílias, música e exibição de filmes, “tornando-o rico e prazeiroso”. A Massolin, orgulha-se ela, “é considerada um centro de referência para a cultura italiana do RS”. Ficará ainda melhor quando estiverem concluídas as obras de ampliação e reforma da sede, localizada na avenida Carlos Barbosa, número 590. Este ano de 2005, segundo informa Antonini, será “um ano voltado à aceleração da construção da nova sede, que já está com a base e parte do estacionamento concluídos e em uso”. Uma particularidade da entidade “é o forte e motivado grupo de voluntários que atua em todos os setores, mantendo encontros semanais que podem ser assistidos por todos os interessados em participar ativamente da organização dos momentos culturais e sociais”, segundo observa a vice-presidente. Os encontros reiniciam em março, todas as terças-feiras, às 19 horas, na sede da entidade e são abertos a todos. Na Massolin, “toda contribuição é bem vinda seja através de idéias, histórias de família, poesias, receitas, músicas, etc. O que a entidade realmente deseja é que mostremos a todos o italiano que está em nós, como diria o frei Rovílio, um dos fundadores e incentivadores da Massolin de Fiori, pois cultura só é rica quando é compartilhada”, explica Antonini. Ela faz ainda algumas observações: • a Biblioteca (foto 8), dirigida por Zélia Sperotto, é a única do RS especializada em idioma italiano. Fica aberta a todos de março a dezembro; • O Departamento de Genealogia (foto 1), com um vasto banco de dados de mais de 150 mil nomes inseridos, é dirigido por Carlos Nozari e atua tanto na entidade quanto em eventos tradicionais como a Feira do Livro de Porto Alegre. • O Departamento de Cinema, coordenado por Luiz Carlos Monaco, atua com representativos ciclos de renomados artistas e temáticas como o trabalho sobre O Cinema, História e Jornalismo na Itália dos anos 20 aos 50 que contou com a coordenação do professor Charles Monteiro, da PUC/RS, e a participação do crítico de cinema Luiz César Cozzatti e o editor de cultura do jornal Correio do Povo, Marcos Santuario. • Os Departamentos Cultural e Social, promovem cantorias (foto 2), saraus poéticos e literários, apresentações artísticas, feiras de livros italianos, arte e artesanato, com a coordenação de Izabel Pasquali e Martha Falcão. ☼ Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 34 ATTUALIT¤ atualidades Famiglie chiedono più celerità al Consolato M embri delle famiglie Polli (Maringá), Apolinari (Criciúma), Lavorenti (Maringá), Moro (São Pedro do Ivaí), Albiero (Maringá e Vera Cruz), Manfio (Maringá) e Neri (Maringá), hanno iniziato um movimento per accelerare l’”analisi dei documenti” per il riconoscimento della cittadinanza italiana jure sanguinis presso il consolato di Curitiba. Circa venti lettere sono state inviate al consolato chiedendo l’attenzione speciale del console generale e, senza distinzioni, copie anche per l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, al Ministero dell’Interno del governo italiano, alla direzione del Comites (Comitato degli Italiani all’Estero), del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) ed alla redazione della rivista INSIEME. Nelle lettere, tutte di contenuto simile, i firmatari chiariscono che non stanno chiedendo di essere ricevuti “da questo consolato per consegnare i documenti per il riconoscimento della cittadinanza”, benché tutti assicurino, nell’introduzione, che già sono nella fila, “aspettando il riconoscimento” della cittadinanza italiana. Protestano tutti della mancanza di ricevimento nel consolato: “i telefoni sono sempre congestionati e nessuno risponde”, e quando succede che qualcuno risponde, “le funzionarie non hanno l’autonomia di dare informazioni”. Gli scriventi chiedono informazioni sulla posizione dei documenti presentati affinché, in mancanza di qualcosa, possano colmare le lacune. Il movimento è nato dopo della divulgazione del blocco, da parte del consolato di Curitiba, dell’accettazione dei nuovi processi (edizione di novembre scorso). L’11.11.2004, la lista di attesa pubblicata su internet (www.concuri.org.br) informava che il numero totale delle richieste inserite nella banca dati era di 24.917, mentre il numero delle richieste in analisi era di 1.730. ciò significava una lista di attesa superiore a venti- tremila (esattamente 23.187). Le lettere, togliendo il luogo, i nomi dei familiari, le date (tutte della seconda metà di dicembre) ed i mittenti, riportano più o meno questo: “Al Consolato Generale d’Italia-Curitiba-PR; Ref.: Cittadinanza Italiana – All’attenzione speciale del Sig. Console Generale. Il mio nome è (...), e sto aspettando il riconoscimento della cittadinanza italiana per la famiglia (....), determinatasi per mio (....) – l’immigrante italiano (....) I miei documenti sono in questo Consolato Generale aspettando l’analisi già da più di un anno, e spesso tento entrare in contatto con codesto Consolato, ma ciò è impossibile, poiché i telefoni sono sempre intasati e nessuno risponde. Se succede, le funzionarie non hanno l’autonomia di dare informazioni e sostengono che non possono passare la telefonata all’ufficio competente, rimanendo così senza informazioni. Sottolineo che non sto chiedendo di essere ricevuta da codesto Consolato per consegnare i documenti necessari al riconoscimento della cittadinanza ma bensì sollecitando l’analisi dei documenti che stanno nelle sue mani da più di un anno. Certamente ci saranno difficoltà interne che impediscono l’espletamento della mia pratica, e se così fosse sollecito che siano prese le misure del caso insieme all’avente diritto, cercando di risolvere queste difficoltà e così rendere possibile la finalizzazione della pratica. In mancanza di qualcosa, un documento o un mio dovere, che mi sia comunicato con urgenza affinché possa regolarizzarlo. Contando sulla sua comprensione e sicuro che in uno spazio di tempo molto corto sarà risolta, la ringrazio anticipatamente per la sua speciale accettazione. Distinti saluti (....). C/Copia per: Ambasciata d’Italia a Brasilia, Ministero dell’InternoItalia, Comites-PR, CGIE-Italia, Rivista INSIEME.” ☼ FAMÍLIAS PEDEM PRESSA AO CONSULADO I ntegrantes das famílias Polli (Maringá), Apolinari (Criciúma), Lavorenti (Maringá), Moro (São Pedro do Ivaí), Albiero (Maringá e Vera Cruz), Manfio (Maringá) e Neri (Maringá), iniciaram movimento para apressar o “processamento dops papéis” de reconhecimento da cidadania italiana jure sanguinis junto ao consulado de Curitiba. Cerca de vinte cartas foram endereçadas ao consulado pedindo atenção especial do cônsul geral e, invariavelmente, todas elas com cópias para a Embaixada da Itália em Brasília, ao Ministério do Interior do governo italiano, à direção do Comites (Comitato degli Italiani all’Estero), do CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) e à redação da revista INSIEME. Nas cartas, todas com conteúdo, semelhante, seus signatários esclarecem não estarem pedindo para serem atendidos “por esse consulado para levar os documentos para o reconhecimento da cidadania”, embora todos assegurem, na introdução, que se encontram na fila, “aguardando o reconhecimento” da cidadania italiana. Reclamam, igualmente todos, da falta de atendimento do consulado: “os telefones estão sempre congestionados ou não atendem”, e quando acontece de alguém atender, “as funcionárias não têm autonomia para dar informações”. Os missivistas pedem informações sobre a situação da documentação entregue para, se faltando alguma coisa, poderem suprir as falhas. O movimento surgiu depois da divulgação do bloqueio, pelo consulado de Curitiba, no recebimento de novos processos (edição de novembro último). Em 11.11.2004, a lista de espera publicada na Internet (www. concuri.org.br) informava que o número total de requerimentos inseridos no banco de dados era 24.917, enquanto o número do requerimento em tramitação era o de 1.730. Isto significava uma fila de espera superior a 23 mil (exatamente 23.187). 35 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 As cartas, exceto o local, nome de familiares, datas (todas da segunda quinzena de dezembro) e remetentes, têm o seguinte teor: “Ao Consulado Geral da Itália - Curitiba-PR; Ref.: Cidadania Italiana - À especial atenção do Sr. Cônsul Geral. Meu nome é (...), e estou aguardando o reconhecimento de minha cidadania italiana pela família (...), originado por meu (....) - o imigrante italiano (....). Minha documentação está neste Consulado Geral aguardando o processamento já há mais de um ano, e venho tentando insistentemente manter contato com este Consulado, no entanto isso é impraticável, pois os telefones estão sempre congestionados e não atendem. Quando acontece de atender, as funcionárias não têm autonomia para dar informações e alegam que não podem transferir ao setor competente, permanecendo portanto completamente sem informações. Esclareço que não estou pedindo para ser atendida por esse Consulado para levar os documentos para o reconhecimento da cidadania, mas sim solicitando o processamento dos papéis que já estão em seu poder há mais de um ano. Certamente existem dificuldades internas que estão impedindo a finalização de meu processo, e assim sendo solicito que sejam tomadas as medidas junto a quem de direito, visando sanar essas dificuldades e assim tornar-se possível o processamento dos papéis. Se estiver faltando alguma coisa, alguma documentação ou providência de minha parte, que me seja comunicado com urgência, para que então eu possa supri-la. Contando com sua compreensão e na certeza de que em curtíssimo espaço de tempo estará resolvido, desde já agradeço por seu especial deferimento. Atendiosamente (...). C/ Cópia para: Embaixada da Itália em Brasília, Ministério del Interno - Italia, Comites-PR, CGIE - Itália, Revista INSIEME.” ☼ OPINIONE Livre pensar VAMOS CUIDAR DESTE NOSSO PAÍS? G ente, em maio de 2000, o então Presidente Fernando Henrique Cardoso assinou um decreto contra o trabalho escravo. No Brasil, a escravatura foi, mais ou menos, abolida em 1889! Em 2003, o Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, assinou outro, com o mesmo fim: eliminar o trabalho escravo. Assim mesmo, vez por outra, os jornais publicam que a Polícia Federal intervém em fazendas de vários Estados da União para libertar trabalhadores escravos. Vez por outra também, um promotor ou um representante sindical que investiga ou denuncia trabalho escravo é assassinado. Por outro lado, os ruralistas, as empresas de mineração e as madereiras, que desmatam a vontade e preparam assim a desertificação de grande parte do país, afirmam que são a nossa salvação. A eles somos devedores do saldo comercial favorável e de outras vantagens financeiras que enchem os ouvidos e deslumbram a vista dos fiéis da Igreja Mercantil-Financeira, insensíveis a detalhes que só atrapalham, quais ética, direitos humanos, ecologia, bem estar das novas gerações e coisas assim, que os chatos não param de levantar contra o progresso do País. Colonialismo interno. É disso que sem trata. A integração – conquista? - à civilização agro industrial, minerária e exportadora, de reservas e regiões preservadas, a expulsão dos habitantes originais, com as conseqüências socio-econômicas negativas que isso causa, é colonialismo. Argumento chato levantado por chatos. Pois é, ainda bem que existem. Já que o que escrevem e dizem os cientistas de todo tipo, nível e nacionalidade não é lido por essa gente, vamos lá nós, com nosso falar elementar e inteligível até para eles. Poderia ser verdade que a culpa não é toda deles, se os próprios seguissem as leis, corrigissem seus prepotentes erros, e denunciassem e eliminassem eles mesmos do seu seio os especuladores de terras, propulsores de grileiros, destruidores de florestas, devastadores de territórios, “empregadores” prostituição, a delinqüência, também infantil. Sem contar o que fazem contra os índios, contra os interesses nacionais de longo alcance como um todo, no que tange a integridade da Amazônia e o futuro do País. Trata-se dessa pseudo burguesia de mercado, minoria alienada dominante, totalmente afastada das classes médias que empobreceu e das massas camponesas e urbanas que excluiu. O que deveriam fazer? Favorecer, a capital do País é Brasília e não Washington, que a moeda nacional é o real e que os executivos dos arredores de Wall Street e os anões de Genebra não são exatamente nossos amigos – nem de ninguém - etc, e tal. Fácil, não? Ou então que a lei se ocupe deles. Mas essa é outra história, tão complicada quanto. Enfim, um nojo. Disse isso ao Presidente da Con- em lugar de obstruir, as reformas que realmente interessam à Nação, a política para começar, a fiscal (aiaiai) a financeira (pelamordedeus) apoiando o País real, não unicamente a parcela dele que lhes interessa, lembrando que federação Rural ou como isso se chama e a alguns outros exímios equivalentes. Claro, me responderam, mas não se pode pensar que todos sejamos assim. A é? Então por que etc. etc.? ☼ Il mondo visto dalla mia finestra O mundo visto da minha janela Mario Lorenzi São Paulo Mario Lorenzi é autor de “Uma rosa para Púchkin” (Códex) - crônicas, causos, contos (www. mariolorenzi.com.br de trabalho escravo, muitas vezes infantil, além de devedores eternos e impunes do Estado - ou seja da Sociedade, quer dizer de nós cidadãos - chame-se isso INSS, BNDS ou Banco do Brasil - que incentivam a miséria, a Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 36 Vogliamo OCCUPARCI del nostro PAESE? PA ESE? G ente, nel maggio del 2000, l’allora Presidente Fernando Henrique Cardoso firmò un decreto contro il lavoro schiavo. La schiavitù, in questo Paese, è stata più o meno abolita nel 1889! Nel 2003, il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva ne ha firmato un altro com lo stesso fine: eliminare il lavoro schiavo. Ciò malgrado, assai spesso, i 37 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 giornali informano che la Polizia Federale interviene in fazendas di diversi Stati dell’Unione, per liberare lavoratori mantenuti in schiavitù. Altrettanto spesso, un giudice istruttore o un rappresentante sindacale, che investiga o denuncia l’esistenza di lavoratori mantenuti in schiavitù, viene assassinato. Dall’altra parte, gli agrari, le imprese minerarie e le legnamerie o i negozianti di legname, che disboscano allegramente e preparano in tal modo la desertificazione del paese, affermano di essere la nostra salvezza. È ad essi che dobbiamo il saldo commerciale favorevole e gli altri vantaggi finanziari che riempiono l’udito e abbagliano la vista dei fedeli della Chiesa Mercantil-Finanziaria, insensibili a dettagli che altro non danno che fastidio, quali l’etica, i diritti umani, l’ecologia, il benestare delle future generaziioni e cose del genere, che i noiosi non smettono di additare, frenando il progresso del Paese. Colonialismo interno. È di ciò che si tratta. L’integrazione – conquista? – alla civiltà agro industriale, mineraria e esportatrice, di riserve indigene, regioni preservate, l’espulsione degli abitanti originali, con le conseguenze socio-economiche che ciò causa, è colonialismo. Una questione noiosa, sollevata da noiosi. È così, ma meno male che esistono. Già che tutto ciò che scrivono e dicono gli scienziati di ogni genere, livello e nazionalità non è letto da quella gente, eccoci qua noi, col nostro gergo elementare e com- prensibile anche ad essa. Può essere vero che la colpa non è tutta loro, se essi rispettassero le leggi, correggessero i loro prepotenti errori, e denunciassero ed eliminassero essi stessi dal loro seno gli speculatori di terre, i propulsori dei grileiros, i distruttori di foreste, i devastatori di territori, gli sfruttatori di lavoratori schiavi, spesso bambini, oltre ad essere perenni ed impuniti debitori dello Stato – ossia della Società, ossia nostri – che esso sia l’INSS, il BNDS o il Banco do Brasil – che incentivano la miseria, la prostituzione, la delinquenza, anche infantile. Senza contare ciò che fanno contro gli índios, contro gli interessi nazionali lontani nel tempo nel loro complesso, nei riguardi dell’Amazzonia e del futuro del Paese. Parliamo della pseudo borghesia di mercato, minoranza alienata dominante, totalmente separata dalla classe media che ha impoverito e dalle masse contadine e urbane che ha escluso. Cosa dovrebbe fare? Favorire, invece di ostacolare, le riforme che veramente interessano alla Nazione, quella política per cominciare, la fiscale (aiaiai) la finanziaria (perlamordidio) appoggiando il Paese reale, non unicamente quella parte di esso che gli interessa, ricordando che la capitale del Paese è Brasilia e non Washington, che la moneta nazionale è il Real, e che gli esecutivi dei dintorni di Wall Street e i nani di Ginevra non sono decisamente amici nostri – né di nessuno - e così via. Facile, no? O allora, che la legge se ne occupi. Ma questa è un’altra storia, tanto complicata quanto quella. Insomma, uno schifo. L’ho detto al Presidente della Confederazione Agraria, o come diavolo si chiama, e ad alcuni altri esimii equivalenti. Certo, mi hanno risposto ma non si può pensare che siamo tutti così. Davvero? E allora perché non etc. etc. etc.? ☼ LA POESIA non è mica morta È ridicolo credere EUGENIO MONTALE È ridicolo credere che gli uomini di domani possano essere uomini, ridicolo pensare che la scimmia sperasse di camminare un giorno su due zampe L’anima che dispensa é ridicolo ipotecare il tempo e lo é altrettanto immaginare un tempo suddiviso in piú tempi L’anima che dispensa furlana e rigodone ad ogni nuova stagione della strada, s’alimenta della chiusa passione, la ritrova a ogni angolo più intensa. e piú che mai supporre che qualcosa esista fuori dall’esistibile, il solo che si guarda dall’esistere. La tua voce è quest’anima diffusa. Su fili, su ali, al vento, a caso, col favore della musa o d’un ordegno ritorna lieta o triste. Parlo d’altro, ad altri che t’ignora e il suo disegno è là che insiste do re la sol sol... (Eugenio Montale, Satura; Satura II) (Eugenio Montale, Le occasioni; mottetti) Eugenio Montale nacque a Genova nel 1896, ultimo dei sei figli di una famiglia di commercianti e importatori di prodotti chimici. Iscritto alle scuole dei padri Barnabiti, per motivi di salute interruppe gli studi regolari alla terza tecnica; da autodidatta arrivò a licenziarsi ragioniere nel 1913. Decise nel 1915 di tentare la carriera di cantante, ma le lezioni si interruppero l’anno seguente con la morte del suo maestro, il baritono Sivori. Nel 1917 fu chiamato alle armi. Allievo ufficiale, fu assegnato alle zone di guerra e combattè volontario in Trentino. Strinse a Parma, al corso per allievi ufficiali, la sua prima amicizia letteraria. (per saperne di più: http://art.supereva. it/eugeniomontale) FOTO& POEMA SOSPETTI Conosco il veleno dei tuoi seni che mi guardano facendo smorfiette. Rudi Bodanesi é fotógrafo profissional Fone (048) 222-2255 [email protected] www.rudibodanese.com.br Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 38 Vagas limitadas! Valor especial! TESTE Venha aprender italiano com quem entende! teste Centro di Cultura Italiana PARANÁ-SANTA CATARINA Só no CCI você pode obter o certificado reconhecido pela Universidade Italiana de Perugia Cursos de Italiano Regular e Intensivo Cursos de Italiano Especiais • Setor Jurídico • Setor Administrativo-Comercial • História da Itália PROMOÇÃO Indique Ganhe 4 alunos e 1 semestre de curso Informações Florianópolis: (48) 223-3077 Curitiba: (41) 271-1696 Criciúma: (48) 433-5013 Joinville: (47) 433-3781 39 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005 Fotos DePeron A Navetur leva você mais longe A G Ê N C I A D E V I A G E N S E T U R I S M O LT D A Rua Voluntários da Pátria, 475 - 2º andar, loja 5 - Curitiba - PR Fone (041) 3022-1555 - www.navetur.com ([email protected]) E S P E C I A L I Z A D A N O AT E N D I M E N T O D E E X E C U T I V O S