www.in
siem
e.com.b
r
Impresso
Especial
--- CORREIOS ---
MR
A REVISTA ITALIANA DAQUI
DEVOLUÇÃO
GARANTIDA
_ _ CORREIOS_ _
3600163231/2004-DR/PR
SOMMO EDITORA LTDA
INSIEME
Nº 73 • JANEIRO • GENNAIO 2005
I GRANDI
SOGNI DI
UNA PICCOLA
CANTANTE
GRANDES SONHOS DE UMA PEQUENA CANTORA
EXEMPLAR DE ASSINANTE VENDA PROIBIDA
• Assinaturas on-line: www.insieme.com.br
Eficiência e qualidade
no ensino da
língua e da
cultura italiana
CECLISC
Centro de Cultura e Língua
Italiana Sul Catarinense
Para você que quer buscar na bela Itália uma especialização
para sua profissão, ou quer procurar oportunidades de trabalho
ou, ainda, quer estudar ou se diplomar em uma Universidade
Italiana, lembre-se que é muito importante um curso básico de
italiano antes de partir. Se desejar ter um curso eficiente e de
qualidade procure o CECLISC, que está com matrículas abertas
para novos cursos. Em Criciúma, Fone: (048)-433-9174; ou em
sua cidade, com a Diretoria da Associação ou Círculos Italianos.
CECLISC - CENTRO DE CULTURA E LÍNGUA ITALIANA SUL CATARINENSE
Rua Cons. João Zanette, 99 - Caixa Postal 3508
CEP 88801-060 - CRICIÚMA-SC-Brasil - Tel./Fax.: (048) 433 9174 - E-mail: [email protected]
DELLÊEDITORE
do editor
www
.insie
me.c
om.b
r
I
Insieme é uma publicação mensal
bilingüe, de difusão e promoção da
cultura italiana e ítalo-brasileira,
sucessora de Il Trevisano. O registro que
atende às exigências da Lei de Imprensa
está arquivado no 2º Ofício de Reg.
de Títulos e Documentos de Curitiba,
microfilme nº 721.565, desde 22.03.1995.
PROPRIEDADE
SOMMO EDITORA LTDA
CNPJ 02.533.359/0001-50
Rua Professor Nivaldo Braga, 573
CEP 82900-090 - Curitiba - PR
Fone/Fax (041) 366-1469
www.insieme.com.br
E-mail: [email protected]
ENDEREÇO PARA CORRESPONDÊNCIA
Caixa Postal: 4717
CEP: 82800-980 - CURITIBA - PR
EDITOR E DIRETOR RESPONSÁVEL
JORNALISTA DESIDERIO PERON
Reg. 552/04/76v-PR
e-mail: [email protected]
TRADUÇÃO P/ ITALIANO E REVISÃO
CLAUDIO PIACENTINI - Roma
VERSÃO P/ PORTUGUÊS: DePeron
DEPARTAMENTO COMERCIAL
LELIO ALMADA VICENTE
e-mail: [email protected]
Fone/Fax (41) 257-7776 Cel. 9196-1660
rua Holanda, 719 - loja 9, Holanda
Center (Boa Vista)
82540-040 - Curitiba - PR
Protesto válido
Proteste legittime
A
a presa di posizione di certe famiglie
che non hanno accettato il pessimo
servizio reso dal Consolato Generale
d’Italia a Curitiba (pagina 35) costituisce una
valida protesta alla quale, di sicuro, vorrebbero
unirsi le migliaia di italo-brasiliani che
aspettano il loro turno nella cosiddetta Fila della
Cittadinanza. Ci sono in quasi tutti i consolati
italiani che funzionano in Brasile. È una
protesta ed un avviso diretto non solo al
Consolato e all’Ambasciata, ma anche agli
organi che rappresentano la comunità, come il
Comites ed il CGIE. Si spera che questi, ora,
facciano la loro parte, portando avanti la
questione. E non solo formalmente, come è
successo fino ad oggi. Il riconoscimento della
cittadinanza italiana è un diritto, ed è giunto il
momento di trovare una decente soluzione al
principale problema della comunità italobrasiliana. Buona lettura!☼
posição tomada por algumas famílias
inconformadas com o atendimento
dispensado pelo Consulado Geral da
Itália em Curitiba (página 35) constitui um válido
protesto ao qual, certamente, gostariam de se juntar
os milhares de ítalo-brasileiros que aguardam vez
nas chamadas filas da cidadania. Elas existem
diante de quase todos os consulados italianos que
funcionam no Brasil. É um protesto e um alerta
endereçado não apenas ao consulado e à
Embaixada, mas também aos órgãos de
representação da comunidade, como o Comites e o
CGIE. Espera-se que estes agora façam a sua parte,
levando a questão adiante. E não apenas
formalmente, como tem ocorrido até aqui. O
reconhecimento da cidadania italiana é um direito,
e está na hora de buscar uma solução decente para
o principal problema da comunidade ítalobrasileira. Boa leitura! ☼
Nossa capa
CIRCULAÇÃO
Exclusivamente através de assinaturas
Atendimento ao assinante: de segunda a
sexta-feira, das 13h30min às 17hs, com
Natali Marques
Organo Ufficiale dell’Associazione
Stampa Italiana in Brasile - ASIB
R Silva 185 - Bela Vista
CEP 01331-010 - São Paulo - SP
COMPOSIÇÃO, EDITORAÇÃO E ARTE
Desiderio Peron e Carlo Endrigo Peron
Redação SP - Venceslao Soligo - Fone
(011) 287-4725 E-mail: [email protected].
br • Correspondentes - Rio Grande do
Sul: Rovilio Costa Fone (051) 336-1166;
e-mail [email protected]
Os artigos assinados representam
exclusivamente o pensamento de seus
autores. A produção e revisão do material
do CCI-PR/SC é de inteira responsabilidade
daquele Centro de Cultura.
FOTOLITOS E IMPRESSÃO
OptaGraf - Editora e Gráfica Ltda
Rua Ceará 41 - Fone 041 332-0894
CEP: 80220-260 - Curitiba - PR
NOTICIÁRIO ITALIANO
ANSA/Aise/NewsItaliaPress/AdnKronos/
Novecolonne/AGI
e fontes intependentes
L
La nostra copertina
A sempre risonha e
simpática Bárbara Paganini
Magro, da pequena Arroio
Trinta-SC, é um exemplo de
talento que merece apoio
e incentivo. É com este
propósito que presenteamos
nossos leitores com sua
imagem. (foto de DePeron)☼
La simpaticissima e sempre
allegra Barbara Paganini
Magro, della piccola Arroio
Trinta-SC, è quell’esempio di
talento che merita di essere
sostenuto. È con questo
intento che presentiamo
i nostri lettori con la sua
immagine. (foto de Peron).☼
A S S I N AT U R A S
UM ANO (12 NÚMEROS ) - SOMENTE BOLETO OU DEP ÓSITO BANCÁRIO
BOLETO BANCÁRIO
• pela Internet (www.insieme.com.
br). Use nosso sistema on-line de
geração e impressão do boleto pelo
próprio assinante (recomendado)
DEPÓSITO BANCÁRIO
• Banco Itaú - conta corrente
número 13243-9, agência 0655 ou
3 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
• Caixa Econômica Federal
conta corrente número 1198-7,
agência 1632 em nome de SOMMO
Editora Ltda. Comprovante do
depósito e endereço completo
pelo fone/fax 041-366-1469, ou
para a Caixa Postal 4717 - CEP
82800-980 - Curitiba-PR ou e-mail
[email protected].
Valores • BRASIL - R$ 40,00
• EXTERIOR - valor equivalente a
U$ 25,00 Nos. ATRASADOS - R$
4,50 o exemplar, quando disponível.
Atendimento ao assinante
de segunda a sexta-feira, das 13h30min
às 17h30min., com Natali Marques.
TESTE
LETTERE
testedos leitores
a manifestação
N
ella solennità liturgica che
ci ricorda la Natività di
Gesù Cristo, c´è il rituale
dei 3 magi che, guidati da una stella
(in effetti la congiunzione astrale di
Giove con Saturno) raggiunsero
Betlemme per adorare Gesù Bambino portandogli in dono oro, incenso
e mirra. Celebre è l´affresco nella
cappella degli Scrovegni a Padova
del pittore e architetto Giotto di Bondone, eseguito tra il 1303 e 1305.
Il Natale mi ha apportato l´impensato
“dono“ della riduzione della pensione, un giusto mezzo per sopravvivere, specialmente per chi ha raggiunto gli 84 centimetri del metro della
vita. Durante 6 anni, tra il ´40 e il
´45 e tra i 20 e i 25 anni, passai soffrendo nei Balcani, Albania, Grecia,
Iugoslavia, nei tormentosi lager nazisti di Falingbostel e di Hannover e
nelle file della Resistenza che ci aprì
il cammino della libertà nella democrazia e permise la realizzazione
della Unione Europea, un sogno lungamente accarezzato, espresso in un
mio libro sulla Seconda Guerra Mondiale. “Salto nel Buio”.
E non solo. Come tanti, cedetti
il mio posto di capufficio nel municipio di Lecce, settore alimenti pubblici, per dare luogo a un compatriota. Nell´Albo d´Oro il mio nome
ostenta il titolo di Patriota. Li, a Lecce, trascorsi l´infanzia e la prima
gioventù nel celebre Collegio Argento dei jesuiti, oggi un magnifico museo.
Ritornando filosoficamente al
nocciolo della questione, è una triste
risoluzione questa di dedurre, o meglio dire, dimezzare la pensione di
molti italiani che, con quel tributo
provvidenziale, pagano i farmaci
indispensabili per vivere. È il decre-
to di un esecutivo in crisi che non
riesce a compiere le promesse di
campagna elettorale e usa un ukáse
tipico di dispotismo. Con ciò, molti
compatrioti staranno sui pruni, totalmente a disagio.
Veda, illustrissimo Direttore Generale Vittorio Crecco, la lettera
dell´INPS, adduce “che verificate le
dichiarazioni e le certificazioni reddituali del 2002, che io inviai”... Non
cepire, in questo caso siamo spiritualmente all´altezza. Anzi, devo
confessarLe che provo simpatia per
Lei che è stato cacciato in un ginepraio
antisociale.
Però, questo vilipendio a un excombattente, probabilmente perpetrato da chi non conobbe gli orrori
della bufera che ci torturò e sconvolse. Si, Signor Direttore Generale, io
fui torturato nella caserma della Ca-
saprei dire i termini di questa lettera
che il funzionario del Patronato Assistenziale mi chiese di imbucare. Una
lettera che oggi mi accorgo, suppongo essere come una trappola per
giustificare un atto dittatoriale. Lo so,
Lei è un grande signore, un compatriota rispettabilissimo, nulla da ec-
valleria di Pinerolo, trasformata in
una “Villa Triste”, ossia un clone
della Via Tasso, del Palazzo Braschi
e della Pensione Giaccarino, solo per
citare alcuni nomi celebri per l´orrore.
In Italia c´erano 16 “Ville Tristi”. Le
criminose SS naziste avevano motorizzato le “Ville Tristi” sopra furgon-
L’adorazione dei Magi, di Giotto di Bondone, eseguito tra il 1303 e 1305.
REGALO DI NATALE
cini.
Socio benemerito del Circolo
Italiano di San Paolo e decorato dalla Camera dei Deputati di San Paolo,
“per rilevanti servizi prestati alla
comunità italo-brasiliana”.
Sono il fondatore della Associazione Pugliese di San Paolo e lungo
trent´anni ho servito volontariamente la comunità italiana, risolvendo
innumerevoli problemi e richieste di
compatrioti necessitati. È un comportamento sociale affine al mio carattere, che mi beneficiò in varie circostanze, facendomi conoscere compatrioti
d´alto rango sociale e di grosso spessore politico e culturale. Cito alcuni
di loro : l´onorevole Flaminio Piccoli, al fronte greco; il senatore Paolo E.
Taviani nella Resistenza; il giudice
Ettore Serafino; il Direttore del Giornale di Torino Colonnello Tullio Giordana e quasi tutti i Patrioti della Val
Chisone, tra Pinerolo e il Sestriere,
oggi tristemente, con pochi sopravissuti come il sottoscritto.
Qui, a San Paolo, abbiamo riverenziato e ossequiato il magnifico
Presidente Carlo Azeglio Ciampi e
stretto la mano all´ottimate Presidente della Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini. Sono questi compatrioti che ci fanno impettito l´ego.
Non so se è pertinente presentare
questa protesta al Ministro di tutti gli
italiani all´estero, Mirco Tremaglia,
mai visto da questi parti e che avrà
lottato, presumo, per difenderci con
la pertinacia che gli è peculiare.
La lettera, quase circolare dell´INPS,
con i “cordiali saluti”, suona a ironia,
quasi un de profundis della giustizia.
Ma il patriottismo prevale e ci fa
gridare viva l´Italia, in qualunque
luogo e in qualsiasi momento. Rispettosamente
Cav. Uff. Luigi Maria
Sarcinella - SP [email protected]☼
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 4
SVAGO
passatempo
Una signora di una certa età, molto
orgogliosa, scopre in una libreria
un libro scritto dal suo ex autista
e lo compra subito. Pochi giorni
dopo, incontra l’autore del libro e,
maliziosamente, gli chiede:
- Ho letto il suo libro e mi è
piaciuto davvero molto. Ma... mi
dica... Chi lo ha scritto?
Senza scomporsi, l’autistaautore sorride e le risponde immediatamente:
- Sono molto felice che il mio
libro le sia piaciuto. Ma chi glielo
ha letto?
“La vita si può vivere in due modi:
o con la lacrima, o sorridendo.
Meglio la seconda ipotesi.”
Dialogo fra due litiganti:
- Lei è proprio un bel pezzo
d’asino!
- Beh, si, - ammete il secondo
- Sono proprio il pezzo che manca
a lei....
“Omaggio a Pulcinella incoronato”, penna su tracciaa matita, acquerellato,
su carta di Giambattista Tiepolo - Foto AdnKronos/Insieme
Luciano Peron - Verona - Itália
Un giovane vede una ragazza
per la strada e, senza neanche
conoscerla, le dice:
- Al vederla sorridere così,
mi viene voglia di invitarla a casa
mia!
- Ma come si permette! Lei è
un vero insolente!
- No, sono dentista...
Tra amici:
- Massimo, com’è tua moglia?
- Beh, meglio di niente!
In classe. La giovane maestrina
chiede ai suoi alunni:
- Darò una ricompensa a chi
mi dirà chi è stato il più grande
uomo di tutti i tempi.... Mille lire
a chi mi dà la risposta esatta.
- Giulio Cesare! - propone un
ragazzino.
- Beh, è stato un grande uomo, ma sicuramente non il più
grande.
- Napoleone!
- Anche Napoleone fu un grande
uomo, ma io non pensavo a lui
per il più grande di tutti!
- Carlo Magno!
E così via, ma nessuno riesce
a trovare la risposta esatta. Ad un
tratto però, una vocina dal fondo
della classe propone:
- Gesù Cristo!
- Bravo Samuele, hai vinto mille
lire - e la maestra si stupisce - Ma
come mai proprio tu hai pensato
a Gesù Cristo?
- Se devo essere sincero, all’inizio avevo pensato a Mosè,
però sa, poi... insomma gli affari
sono affari!
barzellette
Uma senhora já de idade, muito
orgulhosa, descobre na livraria um
livro escrito pelo seu ex-motorista
e o compra imediatamente. Alguns
dias depois, encontra o autor do livro
e, maliciosamente, pergunta:
- Li seu livro e verdadeiramente
gostei dele. Mas... diga-me... Quem
o escreveu?
Sem perder a calma, o motorista-autor sorri e responde incontinente:
- Estou muito feliz pelo fato de
meu livro ter-lhe agradado. Mas
quem o leu para a senhora?
Um jovem enxerga uma moça
na rua e, sem mesmo conhecê-la,
lhe diz:
- Ao ve-la sorrir assim, me
dá vontade de convidá-la para ir
lá em casa!
- Mas como se atreve? O senhor
é mesmo um insolente!
- Não, sou dentista...
Entre amigos:
A melhor banda
que canta o dialeto
vêneto no Brasil
Repertório romântico, popular
e folclórico, com músicas da
Itália de todos os tempos
(054)457-1324 / 9978-8973
5 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
Un vecchio annuncia il suo
progetto di salire su una navicella
spaziale:
- Alla tua età? - chiede un suo
conoscente.
- Beh, sì. Voglio cominciare ad
abituarmi a lasciare la terra!
Una moglie si precipita dal
marito urlando:
- Presto, Carlo! Vieni subito! Credo che la mamma stia
morendo.
- Va bene - risponde con calma
il marito - Tu incomincia a piangere
che vengo subito. ☼
- Massimo, como é tua mulher?
- Bem, melhor do que nada!
Na escola. A jovem professora
pergunta aos alunos:
- Darei uma recompensa a quem
me disser quem foi o maior homem
de todos os tempos... mil liras a quem
me fornecer a resposta certa.
- Júlio César! - propõe um
menino.
- Bem, foi um grande homem,
mas seguramente não o maior.
- Napoleão!
- Também Napoleão foi um grande
homem, mas eu não pensava nele
como o maior de todos!
- Carlos Magno!
E assim por diante, mas ninguém
consegue encontrar a resposta exata.
De repente, porém, uma vozinha
saída do fundo da sala propõe:
- Jesus Cristo!
- Bravo Samuel, ganhaste mil
liras - e a professora se admira Mas como logo tu pensou em Jesus
Cristo?
- Se devo ser sincero, no começo
pensei em Moisés, porém, depois....
Afinal, negócios são negócios!
Diálogo entre dois briguentos:
- Você é mesmo um pedaço
de burro!
- Bem, sim, - admite o segundo
- Sou mesmo o pedaço que falta
em você...
Um velho anuncia sua intenção de subir numa pequena nave
espacial:
- Na tua idade? - pergunta um
conhecido seu.
- Exatamente. Quero começar a
me acostumar a deixar a terra!
Uma mulher corre para o marido
gritando:
- Ligeiro, Carlos! Venha logo! Creio
que mamãe está morrendo.
- Ok - responde com calma o
marido - podes começar a chorar
que eu logo chego. ☼
UMA VIAGEM SEMANAL
À ITÁLIA DE SEUS SONHOS
AOS DOMINGOS - 16h30min
apresentação
LUIS ROBERTO LORENZATO
(entrevistas, turismo, agenda, gastronomia, música)
DirecTV canal 223
Ribeirão Preto-SP, canal 11
INTERVISTA
entrevista
NEM NA ITÁLIA
“AS LINGUIÇAS
• Gianni
Lazzari, di
Veneto Lavoro:
Evitare di
richiedere qui
la cittadinanza
portando la
documentazione
in Italia”.
NASCEM EM ÁRVORES”
O responsável pelo projeto
Lavoro Veneto, faz advertências
importantes a todos quantos
pretendem trabalhar na Itália,
especialmente em regiões do
Norte: chegar de passaporte na
mão, falando italiano e muito
preparado para a alguma
atividade específica é o mínimo.
Com uma economia em
mutação, o tempo das
facilidades acabou. Confira a
entrevista que ele concedeu ao
editor de INSIEME:
Foto DePeron
INSIEME - O senhor responde
pela execução do Progetto Rientro
da Região do Vêneto?
Lazzari - O papel que me foi confiado na execução do Progetto é o de
coordenador. O responsável pelo projeto é Sergio Rosato, diretor de Veneto
Lavoro, a entidade do governo regional
dedicada às questões ligadas ao trabalho. Sobre as linhas gerais traçadas
pela Região, apontei detalhadamente
as fases e as ações a serem desenvolvidas, os órgãos públicos privados a
serem envolvidos nas fases de execução
e realização. Portanto, planejamento
das ações, organização das fases de
atuação e atuação propriamente dita.
Procurou-se realizar alguma coisa sem
precedentes ou iniciativas similares e,
na fase de execução, foram realizados
ajustes necessários. Há que se louvar
a Região do Vêneto por se antecipar a
outras regiões, às quais cedemos com
prazer a bagagem de nossas experiências profissionais e dos relacionamentos realizados.
INSIEME - Não se trata apenas de
procurar alhures a mão-de-obra que
falta na Itália, não é?
Lazzari - A imigração de retorno
é um tema que precisa ser tratado com
muita sensibilidade e ousaria dizer...
com intelitgência. Embora os tempos
atuais sejam diversos daqueles da nossa emigração histórica, o ser humano
é sempre o mesmo e mudar de país, por
um curto período ou para sempre, pode, pode causar, na fase inicial, alguns
incômodos ligados à adaptação e ambientação. Nos primeiros tempos, é
muito importante e essencial ter referências, encontrar alguém que seja
• Gianni Lazzari,
do projeto
Veneto Lavor’’o:
Evitar de trazer
a documentação
para pedir aqui
(na Itália) a
cidadania italiana.
Nemmeno in Italia “I salami
si raccolgono dagli alberi”
Gianni Lazzari, il responsabile del progetto Lavoro Veneto, manda degli importanti
avvertimenti a tutti quelli che vorrebbero lavorare in Italia, in particolare nelle regioni del
Nord: arrivare con il passaporto in mano, parlando italiano e ben preparati su qualche
lavoro specifico, come minimo. Con i forti cambiamenti dell’economia, il tempo delle
facilitazioni è finito. Leggete l’intervista che ha rilasciato all’editore di INSIEME:
INSIEME - Lei è responsabile
dell’esecuzione del Progetto Rientro della Regione Veneto?
Lazzari - Il ruolo che mi è stato
affidato nell’esecuzione del Progetto è stato quello di “coordinatore”
dello stesso. Il responsabile del progetto è il Dr. Sergio Rosato, direttore di Veneto Lavoro che è l’ente
strumentale della Regione del Veneto in materia di lavoro. Sulle linee
guida dettate dalla Regione Veneto,
ho espresso nel testo del progetto
esecutivo ed al dettaglio, le fasi e le
azioni da svolgere, i soggetti pubbli-
ci e le organizzazioni private da
coinvolgere nell’esecuzione e nella
realizzazione. Quindi, pianificazione
degli interventi, organizzazione delle fasi d’attuazione e realizzazione
delle stesse. Si è trattato di eseguire
qualcosa di cui non esistevano precedenti o simili iniziative ed in fase
di esecuzione sono stati apportati gli
aggiustamenti necessari. Bisogna dare
merito alla Regione del Veneto se ha
avuto l’intuizione di fare da apripista
alle altre Regione ed alle quali abbiamo ceduto volentieri il nostro
bagaglio di esperienze professionali
acquisite e di rapporti tessuti.
INSIEME - Non si tratta soltanto di cercare altrove la manodopera mancante in Italia, non è
vero?
Lazzari - L’immigrazione di
ritorno è un tema che va trattato con
molta e molta sensibilità e oserei
dire .... con intelligenza. Per quanto
poco, oggi i tempi sono cambiati
rispetto ai tempi della nostra emigrazione storica, ma l’essere umano
è sempre lo stesso e trasferirsi per
un certo periodo o per sempre in un
altro Paese, può comportare in fase
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 6
INTERVISTA
entrevista
iniziale qualche disagio nell’adattamento e nell’ambientamento. Nei
primi tempi, è molto importante ed
essenziale avere dei riferimenti,
trovare qualcuno che ti è vicino nel
risolvere anche i piccoli problemi,
finché non si è imparato a nuotare
da soli con l’apprendimento della
lingua, la costituzione di rapporti
personali con terzi sino a creare una
“rete” di supporti, di amicizie e di
opportunità tra la Comunità in cui
ci si trova a vivere ed operare.
INSIEME - A dicembre Lei ha
fatto un giro per l’America Latina. Con quale scopo?
Lazzari - Dopo aver organizzato il viaggio e come coordinatore, sono recentemente venuto in Sud
America, per assistere alla selezione dei candidati ad infermieri e fisioterapisti. Nelle interviste con
queste persone, ho evidenziato loro
il pacchetto di benefici e le prerogative del progetto tra cui: il trasporto aereo, la prima accoglienza,
l’assistenza e la consulenza per
coloro che intendevano fare una
esperienza professionale e di vita
in Veneto. Inoltre, mi sono preoccupato di verificare la loro di cittadinanza italiana ed i documenti per
l’espatrio. A tal proposito e sin da
agosto avevo contattato gli ambasciatori italiani i Argentina, Uruguay
e Brasile, spiegando loro il mandato ricevuto ed ho chiesto la loro
collaborazione qualora avessi avuto necessità di accelerare qualche
pratica per la cittadinanza o per il
rilascio del passaporto.
In precedenza, l’ambasciata di
Buenos Aires e la sua rete consolare, ci aveva attivamente sostenuto
e collaborato in modo fantastico.
INSIEME -Visto che il Veneto ha
bisogno di tanta gente per lavorare e che anche ci sono tanti
italo-sud-americani che vogliono
andare in Italia per lavorare, come
si spiega la così piccola adesione
all’ultimo appello? L’esigenza di
avere la doppia cittadinanza riconosciuta sarebbe l’unico problema?
Lazzari - Sempre in precedenza
ed in Argentina, le figure professionali che si ricercavano erano rappresentate da tecnici ed ingegneri da
inserire un una grande azienda metalmeccanica presente con tre stabilimenti in Veneto. Una volta selezionati e svolto il corso propedeutico di
due settimane, in cui veniva data una
rinfrescata di lingua italiana, un po’
di storia, l’Europa, il Veneto la sua
storia, la geografia, l’ambiente, eccetera, si partiva per l’Italia e dopo
una settimana si era al lavoro in
azienda. Nell’ultimo caso si trattava
appunto, di infermieri ausiliari (operatori socio sanitari), infermieri professionali e fisioterapisti. Grazie
anche al comunicato che molto cortesemente INSIEME mi ha pubblicato
nell’edizione di settembre e che avevo inviato anche alle agenzie d’informazione ed all’associazionismo
dell’emigrazione in Veneto e presente anche nei tre Paesi, in breve mi
sono subito giunte decine di candidature da soddisfare il contingente
richiesto.
Il Brasile ha risposto in modo
eccezionale. Purtroppo, pur rivendicando l’origine italiana e dai cognomi era evidente, non molti erano in possesso della cittadinanza che
è la condizione base per l’inserimento nel progetto. Molti avevano la
documentazione depositata presso
i nostri consolati, “in tramite”, in
attesa cioè di aver riconosciuta la
cittadinanza in tempi lunghissimi.
Il problema maggiore era però
determinato dal titolo di studio conseguito all’estero, in quanto, la legislazione sanitaria italiana, prevede che queste figure professionali
siano in possesso di un corso formativo in materie ed ore, presso ché
uguale a quello previsto dalle norme
italiane. Per essere riconosciuto, il
titolo e poter quindi svolgere queste
professioni, si deve ottenere dal
Ministero della Sanità un decreto di
omologazione che è individuale per
ogni singolo soggetto.
INSIEME - Sappiamo che il solo
Veneto ha bisogno di circa 2000
operatori sanitari per il 2005.
Lazzari - È da segnalare che,
7 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
mentre in Italia si sta facendo sempre più pressante il problema della
terza età e degli anziani - la geriatria
è quindi una delle materie maggiormente trattate - nei Paesi del Sud
America, ho notato, si dà maggior
spazio agli studi che vertono nelle
discipline prenatali e pediatriche.
Ciò ha comportato da parte dei selezionatori e per molti candidati, una
scrematura sulla base del monte ore
riscontrate per debito formativo.
E’ evidente che in Italia l’incremento degli anziani è dovuto non
solo ad un aumento della vita media,
ma purtroppo ad una crescita demografica pari a zero o sotto zero
in alcune regioni.
Da voi il problema è fortunatamente l’inverso ed abbondano .... i
pancioni. Da recenti statistiche, oggi,
nelle famiglie italiane ci sono più
cani e gatti che bambini.
INSIEME - In quali altri settori si verifica la mancanza di
manodopera?
Lazzari - Purtroppo oggi il sistema produttivo ed economico
veneto è in una fase di stagnazione
e di assestamento determinato in
parte dalla delocalizzazione di molte imprese nei paesi dell’Est europeo;
e ciò per fattori determinati da costi
della mano d’opera inferiori, legislazione sociale e del lavoro meno
vincolanti, da opportunità fiscali e
di insediamento incentivanti. Inizialmente sono state le aziende i cui
prodotti erano a basso valor aggiunto ed alta incidenza di mano d’opera, come il tessile, l’abbigliamento
ed il calzaturiero. Ora non più. La
concorrenza dei prodotti cinesi si
sta facendo assillante in quanto la
loro moneta è da anni stabilizzata
sul dollaro e quindi la valutazione
dell’euro non gioca certo a favore
delle esportazioni dell’Europa e del
Veneto, ma anche perché i brevetti,
marchi ed i prodotti italiani, non
godono ancora della dovuta tutela.
Alcune rappresentative aziende
venete stanno costruendo nuovi
stabilimenti in Cina. Ne consegue
che siano in corso procedure di riduzione di personale ed in qualche
vizinho para resolver também os pequenos problemas, até que se aprenda
a nadar sozinho com a aprendizagem
da língua, a constituição de relacionamentos pessoais com terceiros para e
a criação de uma “rede” de apoio, de
amizades e de oportunidades com a
comunidade em que se vive e se trabalha.
INSIEME - No começo de dezembro,
o senhor viajou pela América Latina.
Com qual objetivo?
Lazzari - Depois de ter organizado a viagem (dos candidatos) e na
condição de coordenador, estive recentemente na América do Sul para acompanhar a seleção dos candidatos a
enfermeiros e fisioterapeutas. Nas entrevistas com eles procurei evidenciar
o pacote de benefícios concedidos pelo projeto, entre eles: o transporte
aéreo, a primeira moradia, a assistência e o apoio para os que pretendem
realizar uma experiência profissional
e de vida no Vêneto. Além disso, preocupei-me em checar a cidadania
italiana e os documentos para a mudança de Paíos. Sobre isso, e já em
agosto, havia contatado os embaixadores italianos na Argentina, Uruguai
e no Brasil, explicando-lhes a missão
recebida e solicitando-lhes colaboração
para o caso de haver necessidade de
apressar algum processo de reconhecimento da cidadania ou para a entrega do passaporte.
Já anteriormente, a embaixada de
Buenos Aires e sua rede consular nos
havia apoiado ativamente e colaborado de forma fantástica.
INSIEME - Tendo em vista que o
Vêneto necessita de gente para trabalhar e também tendo em vista que
existem muitos sul-americanos que
querem ir à Itália para trabalhar,
como explicar essa pequena adesão
ao último recrutamento? A exigência
de ter a dupla cidadania reconhecida
seria o único problema?
Lazzari - Anteriormente, e sempre
na Argentina, as figuras profissionais
procuradas eram as de técnicos e engenheiros para uma grande empresa
metalmecânica com três unidades industriais no Vêneto. Uma vez selecionados e desenvolvido o treinamento de
duas semanas, durante a qual dava-se
uma “refrescada” na língua italiana,
um pouco de história, a Europa, o Vêneto e sua história, a geografia, o
ambiente, etc., partia-se para a Itália
e depois de uma semana se estava trabalhando na empresa. Neste último
caso se tratava de auxiliares de enfermagem (operadores sócio-sanitários),
INTERVISTA
entrevista
consigli possono essere dettati solo
dal buon senso e da un sano pragmatismo. Non sono più i tempi di
andare all’avventura ed alla ricerca
della fortuna. Contattare per tempo
la “rete” di rapporti personali ed
associativa qui presente, tramite le
vostre associazioni regionali che
sono a conoscenza di eventuali iniziative ufficiali delle regioni che
rappresentano. Evitare i trafficoni
che promettono tutto domani a fronte di soldi oggi. I casi purtroppo non
sono pochi ma abbondano. Avere
una professionalità spendibile nel
Foto DePeron
caso anche la chiusura di aziende
storiche. È grandemente limitata,
quindi, la ricerca di personale come
era conosciuta sino ad un anno fa.
Alcuni settori trainanti, continuano
la ricerca di personale qualificato,
come l’edilizia e le costruzioni, la
grande distribuzione per gastronomi
e macellai, nei servizi in generale e
nel sistema sanitario per personale
paramedico ed infermieristico. Le
imprese di produzione si stanno
intanto forzando sulla ricerca, sull’innovazione dei prodotti e dei
processi di fabbricazione, sulla in-
enfermeiros profissionais e fisioterapeutas. Graças também ao comunicado que muito gentilmente a revista
INSIEME publicou na edição de setembro, e que havia também enviado às
agências de informação e associações
ligadas à emigração no Vêneto, presentes também nos três países, em
pouco tempo revelaram-se dezenas de
candidaturas capazes de satisfazer o
contingente solicitado.
O Brasil respondeu de maneira
excepcional. Entretanto, embora reivindicando a origem italiana que dos
sobrenomes ficava evidente, poucos
possuiam o reconhecimento da cidadania que é a condição básica para
participar do projeto. Muitos tinham
a documentação depositada junto aos
nossos consulados, “em andamento”,
isto é, na esperança de obter o reconhecimento da cidadania em tempos
muito longos.
O maior problema, porém, era
determinado pelo título de estudo obtido em países diversos. A legislação
sanitária italiana exige que estes profissionais possuam um corso baseado
em matérias e horas-aula que sejam
equivalentes às exigências de suas
normas . Para o título ser reconhecido
e, portanto, para poder exercer estas
profissões, é preciso obter do Ministério da Saúde um decreto de homologação que é indivigual para cada
candidato.
INSIEME - Sabemos que somente
o Vêneto precisa de cerca de 2000
operadores sanitários em 2005.
Lazzari - Deve-se observar que,
enquanto na Itália é cada vez maior o
problema da terceira idade e dos anciãos - a geriatria é, portanto, uma das
matérias em evidência - nos países da
América do Sul, percebi, dá-se maior
espaço para os estudos que se atenham
ao pré-nascimento e à pediatria. Isto
tem causado, para muitos selecionadores e candidatos, um desencontro
relativo à carga-horária da formação
escolar.
É evidente que na Itália o aumento do número de velhos é devido não
apenas ao aumento da média de vida,
mas também a um crescimento demográfico vizinho do zero ou abaixo de
zero em algumas regiões.
Para vocês, o problema é felizmente o inverso e abundam os ... i paçudinhos. Pelo que se vê em recentes estatísticas, hoje, nas famílias italianas
existem mais cães e gatos que crianças.
INSIEME - Em que outros setores
se verifica a falta de mão-de- obra?
• Gianni (d) nella sede del consolato a Curitiba.
• Gianni (d) na sede do consulado em Curitiba.
dividuazione e sperimentazione dei
nuovi materiali. Vengono investite
risorse sulle nanotecnologie da impiegare nei settori della medicina,
dell’energia e dei materiali.
Il Veneto e non solo, sta quindi
attraversando una fase, un periodo
di disagio economico e produttivo,
ed è alla ricerca di una propria nuova collocazione nei mercati internazionali. Non è la prima volta e non
sarà l’ultima. E come nel passato
anche recente, col suo mitico NordEst, saprà ritornare ad essere parte
trainante d’Europa.
INSIEME - Cosa consiglia a chi
vuole andare a lavorare in Italia,
in particolare nel Veneto?
Lazzari - Per chi intenda venire lavorare in Italia ed in Veneto, i
mercato del lavoro. Conoscere bene
la lingua. Arrivare con il passaporto comunitario italiano o europeo.
Solo così non si è considerati “extracomunitari” e soggetti alle norme
ed alle restrizioni europee sulle
quote d’entrata. Si godranno da
subito tutti i diritti previsti per i
comunitari. Evitare di richiedere qui
la cittadinanza portando la documentazione in Italia. I tempi sono lunghi
e nel frattempo oggi non viene più
concesso di poter lavorare. Infine,
non tutti gli uffici di stato civile
hanno la dovuta esperienza nelle
pratiche di cittadinanza e la procedura può allungarsi nei tempi. Avere molta pazienza e ricordarsi che
nemmeno qui “i salami si raccolgono dagli alberi”.
INSIEME - Essere sperimentale
significa che il Progetto Rientro
continuerà in funzione dei risultati ottenuti fin qui? Cosa va bene
e cosa dovrebbe essere cambiato,
a suo avviso?
Lazzari - Ritengo che il progetto, così come è stato previsto in
risorse ed obiettivi, sia irripetibile.
Ciò non significa che il Veneto o
altre regioni non possano varare
delle iniziative analoghe, per l’inserimento di lavoratori nel loro sistema produttivo ed economico.
L’ideale sarebbe che i nostri
imprenditori pensassero di assumere lavoratori italiani residenti all’estero, nella prospettiva di creare qui
una classe dirigente tecnica ed amministrativa per gestire poi là, proprie filiali o unità produttive. Sviluppare il reciproco export. Vedrei
anche con favore scambi di figure
professionali per un reciproco arricchimento formativo e d’esperienze. Non solo nel mondo della produzione o dei servizi, ma anche
nella cultura e nella ricerca culturale. I Paesi di nostra antica immigrazione sono per noi ancora e purtroppo misconosciuti. E’ più presente
all’interno e nella storia delle nostre
famiglie che nella nostra storia ufficiale. Valorizzare in ogni sua componente l’epopea dell’emigrazione
veneta ed italiana, potrebbe significare un incentivo anche reciproco,
per un turismo storico e culturale:
per far conoscere qui, a voi italiani
d’oltre mare, chi siamo e chi eravamo e là, a noi italiani d’Italia, chi
noi eravamo ed ora chi siete. Dalle
visite delle delegazioni ufficiali è
tempo di passare alle visite di gruppi con il sostegno delle reciproche
Comunità ed associazioni. Nei loro
luoghi d’origine o di secolare insediamento, potranno trovare famiglie
che portano lo stesso cognome, visitare bellezze naturali, turistiche,
storiche, sedersi a tavola e mangiare nuovi e vecchi cibi, fare nuove
amicizie. In poche parole riscoprire
ed avvicinare due mondi che per
troppo tempo si sono ignorati e forse non sempre, per colpa loro. ☼
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 8
INTERVISTA
entrevista
guiças não nascem nas árvores”.
INSIEME - Uma vez experimental,
isto quer dizer que o Progetto Rientro poderá condinuar dependendo
dos resultados até aqui obtidos? O
que vai bem e o que deveria mudar,
segundo seu juízo?
Lazzari - Acho que o projeto, assim
como foi previsto em recursos e objetivos, não seja repetido. Isto não quer
dizer que o Vêneto ou outras regiões
não possam adotar iniciativas semelhantes para a inclusão de trabalhadores em seu sistema produtivo e
econômico.
O ideal seria que os nossos empresários pensassem em contratar
trabalhadores italianos residentes no
exterior, prevendo a criação aqui (na
Itália) de uma classe dirigente técnica
e administrativa para administrar depois, lá (no exterior), suas filiais ou
unidades de produção. Desenvolver o
recíproco export. Acharia também
interessante a troca de figuras profissionais para um recíproco enriquecimento de formação e de experiências.
Não apenas no mundo da produção ou
dos serviços, mas também na cultura
e na pesquisa cultural. Infelizmente
ainda temos pouco apreço pelos Países
de nossa antiga imigração. Isso está
mais presente no interior e na história
de nossas famílias que na nossa história oficial. Valorizar em cada episódio
a epopéia da imigração vêneta e italiana poderia significar um incentivo
também recíproco, para um turismo
histórico e cultural: para fazer conhecer aqui, a vocês italianos de além-mar,
quem somos e quem éramos e, lá, a
nós, italianos da Itália, chem nós éramos e agora quem vocês são. Das visitas das delegações oficiais é tempo
de passar para as visitas de grupos
mantidos pelas omunidades e associações. Nos lugares de origem ou de
destino poderão encontrar famílias que
trazem o mesmo sobrenome, visitar
belezas naturais, turísticas, históricas,
sentar-se à mesa e comer alimentos
novos e velhos, fazer novas amizades.
Em poucas palavras, descobrir e aproximar dois mundos que, talvez não
sempre por culpa deles, por muito
tempo se ignoraram. ☼
Foto cedida/Insieme
calma a “rede” de relações pessoais
e de associações, através das associações locais que têm conhecimento de
eventuais iniciativas oficiais das regiões que representam. Evitar os traficantes que prometem tudo amanhã
diante do dinheiro hoje. Os casos, infelizmente, não são poucos e abundam.
Ser um profissional competente no
mercado de trabalho. Conhecer bem
a língua. Chegar com o passaporte
comunitário italiano ou europeu na
mão. Somente assim não se é considerado “extracomunitário” e subordinado às normas e às restrições européias
das quotas de entrada. Os que agirem
assim gozarão imediatamente de todos
os direitos previstos para os comunitários (italianos). Evitar de trazer a
documentação para pedir aqui (na
Itália) a cidadania italiana. Os prazos
são longos e, enquanto isso, hoje não
mais é concedida a licença para trabalhar. Enfim, nem todos os cartórios
têm a devida experiência em processos
de cidadania e o trâmite dos processos
podem se esticar. Ter muita paciência
e lembrar que também aqui “as lin-
Lazzari - Infelizmente hoje o sistema produtivo e econômico vêneto
está numa fase de estagnação determinado em parte pela migração de
muitas empresas para países do Leste
europeu; e isto por fatores determinados pelos custos da mão-de-obra inferiores, legislação social e normas
trabalhistas menos exigentes, pelos
incentivos fiscais e facilidades de instalação. Primeiro foram as empresas
cujos produtos possuiam baixo valor
agregado e alta incidência de mão-deobra, como o têxtil, o vestuário e o de
calçados. Hoje não mais. A concorrência dos produtos chineses nos incomoda, a moeda deles está estabilizada sobre o dólar enquanto a valorização do euro não joga a favor das
exportações européias e do Vêneto, mas
também porque as marcas e patentes
e os produtos italianos não gozam
ainda da devida tutela. Algumas renomadas empresas vênetas estão construindo novas unidades na China.
Disso decorre o processo atual de redução de pessoal e em alguns casos
também de fechamento de empresas
históricas. Diminuiu bastante, portanto, a procura de pessoal como era
conhecida no curso do último ano.
Alguns setores importantes da economia continuam procurando pessoal
qualificado, como a construção civil,
a grande procura por gastrônomos e
açougueiros, nos servicos gerais e no
sistema sanitário por pessoal paramédico e de enfermagem. As empresas de
produção estão investindo em pesquisa, na inovação dos produtos e processos de fabricação, na descoberta e
experimentação de novos materiais.
São investidos recursos na miniaturização a ser empregada nos setores da
medicina, da energia e dos materiais.
O Vêneto, e não apenas ele, está
atravessando uma fase, um período de
dificuldades econômicas e de produção,
e está à procura de um novo lugar de
destaque nos mercados internacionais.
Não é a primeira vez e não será a útlima. E, como no passado tembém recente, com seu mítico Nordeste, saberá estar na dianteira da Europa.
INSIEME - Que aconselha a quem
quer ir trabalhar na Itália, particularmente no Vêneto?
Lazzari - Para quem pretenda ir
trabalhar na Itália e no Vêneto, os
conselhos podem ser ditados apenas
pelo bom senso e por uma sadia objetividade. Não é mais época de aventurar e de apostar na sorte. Contatar com
CAVALIERE MICHELON: César Augusto Prezzi, frate Rovílio Costa, Ferdinando Moresco,
il sindaco Alcindo Gabrielli (Bento Gonçalves-RS), Tarcisio Vasco Michelon e consorte, il
console d’ Italia a Porto Alegre Mário Panaro, Silvia Facchin Meneguz, Ercy Grapiglia,
Neusa Zoldan Spagnol, Ivo Da Rold e Beatriz Paulus in occasione della consegna del titolo di
Cavaliere dell’Ordine di Merito della RI all’agente Consolare di BG, TVM. La cerimonia si è
svolta nello scorso dicembre, nella residenza di Panaro.
9 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
UM DOMINGO
Una domenica italiana
ITALIANO
Circa 600 alunni della rete scolastica municipale di Lapa-PR, che studiano la
lingua italiana, hanno partecipato all’evento promosso dal CCI PR/SC che ha
anche omaggiato le più importanti famiglie di immigranti italiani del comune.
È
stata una bellissima giornata di sole. Il chiarore
che veniva filtrato dalle
vetrate del Santuario di San Benedetto dava una luce speciale ai
gesti liturgici di Frate Dionysio
Destefani che, in quel 5 di dicembre,
ha parlato di cose passate e presenti, mischiando parole italiane senza
spaventare nessuno. Alla fine, in
una domenica italiana, pregare in
italiano non fa alcuna differenza.
Nemmeno sentire sermoni su abitudini, fede e costumi di italiani – tra
i quali discendenti delle famiglie
pioniere che, poi, nel Circolo 7 di
Settembre, hanno ricevuto gli speciali riconoscimenti del Centro di
Cultura Italiana Paraná-Santa Catarina e dell’Istituto Storico e Cul-
turale di Lapa.
L’evento è servito per dare voce
a qualcosa che sta nascendo in una
delle più tradizionali città del Paraná:
il rinascere o il nascere dell’interesse per l’apprendimento della
lingua italiana, recentemente incentivato dal gemellaggio celebrato con
il Comune di Istrana (Treviso). Gli
alunni sono già circa 600, come
garantisce la direzione del CCI che,
in un primo momento, si è incaricato di preparare professori comunali con un accordo con il Comune
e la Facoltà di Lapa – FAEL. Dopo
la Messa, abbellita dal coro del CCI,
la Domenica Italiana è continuata
con gli omaggi nel circolo, preceduta da un coro composto di bambini, pranzo e danze folcloristiche
da parte del Gruppo Folcloristico
Giuseppe Garibaldi. In una cerimonia diretta dalla Coordinatrice Generale del CCI, Conceição Barindelli, gli omaggi sono stati consegnati dall’ex sindaco Paulo César
Furiatti, dal deputato statale Natalio Stica, dalla coppia Borges da
Silveira – l’ex-ministro Luiz Borges
e sua moglie Maria Inês, lei presidente dell’Istituto Storico e Culturale di Lapa, oltre a Luigi Barindelli, direttore del CCI. “Il nostro
gemellaggio – ha detto il di allora
sindaco Furiatti – si sta alimentando di fatti ed atti concreti, che già
stanno portando alla storica città di
Lapa i primi risultati, siano essi in
campo commerciale come in quello culturale” ☼
Cerca de 600 alunos da rede
pública municipal de ensino da
Lapa-PR, que estudam a
língua italiana, participaram
de evento promovido pelo CCIPR/SC que homenageou,
também, as principais famílias
de imigrantes italianos do
município.
F
azia um dia de muito sol.
A claridade filtrada pelos
vitrais do Santuário de
São Benedito emprestava um brilho especial aos atos litúrgicos
comandados pelo frei Dionysio
Destefani que, naquele 5 de dezembro, falou de coisas passadas
e presentes misturando palavras
em italiano sem causar espanto a
ninguém. Afinal, numa domenica
italiana, rezar em italiano não faz
diferença. Nem ouvir sermão sobre
hábitos, fé e costumes de italianos
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 10
GIORNO DI FESTA
alunos já são cerca de 600, segundo assegura a direção do CCI que,
num primeiro tempo, preocupou-se
em formar professores municipais
em convênio com a Prefeitura e com
a Faculdade da Lapa - FAEL. Depois da missa, abrilhantada pelo
coral do CCI, a Domenica Italiana
prosseguiu com as homenagens no
clube, precedidas pela apresentação
de um coral formado por crianças,
almoço e exibição de danças folclóricas por conta do Gruppo
Folkloristico Giuseppe Garibaldi.
Em cerimônia presidida pela coordenadora geral do CCI, Concei-
Fotos DePeron
manifestações culturais
- dentre eles, descendentes das
famílias pioneiras que, depois, no
Clube Sete de Setembro, receberiam
as homenagens especiais do Centro
de Cultura Italiana Paraná-Santa
Catarina e do Instituto Histórico
e Cultural da Lapa. A promoção
serviu para dar visibilidade a algo
que está acontecendo numa das
mais tradicionais cidades do Paraná: o renascer ou o nascer do
interesse pelo aprendizado da língua italiana, incentivado pelo gemellaggio recentemente celebrado
com o município de Istrana (província italiana de Treviso). Os
• Aspetti della celebrazione della Messa da
parte di frate Dionysio Destefani nella chiesa
di San Benedetto, con la partecipazione di
tutti gli alunni della rete scolastica di LapaPR che frequentano italiano..
• Aspectos da celebração da missa pelo frei
Dionysio Destefani na Igreja de São Benedito
com a participação de todos os alunos da rede
escolar da Lapa-PR que cursam italiano.
11 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
ção Barindelli, as homenagens
foram entregues pelo ex-prefeito
Paulo César Furiatti, pelo deputado estadual Natalio Stica, pelo
casal Borges da Silveira - o exministro Luiz Borges e sua esposa
Maria Inês, ela presidente do Instituto Histórico e Cultural da Lapa,
além de Luigi Barindelli, diretor
do CCI. “Nosso gemellaggio - disse o então prefeito Furiatti - está
sendo alimentado por fatos e atos
concretos, que já trazem para a
histórica Lapa os primeiros frutos,
seja no campo comercial como este
cultural.” ☼
GIORNO DI FESTA
manifestações culturais
Fotos DePeron
FAMILIAS HOMENAGEADAS - Aspectos da domenica italiana no Clube Sete de Setembro: visão parcial
do público, o coral de crianças e a homenagem às famílias italianas pioneiras da Lapa: 1 - Marli
Alberti Pires recebe pela família Alberti ; 2 - Aurora Bortoletto recebe pela família Bortoletto; 3
- Carlos Antonio Caus recebe pela família Caus; 4 - Antonio Del Ponte recebe pela família Delponte;
5 - João Carlos Diana recebe pela família Diana; 6 - Homenagem à família Pazinatto; 7 - Neide
Fioravante Zella recebe pela família Fioravante; 8 - João Bernardes Gemin recebe pela família Gemin;
9 - Gujilherme Pierin recebe pela família Pierin; 10 - Ana Virginia Piovezan Campanholo recebe
pela família Piovezan; 11 - Mario Fantin recebe pela família Fantin; 12 - Juvenal Pocato recebe pela
família Pocato; 13 - Nilson Ricetto recebe pela família Ricetto; 14 - Carlos Sera recebe pela família
Sera; 15 - Leonor Serena recebe pela família Serena; 16 - Adriana Stecca recebe pela família Stecca;
17 - Teosvaldo Ton recebe pela família Ton; 18 - Antonio César Vidal recebe pela família Vidal. ☼
1
2
4
5
3
6
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 12
Fotos DePeron
8
7
10
13
16
13 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
9
11
12
14
15
17
18
“Un’esperienza
molto buona”
D
aniel Volpe, del quartiere di Santa Felicidade a
Curitiba-PR, dopo essersi laureato in Amministarzione
Aziendale a Curitiba, cerca una
seconda laurea in Italia. Come tanti altri brasiliani o italo-brasiliani,
Daniel è nella terra del suo tris-nonno per approfondire i suoi studi,
arricchirli di una grande esperienza
e aumentare le possibilità di buon
impiego al ritorno.
Oramai a Roma da più di un
mese, gli abbiamo fatto qualche
domanda:
Che cosa fa a Roma e quali le ragioni di ció?
Attualmente seguo il corso di
Statistica, Finanza e Assicurazione
nella Facoltà di Scienze Statistiche
dell’Università di Roma La Sapienza. Oltre a cercare un’esperienza
culturale (lingua, costumi, ecc.) e
di vita, cerco innanzitutto di specializzarmi nell’area relativa al
corso che frequento per ottenere
migliori possibilità nel mercato del
lavoro.
Il suo primo contatto con
l’Italia?
Il mio contatto con la cultura
italiana è iniziato con la mia infanzia. Nella mia famiglia e nel quartiere dove abito c’è l’abitudine di
mantenere le tradizioni come le
riunioni familiari, il cibo, il vino, lo
stare insieme, ereditati dai nostri avi
italiani che immigrarono in Brasile
alla fine del secolo XIX. Benché
già forte era il mio contatto con la
cultura italiana è questa la prima
volta che vengo in Italia e questo
per me, in un certo modo, significa
ritornare alle origini.
Come è stata o è la sua impressione dell’Italia? Dove vive?
La mia prima impressione è
stata molto buona. Ovviamente
l’Italia attuale è completamente
differente da quella degli immigranti ma, anche nella sua attuale modernità, ho trovato qui alcune abitudini nelle quali ho familiarizzato
subito. Per il momento sto molto
bene. Divido un appartamento con
una coppia italiana ai quali sono
molto grato perché mi hanno aiutato molto fin dal primo giorno di
arrivo. Lentamente sto scoprendo
la magia di questa nuova vita, in
particolare il mangiare. Realmente
il cibo italiano rispetta la sua fama
e la sua grande varietà.
È già stato nella regione dei
suoi avi? Ha trovato parenti?
Per il momento no, ma quando
avrò tempo questa sarà una delle
mie priorità. Ma altri componenti
della mia famiglia, in passato, hanno già visistato i luoghi di origine
dei Volpe.
Come giovane universitario,
che cosa ci dice della sua esperienza di studiare in Italia?
È un’esperienza molto buona.
Imparo e conosco persone nuove
tutti i giorni e credo che ciò sarà
molto importante per la mia vita e
Coloque mais alegria na sua festa
Sua festa italiana merece a alegria de
uma banda-show especializada no
folclore da música peninsular. Contato
pelos telefones (047) 384-0128 (Almir)
ou (047) 333-3549 e (047) 9973-1248
(Mário) [email protected]
vecchio
Scarpone
SOMENTE MÚSICA ITALIANA
■ Foto Claudio Piacentini
Daniel Volpe cerca una seconda laurea in Italia.
per il mio futuro professionale.
L’università italiana è completa ed
esigente. La maggior differenza è
che, oltre alle prove scritte ci sono
anche molte prove orali, nelle quali l’alunno deve dimostrare anche
le proprie capacità dialettiche.
Incentiverebbe altri giovani
a fare lo stesso?
È sicuramente un’esperienza
molto valida e come raccomandazione suggerirei agli interessati di
cercare sempre le informazioni necessarie in anticipo e di stare molto
attenti alle scadenze di consegna dei
documenti richiesti per l’iscrizione
o per qualsiasi altra procedura burocratica.
Il Brasile, da lontano, che
cosa le sembra?
Quando si è lontani dal proprio
paese, lo si guarda con tanta nostalgia, in particolare delle persone a
cui si vuole bene. ☼
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 14
ATTUALIT¤
atualidades
“UMA EXPERIÊNCIA MUITO BOA”
Daniel Volpe procura um segundo diploma na Itália
entrevista a CP / Roma
D
aniel Volpe, do bairro de
Santa Felicidade, em
Curitiba-PR, depois de
ter sido diplomado em Administração empresarial em sua cidade, foi
em busca de um segundo diploma
na Itália. Como tantos outros brasileiros ou ítalo-brasileiros, Daniel
está na terra de seu trisavô para
aprofundar seus estudos, enriquecelos com uma grande experiência e
aumentar as possibilidades de um
bom emprego quando voltar ao
Brasil. Em Roma há mais de um
mês, respondeu a algumas perguntas:
O que faz em Roma e os
motivos a que veio?
Atualmente faço o curso de
Estatística, Finanças e Seguros
na Faculdade de Ciências Estatísticas da Universidade de
Roma La Sapienza. Além de
procurar uma experiência cultural (língua, hábitos, etc.) e de
vida, quero acima de tudo me
especializar na área relativa ao
• Daniel con alle spalle la statua di
Athena, simbolo dell’università La
Sapienza.
• Daniel diante da estátua de
Atenas, símbolo da Universidade La
Sapienza.
Bed
&
Breakfast
15 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
curso que frequento para obter
melhores possibilidades no mercado de trabalho.
É seu primeiro contato
com a Itália?
O meu contato com a cultura italiana teve início na infância. Na minha família e no bairro onde moro existe o costume
de manter tradições como as
reuniões familiares, a comida,
o vinho, as reuniões, herdadas
de nossos avós italianos que
imigraram para o Brasil no final
do século XIX. Embora já fosse
forte o meu contato com a cultura italiana é a primeira vez
que venho à Itália e isto, para
mim, de certo modo, representa
voltar às origens.
Como foi ou é a primeira
impressão da Itália? Onde vive?
Minha primeira impressão foi
muito boa. Obviamente, a Itália
atual é completamente diferente
daquela dos imigrantes, mas também em sua atual modernidade
encontrei aqui alguns hábitos com
os quais me familiarizei imediatamente. Por ora estou muito bem.
Divido um apartamento com um
casal italiano aos quais sou muito grato porque me ajudaram
muito desde o primeiro dia. Lentamente estou descobrindo a
magia desta nova vida, particularmente as comidas. realmente
a comida italiana faz jus à sua
fama e à sua grande variedade.
Já esteve na região de
onde os seus são originários?
Encontrou parentes?
Por enquanto, não, mas quando tiver tempo esta será uma de
minhas prioridades. Mas outros
integrantes de minha família, no
passado, já visitaram os lugares
de origem dos Volpi.
Como jovem universitário,
o que diz de sua experiência de
estudar na Itália.
É uma experiência muito bacana. Aprendo e conheço pessoas
novas todos os dias e creio que
isto será muito importante para
a minha vida e para o meu futuro
profissional. A universidade italiana é completa e exigente. A
maior diferença é que, além das
provas escritas, existem muitas
provas orais, nas quais o aluno
deve demonstrar sua capacidade
dialética.
Incentivaria outros jovens
a fazer o mesmo?
Seguramente é uma experiência muito válida e como recomendação eu sugeriria aos interessados que procurem as informações
necessárias antecipadamente e de
ficarem muito atentos aos prazos
de entrega dos documentos solicitados para a inscrição ou para
qualquer outro procedimento
burocrático.
O Brasil, visto de longe,
que lhe parece?
Quando se está longe do nosso País, a gente o vê com muita
saudade, particularmente das pessoas que a gente quer bem. ☼
Per il vostro soggiorno a Roma in un ambiente
familiare, economico ed elegante Bed&Breakfast
“Caravelle” di Claudio e Rosângela Piacentini.
Informazioni turistiche, assistenza logistica,
simpatia. Informazioni e prenotazioni:
00xx39/340/1019213 o 00xx39/06/87183702 o
00xx39/06/87187014 (fax).
E-mail: [email protected]
Fotos DePeron
Ritrovo nell’entroterra
ENCONTRO NO INTERIOR
È stato il primo incontro della famiglia Feder,
originaria di Belluno, che cerca di raccontare la saga
dell’immigrazione anche in un libro.
Foi o primeiro da família Feder, originária de Belluno,
que também ensaia contar saga da imigração em livro.
L
a zona scelta per l’incontro non dà molti comfort. È nel Segundo Braço, entroterra di Massaranduba, dove la vita va ancora
avanti come anticamente. Ma fu esattamente lì che Benedetto e
Maria Michelussi Feder stabilirono la loro residenza in Brasile, nel 1885,
crescendo una numerosa famiglia, oggi ben distribuita e felice. Al primo
incontro di suoi discendenti – iniziativa dell’imprenditore Aclino Feder,
e svoltosi il 9 scorso, ne seguiranno altri, ancora lì, fino a che l’epopea
della famiglia sia raccontata in un libro in preparazione e che tutti conoscano in loco la loro origine.
Come in tutte le grandi famiglie, in quella Feder c’è un po’ di tutto.
Anche religiosi e sacerdoti. E di questa parte della famiglia ancora in
studio (altri due fratelli vennero in Brasile e presero cammini differenti)
il più festeggiato è Padre Daniel, salesiano, che nello stesso giorno festeggiava 90 anni. Fondatore di collegi ed anche di una radio (la “Difusora”
di Rio do Sul-SC), è stato al centro dei riconoscimenti nella lunga funzione religiosa, ricca di evocazioni e ricordi che sono risuonati anche fuori
della Cappella della Madonna della Salute. Nell’altro lato della strada, un
cimitero ben tenuto confermava la storia dei discendenti pionieri sulle
brevi scritte delle lapidi di granito.
Aclino dice che i Feder sono originari della Vallata Agordina, provincia di Belluno. Nella mappa di Gens (www.gens.labo.net), oggi si trova
il cognome in soli 36 comuni italiani – la maggior parte veneti, con alcune presenze rilevanti in Valle d’Aosta. È quindi possibile che, oggi, ci
siano più Feder in Brasile che in Italia. Come minimo là, non sono comuni battesimi come quello celebrato nello stesso giorno del piccolo Luiz
Nereu – fino a quel momento l’ultimo Feder conosciuto. ☼
A
região escolhida para o encontro não apresenta muito conforto. É no Segundo Braço, interior
de Massaranduba, onde a vida ainda
caminha mansa como antigamente. Mas
foi exatamente ali que Benedetto e Maria
Michelussi Feder fixaram residência no
Brasil, em 1885, dando origem a uma
numerosa prole, hoje bem espalhada e
feliz. Ao primeiro encontro de seus descendentes - iniciativa do empresário
Aclino Feder, e realizado no dia 9 último
- seguir-se-ão outros, ainda ali, até que
a epopéia da família seja contada num
livro em elaboração e todos conheçam
in loco suas origens.
Como toda família grande, dentre
os Feder tem um pouco de tudo. Religiosos e padres também. E desse braço
familiar em estudo (outros dois irmãos
vieram ao Brasil e tomaram rumos diversos) o mais festejado é Padre Daniel,
salesiano, que no mesmo dia comemorava 90 anos de vida. Fundador de
colégios e inclusive de uma rádio (a
Difusora de Rio do Sul-SC), ele foi o
centro das homenagens na longa cerimônia religiosa repleta de evocações e
lembranças que transbordaram o ambiente da capela Nossa Senhora da
Saúde. No outro lado da rua, um cuidado cemitério confirmava a história dos
ascendentes desbravadores em curtas
inscrições sobre as lápides de granito.
Conta Aclino que os Feder são
originários da Valada Agordina, província de Belluno. No mapa de Gens
(www.gens.labo.net), o sobrenome
hoje é encontrado em apenas 36 municípios italianos - maioria no Vêneto, com alguma importância também
no Vale d’Aosta. É possível, assim, que
hoje existam mais Feder no Brasil que
na Itália. Lá, pelo menos, não são tão
comuns cenas de batizado como o
celebrado no mesmo dia com o pequeno Luiz Nereu - até então, o último
Féder conhecido. ☼
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 16
FAMIGLIA
vida em família
• Una parte dei Feder del
primo incontro posa per una
foto storica, con la piccola
cappella sullo sfondo. Nella
sequenza fotografica, aspetti
dell’incontro, con particolare
risalto per le due foto di destra,
in basso: 1 – Padre Daniel
è il secondo da sinistra, tra
gli officianti; 2 – L’ultimo
dei Feder strappa un sorriso
ad Aclino (d), l’ideatore
dell’incontro.
• Parte dos Feder do primeiro
encontro posa para uma foto
histórica, com a pequena
capela ao fundo. Na sequência
fotográfica, aspectos do
encontro, com destaque para as
duas fotos da direita, em baixo:
1 - Padre Daniel é o segundo da
esquerda, entre os celebrantes;
2 - O último dos Feder arranca
o sorriso de Aclino (d), o
idealizador do encontro.
1
2
17 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
À ESPERA DE UM
PATROCINADOR
Bárbara Paganini tem
talento e quer seguir
carreira de cantora. Mas
quem a ajuda?
P
oderia estar ainda brincando de bonecas. Tem dez anos
de idade e sua vida, dividida
com a escola de todos os dias, não
passa tão depressa como acontece com
as crianças da cidade. Bárbara Paganini Magro nasceu e mora em Arroio
Trinta, no interior de Santa Catarina,
onde a vida ainda é simples de levar.
Mas já experimentou o gosto do sucesso. E talvez por isso tenha dispensado precocemente as bonecas. Na
verdade, nunca as teve. Prefere o
salão de beleza de mamãe - Inês Paganini Magro - que, ao mesmo tempo,
é sua professora, orientadora e, porque não dizer, empresária também.
Acontece que Bárbara é uma
artista. Ela nem gosta que falem
assim. Fica envergonhada e cala-se,
olhar perdido no horizonte, medindo as palavras que pronuncia. Simpática e sempre sorridente, mal
balbucia um de seus maiores sonhos:
arranjar um patrocinador que lhe
dê condições de seguir carreira.
Sonha, desde o jardim, aos quatro
anos de idade, fazer um curso, aprimorar seus talentos. Fazer impostação vocal e tornar-se uma cantora de sucesso. Mas - pelo menos
por enquanto - não gostaria de deixar sua terra. Na verdade, a casa
de seus pais:
- Eu gostaria que viessem
aqui...
Tudo o que sabe, aprendeu da
mãe, que herdou dos seus o gosto
pela música.
Bárbara já tem fama feita em
muitos lugares. Sempre com canções
italianas, fez show até para personalidades importantes, na Assembléia
Legislativa de Santa Catarina. Participou de festivais, cantou em muitas
festas. Improvisou em igrejas. Arrancou aplauso em inúmeros eventos
italianos do meio-oeste catarinense
Nell’attesa di uno sponsor
Barbara Paganini ha talento e vorrebbe seguire la carriera di cantante. Ma chi può aiutarla?
P
otrebbe stare ancora giocando con le bambole. Ha
dieci anni di età e la sua
vita, divisa con la scuola di tutti i
giorni, non passa così rapidamente
come succede ai bambini di città.
Barbara Paganini Magro è nata e
abita ad Arroio Trinta, nell’entroterra di Santa Catarina, dove vive-
re non è difficilissimo. Ma ha già
provato il gusto del successo. E
forse per questo ha precocemente
lasciato le bambole. In verità non
le ha mai avute. Preferisce il salone di bellezza della mamma - Inês
Paganini Magro – che, allo stesso
tempo, è la sua professoressa, consigliera e, perché non dirlo, procu-
ratore.
Il fatto è che Barbara è un’artista. A lei nemmeno piace che si
dica così. Si vergogna e si chiude
nel suo silenzio, sguardo perso
nell’orizzonte, attenta alle parole
che pronuncia. Simpatica e sempre
sorridente, solo accenna uno dei
suoi più grandi sogni: trovare un
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 18
COPERTINA
Fotos DePeron
matéria de capa
• Barbara Paganini in una delle
sue rappresentazioni.
• Barbara Paganini numa de
suas apresentações.
patrocinio che le dia le condizioni
per continuare la carriera. Sogna,
fin dall’asilo, a quattro anni, di fare
un corso, perfezionare il suo talento. Impostare la voce e diventare
una cantante di successo. Ma – almeno per il momento – non vorrebbe lasciare la sua terra. In verità, la
casa dei suoi genitori:
- io vorrei che venissero
qui...
Tutto quello che sa l’ha imparato con la mamma, che ha ereditato dai suoi il gusto per la musica.
Barbara ha già una certa fama fattasi in molti luoghi. Sempre con
canzoni italiane, ha fatto spettacoli anche per personalità importanti, nell’Assemblea Legislativa di
Santa Catarina. Ha partecipato a
festival, ha cantato in molte feste.
Ha improvvisato in chiese. Ha
strappato applausi in innumerevoli eventi italiani del Centro-Ovest
catarinense e fuori, come a Brusque,
uno dei primi posti a diffondere il
suo talento. Ha partecipato persino
ad un CD di poemi e canzoni di
Canario&Canarinho – un fatto
locale.
Nella scuola elementare Governatore Bornhausen, Barbara
frequenta la quarta. Ma fin da piccola, come tanti altri bambini di
Arroio Trinta (il primo comune
italiano ad introdurre l’insegnamento della lingua italiana nel programma scolastico), studia anche italiano. Capisce il dialetto, ereditato dai
suoi genitori e dai vicini, ma sa
anche parlare e leggere in italiano
grammaticale. Ovvio, cose facili
per il momento. Della professione
del papà, l’allevatore di suini Luiz
Magro – non le piace parlare. Ha
due fratelli: Elusa Ines Magro, di
25 anni, e Carla Magro, 20 anni.
Loro non hanno preso il nome della mamma – Paganini, che fino a
poco tempo fa rappresentava l’indirizzo di una banda diretta dallo
zio, Ulisses Paganini, attualmente
in Germania lavorando come gelataio.
- Quando lui ritornerà, con più
soldi, chissà che non ricostituiamo
la banda – dice la piccola Barbara.
Chi fu Niccolò Paganini (1782
- 1840)? Del grande musicista italiano, ha già sentito dire qualcosa.
Ma non ricorda nessuna delle sue
opere. Sa solo che l’Italia è un
paese molto bello. ☼
19 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
e fora dele, como em Brusque, um
dos primeiros lugares a difundir seu
talento. Participou até de um CD de
poemas e canções do Canário &
Canarinho - coisa local.
Na escola de educação básica
Governador Bornhausen, Bárbara
cursa a quarta série fundamental.
Mas desde pequenina, como muitas
outras crianças de Arroio Trinta (o
primeiro município brasileiro a
introduzir o ensino da língua italiana na grade curricular), estuda
também a língua italiana. Entende
• Barbara con i suoi genitori
Luiz e Inês e con Mario e
Gisele, della banda Vecchio
Scarpone.
• Bábara com os pais Luiz e
Inês e com Mário e Gisele, da
banda Vecchio Scarpone.
o dialeto, herdado de seus pais e
vizinhos, mas é capaz de falar e ler
em italiano gramatical. Claro, coisas simples, por enquanto. Da profissão do pai - o suinocultor Luiz
Magro - não gosta muito de falar.
Tem dois irmãos: Elusa Ines Magro,
de 25 anos, e Carla Magro, 20 anos.
Eles não herdaram o nome da mãe
- Paganini, que até pouco tempo
ilustrava o endereço de uma banda
comandada pelo tio, Ulisses Paganini, atualmente na Alemanha trabalhando de sorveteiro. ☼
CLIC
gente insieme
La coppia Sergio (Desirée Peron) Barbi Filho,
nel giorno del matrimonio,
tenutosi l’11 di dicembre a
San Paolo. Entrambi di O
Boticário.
■ Fotos DePeron
Il giovane pilota
curitibano che brilla in
Europa, Augusto Farfus.
Patrocinato dalla Zoppini,
ha vinto vari premi, tra i
quali la Formula Renault
2002 e la Formula 3000
del 2003. È pilota ufficiale
dell’Alfa Romeo e vive in
Italia.
La coppia Lélio (Leninha)
Almada Vicente, lui expresidente del Sindacato
dei Pubblicitari del
Paraná e attualmente
responsabile del settore
commerciale della
rivista INSIEME.
Il viceconsole
d’Italia a
Curitiba,
Giorgio
Pitolli.
La coppia
Geovani
(Denise
Reis Lima)
Moretto, del
CCIPR/SC, di
Curitiba-PR.
Vanessa
Minatti,
Regina della
Festitalia di
Blumenau-SC.
Eliane Stédile, della
Radio FMZ
di Venda
Nova do
ImigranteES.
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 20
L’avvocato Aureo Simões. ed il
medico Maria de Lourdes P. Biondo
Simões, lei presidente del Circolo
Vicentino di Curitiba-PR.
La simpatica famiglia di Arnaldo Malucelli (s), di Curitiba-PR.
21 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
Eduardo Felipe Guidi,
dell’ufficio tecnico della
segreteria dell’agricoltura del
Governo del Paraná.
SIAMO COSˇ
identidade ítalo-brasileira
O
rietta Manfio Barbieri, funzionaria
pubblica e professoressa, attesta che il perdurare
delle radici etniche e culturali
non dipende da dove si è e da
cosa si fa. Siamo definiti e, liberamente, da esse ci definiamo.
Dice Orietta:
“Discendente di Veneti, sono
nata a Nova Palma-RS, negli
anni ’60. Sono cresciuta sentendo i miei genitori ed i miei
nonni parlare veneto. Abito e
lavoro a Porto Alegre. Sono,
come tutti, presa dall’agitazione commerciale e dalla competizione sociale ed economica.
Benché lontano dalla famiglia
e dalla mia comunità, i lacci
etnici, familiari e sociali aumentano la nostalgia della mia prima italianità.
A causa di una forza congenita, ritorno alla mia gioventù,
provo la mancanza di quel tempo pacato e tranquillo, in cui
sentivo, sempre in veneto, le
belle storie dei miei genitori,
di notte, soprattutto d’inverno,
intorno al fuoco a legna, dopo
la mistica recita del rosario alla
luce della lanterna, mentre mia
nonna e mia mamma facevano
trecce di spiga di grano per i
cappelli che si usavano al lavoro.
Belle storie – drammatiche,
allegre, tristi, di fantasia e telluriche, proprio come la vita.
Le conservo nel ricordo come
reliquie e lezioni di vita. Non
lascia la mia mente la storia
della traversata dell’oceano con
la nave Scuvia, dove molti bambini, contagiati dal tifo, morirono e furono tolti a forza dalle braccia delle mamme e gettati in mare, per proteggere i
viaggiatori da possibili contagi.
Raccontate con i dettagli
della cruda realtà, quelle storie
mi fanno pensare che quelli che
arrivarono fino qui, furono dei
sopravviventi privilegiati.
Grati di essere sopravvissuti, con la mancanza dei morti
in viaggio e di quelli rimasti in
Italia, dimenticano la cuccagna
che avevano sognato, effettivamente non trovata, e si mettono
a lavorare per costruirla con le
proprie mani.
Disboscano le aree e cominciano la costruzione della nuova patria, sperando che anche
noi eliminiamo le illusioni della realtà attuale e, con gli stessi strumenti della speranza, del
coraggio, della fede e della applicazione, facciamo l’America,
al loro e al nostro modo.
Il mio compianto papà Vitorio e mia mamma Carolina,
che oggi ha 80 anni, parlavano,
discutevano, sognavano il futuro e avviavano il loro destino
con parole e preghiere dette in
veneto, insieme ad un improvvisato portoghese.
Collaborando con Padre Luiz
Sponchiado, nelle ricerche genealogiche della Quarta Colonia
Italiana del RS, sto ricomponendo la storia tramite le storie,
storie e parole degli avi.
Ho studiato italiano, il che
mi ha aiutato a valorizzare il
Veneto ed il Talian. La mamma
italiana, come educatrice dei
figli e pilastro della casa cristiana, è tema della ricerca che
sto portando avanti. La conquista della cittadinanza italiana
mi ha fatto diventare erede di
due patrie, la brasiliana e l’italiana. Sono tutta brasiliana e
tutta italiana, perché sono brasiliana all’italiana e italiana alla
brasiliana.
Elaborando l’albero genealogico del mio bisnonno, Gio
Batta Barbieri, che partì da
O
ITAL
QUE ESTÁ
Dueville-VI, nel 1883, a 4 anni,
con i suoi genitori Francesco e
Lucia Bressan, sento in me la
voglia di abbracciare la storia
passata, non con il dolore di chi
se ne accommiata, ma con la
forza ed il vigore di chi ritorna.
Dueville è stata la partenza dei
miei bis-nonni e voglio che, per
me, sia l’arrivo alle origini comuni.
Orietta è stata italiana in un
modo in casa e in un altro fuori, e tutti e due insieme nella
conquista e riconquista della sua
stessa identità storica. ☼
* Prof. Rovílio Costa: Universidade Federal do RS, ou Academia
Rio-grandense de Letras - Fone 051-333-61166 e-mail: [email protected], Sito: www.via-rs.com.br/esteditora Rua Veríssimo Rosa, 311
CEP 90610-280 - Porto Alegre-RS.
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 22
Foto DePeron
LIANO
EM VOCÊ
di/por Frei Rovílio Costa
L’ITALIANO
CHE È (C’È) IN TE
O
rietta Manfio Barbieri, funcionária pública e professora, atesta que a permanência das raízes
étnicas e culturais independe da
onde se está e do que se faz. Somos definidos e, livremente, por
elas nos definimos. Diz Orietta:
“Descendente de Vênetos,
nasci em Nova Palma-RS, na
década de 1960. Criei-me ouvindo meus pais e avós falando
Vêneto. Moro e trabalho em
Porto Alegre. Sou, como todos,
castigada pela agitação mercadológica e pela competição
23 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
social e econômica. Embora
longe da família e de minha
comunidade, os laços étnicos,
familiares e sociais aguçam a
saudade de minha primeira
italianidade.
Por uma força congênita,
volto à minha juventude, experimento a saudade desse
tempo pacato e tranqüilo, em
que ouvia, sempre em Vêneto,
as belas histórias de meus pais,
à noite, sobretudo no inverno,
ao redor do fogão à lenha,
depois da mística reza do terço à luz do lampião, enquanto
minha avó e minha mãe faziam
trança de palhas de trigo para
os chapéus que se usava no
trabalho.
Lindas histórias – dramáticas, alegres, tristes, imaginárias e telúricas, como a própria
trama da vida. Conservo-as na
lembrança como relíquias e
lições de vida. Não abandona
minha mente a história da travessia do Oceano com o navio
Scúvia, quando muitas crianças,
contagiadas pelo tifo, perderam
a vida e foram arrancadas dos
braços de suas mães, à força,
e jogadas ao mar, para proteger
os viajantes de possível contaminação.
Contadas com os detalhes
da cruel realidade, tais histórias
me fazem pensar que os que aqui
chegaram, foram privilegiados
sobreviventes.
Agradecidos pela sobrevivência, com saudades das baixas de viagem e dos familiares
restados na Itália, esquecem a
cucagna que sonharam, sem de
fato encontrar, e se põem a trabalhar para construí-la com as
próprias mãos. Desbastam as
matas e começam a construção
da nova pátria, esperando que
nós também desbastemos as
ilusões da realidade atual e,
com os mesmos instrumentos
da esperança, da coragem, da
fé, e da dedicação, façamos a
América, ao seu e ao nosso
modo.
Meu falecido pai Vitório e
minha mãe Carolina, hoje com
80 anos, falavam, discutiam,
sonhavam o futuro, e embalavam
seu destino com palavras e orações proferidas em Vêneto,
mesclado de avenetado português.
Colaborando com o Pe. Luiz
Sponchiado, nas pesquisas genealógicas da Quarta Colônia
Italiana do RS, vou recompondo a história através das histórias, estórias e palavras dos
antepassados.
Estudei o Italiano que me
ajudou a valorizar o Vêneto e
o Talian. A mãe italiana, como
educadora de filhos e base do
lar cristão, é tema da pesquisa
que estou realizando. A conquista da cidadania italiana me
tornou herdeira de duas pátrias,
a brasileira e a italiana. Sou
toda brasileira e toda italiana,
porque sou brasileira à italiana e italiana à brasileira.
Elaborando á árvore genealógica de meu bisavô, Gio
Batta Barbieri, que partiu de
Dueville-VI, em 1883, aos 4
anos, com seus pais Francesco
e Lucia Bressan, sinto em mim
a vontade de abraçar a história
passada, não com a dor de quem
se despede, mas com a força e
o vigor de quem retorna. Dueville foi a partida dos meus
bisavós, e quero que, por mim,
seja a chegada às origens comuns.”
Orieta foi italiana de uma
maneira em casa e, de outra, fora de casa, e tudo junto na conquista e reconquista da sua própria
identidade histórica. ☼
Foto: Wilson Dias/ABr
SULINA - A escolha da Rainha dos
130 Anos da Imigração Italiana no
Rio Grande do Sul está marcada para
o dia 19 de fevereiro. Cerca de 30
candidatas concorrem, todas entre 16
e 25 anos, obrigatoriamente descendentes de imigrantes italianos, solteiras sem filhos e com altura mínima
de um metro e setenta centímetros.
O processo de seleção foi delegado
à Associazione Culturale Italiana del
Rio Grande do Sul - Acirs. Entre
outros prêmios, a vencedora ganhará uma passagem aérea ida e volta
para a Itália, com direito a estada de
no mínimo oito dias. ◘ ESCOLA
BILÍNGÜE - Um dos projetos
previstos para a nova fase do Círculo Italiano de Joinville (cuja sede foi
recentemente inaugurada) é a instalação de uma escola bilíngüe, em
parceria com o Centro de Cultura
Italiana PR/SC. O presidente da en-
Foto DePeron
AISM, está assim constituída: presidente - Neuton Antônio Pasin; vicepresidente - Gildo Adagir Meneghello;
primeiro secretário - Tarcísio Anacleto Moro;
segunda secretária - Maria Regina
Vianna Botti;
primeira tesoureira - Matilde Turchiello De Gasperi; e segundo tesoureiro - Valdemir Santo
Binoto. O mandato da nova diretoria
é de dois anos (2005 e 2006). A posse aconteceu no começo de janeiro.
Pasin sucede a Carlos Alessio Rossato (foto), sob cuja direção foi alcançado o recorde de 400 alunos
inscritos no curso de língua italiana
mantido pela entidade. ◘ BELEZA
Foto DePeron
NACIONAL E BOM - O presidente Luiz Inácio Lula da Silva brinda no Palácio do
Planalto com vinho nacional ao receber, dia 4 último, a comitiva da XII Fenavinho (Festa
Nacional do Vinho), que se realizará em Bento Gonçalves-RS, de 28 deste mês a 13 de
fevereiro. Na foto com Lula estão Angélica Sartori, Markellen Calza e Aline Pedrini. A
comitiva foi chefiada pelo frefeito de Bento, Alcindo Gabrielli. Entre outras atrações,
a Fenavinho contará com a participação já anunciada do grupo Abies Alba (Trento),
Corpo Musicale Aronzo di Cadore (Belluno) e Pastoria del Borgo Furo (Treviso) que
também participarão dos festejos relativos aos 130 anos da imigração italiana no Rio
Grande do Sul. Ao ser presenteado com uma cesta com uvas e vinhos com o Selo de
Indicação de Procedência Vale dos Vinhedos, o presidente Lula ressaltou a qualidade dos
vinhos nacionais. Ao todo, 120 agroindústrias gaúchas participam do evento. A comitiva
da Fenavinho aproveitou sua visita ao Planalto para discutir com autoridades federais
assuntos ligados à cadeia produtiva do setor vinícola, cujo maior desafio, segundo o
ministro Miguel Rossetto, do Desenvolvimento Agrário, é o “equilíbrio da distribuição de
renda renda”. A Fenavinho conta com ajuda institucional do Ministério do Turismo. ☼
Reprodução
◘ ORGULHO DE LUCA - Todos os De Luca do Brasil estão orgulhosos com a eleição de Giacomo
De Luca para o comune de Fregona
(Província de Treviso, na Itália). O
registro está sendo feito no número
13 do informativo “Família De Luca”,
editado em Criciúma-SC pela Sociedade dos Descendentes da Família
De Luca. ◘ ENERGIA LIMPA
- Os mecanismos de desenvolvimento limpo, energias renováveis e eficiência energética constituíram o tema
de seminário realizado em dezembro
no auditório da Fiesp, em São Paulo.
A promoção foi do ICE - Instituto
Italiano para o Comércio Exterior,
em parceria com outras entidades,
entre elas a Embaixada da Itália no
Brasil e o Ministério Italiano do Meio
Ambiente. O encontro teve a finalidade de avaliar as possibilidades de
colaboração entre o Brasil e a Itália.
◘ POSSE - Tendo como presidente de honra o cônsul Mario Trampetti, a nova diretoria do Comitato
Dante Alighieri, de Curitiba, tomou
posse no dia 10 de dezembro, durante coquetel no salão de eventos da
entidade. O comendador Vittorio
Romanelli continua no comando. ◘
PARA CORAIS - Composta e
impressa pela Imprensa Oficial do
governo de Santa Catarina, a obra
intitulada
Primi Canti Italiani
(foto), do
maestro
Paulo Bernardi, ganhou recentemente
segunda
edição. São
36 canções
com arranjos polifônicos que não
podem faltar nas bibliotecas de círculos, associações e centros culturais.
O trabalho teve o apoio do Círculo
Trentino de Florianópolis, em cujo
endereço (fl[email protected].
br) podem ser feitos pedidos. ◘ FAMÍLIA SFREDDO - O II Encontro da Família Sfreddo será realizado
na cidade de Seara-SC dias 12 e 13
de fevereiro. O coordenador do encontro é Genuíno Sfreddo. ◘ SANTA MARIA - Eleita em 18 de dezembro, a nova diretoria da
Associação Italiana de Santa Maria-
tidade, Moacir Bogo (foto),
está animado
com a idéia.
Pelo menos
25% da população joinvillense tem
ascendência
italiana. ◘ FILA DE ESPERA - A
famosa fila de espera para o reconhecimento da cidadania italiana nos
Estados de Santa Catarina e do Paraná está na Internet. Pode ser consultada no endereço www.concuri.
org.br. Em ordem alfabética, a lista
informa o nome do requerente, data
do requerimento, número de ordem
e o nome do ancestral que dá direito
ao pedido. Também a fila do consulado de São Paulo (www.italconsul.
org.br) pode ser consultada na internet - uma boa prática para evitar os
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 24
BISBIGLIO
a comitiva, da qual faziam parte,
entre outros, também os senadores
Giuseppe Mulas e Luigi Ponzo, não
deixou de visitar as Cataratas do
Iguaçu.◘ HOMENAGEM À
NONNA - Álvaro Manzoni (foto),
o capogruppo da banda Ragazzi dei
Monti, de Monte
Belo do Sul-RS, é
também o gerente
de uma nova iniciativa gastronômica, inaugurada
recentemente naquela cidade com
a presença do governador Germano Rigotto - o
Ristorante e Artigianato Nonna
Metilde. Quem for a Monte Belo
deve procurar a casa na Rua Sagrada Família, diante da sede da Prefeitura. ◘ GUIA - Quem for a
Foto cedida/Insieme
Thereza Piccinin Bridi é presidente;
Isabel Franceschette Cella, vice-presidente; Romilda Ceschini Rech,
primeira secretária; Marlene Basani
Pasini, segunda secretária; Suzana
Maieron Zasso, primeira tesoureira;
Ernestina Pozzatti Carlin, segunda
tesoureira. Conselheiros fiscais são :
Elena Lurdes Fardin e Cléa Amabelia Wietzke Guarienti. ◘ TURISMO
E AMBIENTE - Uma delegação
da Comissão de Meio-Ambiente do
Senado da República Italiana, comandada pelo presidente, senador Emiddio
Novi esteve recentemente no Brasil
para visitar alguns parques nacionais
brasileiros e participar de um encontro sobre “Meio Ambiente e Esporte”,
realizado na Casa d’Italia, no Rio de
Janeiro. Ali os visitantes foram recebidos pelo cônsul geral, Ernesto
Massimino Bellelli. Antes de retornar,
Foto DePeron
bastidores
sempre propalados fura-filas. ◘ NAMORADA BRASILEIRA I - Foi
seguindo a pista de sua namorada
brasileira que a Interpol conseguiu
prender o italiano Daniele Pierangelo Battaglia, 38 anos, em Fortaleza,
no último dia de 2004. Procurado
desde novembro de 1999, quando ele
e outros quatro homens assaltaram o
banco ‘Credicoop Lombardo’, em
Milão, na Itália (roubaram 456 milhões
de Liras - cerca de R$ 675 mil), ele
estava montando um restaurante e
agora enfrentará processo de extradição. Daniel tem um filho com
Veriane Sousa da Silva.◘ NAMORADA BRASILEIRA II. O caso
de Daniele é mais um de maus italianos que procuram o Brasil para se
refugiar, mas segundo o cônsul da
Itália em Fortaleza, Roberto Misici,
não se pode generalizar. “Há uma
mácula contra os italianos, que tem
de ser desfeita. Temos muitas famílias
vindas da Itália que residem e investem aqui, dando empregos e promovendo o desenvolvimento do Brasil.
E os maus italianos têm de ser punidos”, destacou. ◘ GESTÃO - A
Gioveb - Gioventù Veneta del Brasile está promovendo em parceria
com a Região do Vêneto, a Federação
Vêneta de São Paulo, a Faculdade
Santa Marcelina e a Associação Padovani nel Mondo, o Programa “Gestão de Micro e Pequenas Empresas”,
realizado em dois módulos: curso de
administração de micro e pequenas
empresas e visitas técnicas a organizações da região do Vêneto. Mais
informações pelo telefone (11) 92063418, horário comercial, fax: (11)
3256-7515, e-mail federazione@venetos.
com.br ou site www.venetos.com.
br/joveb. ◘ SÓ MULHERES - A
Associazione Culturale Italiana di
Sobradinho - ACISO está de diretoria nova desde 22 de dezembro. Eda
A professora de italiano em Judiaí-SP Fatima Cipolletta
Farrao e a filha Beatrice, fotografadas no programa
televisivo “Andiamo!”, da TV Educativa local. O
programa tem à frente a própria professora que procura
apresentar aos telespectadores uma “Itália de forma
dinâmica e educativa”, com lições de história, geografia,
cultura, curiosidade, música e entrevistas.
25 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
Roma e precisar de um guia pode
ter em Cristina Vuerich (info@pas
seggiandoperroma.com) um apoio
especial. Embora natural da Cidade
Eterna, ela tem bom conhecimento
do Português, estudou o Brasil e é
arqueóloga. ◘ GUIA - Gilberto Avi
(Planning Manager - BDF Nívea
Brazil (11) 4534 7708), de Itu-SP,
está procurando informações sobre
a família Avi no Brasil. Informações
pelo e-mail Gilberto.Avi@Beiersdorf.
Com. ◘ NA RAI - O jornalista
Desiderio Peron, diretor e editor de
INSIEME, colhe ainda as repercussões
positivas do espaço que a Rai International (Sportello Italia) dedicou,
no final de novembro, ao 10º aniversário de circulação da revista. ◘
MÉRITO VERENSE - Sinop,
Itaúba e Feliz Natal, Além de Vera,
integram a região de atuação da
Aclive - Associação Cultural Italiana de Vera, a norte do Estado do
Mato Grosso, 500 Km de Cuiabá.
No final do ano que passou, a entidade recebeu o certificado do “Mérito Verense” por difundir a cultura
italiana em meio a migrantres de
todos os quadrantes brasileiros. Na
região, predominam, os ítalo-brasileiros do Sul. A entidade é secretariada por Nair Preto (n_pretto@yahoo.
com.br).◘ CRÉDITOS DE CARBONO - De um total de 350
milhões de dólares que os italianos pretendem investir na compra de créditos de carbono, ao
Brasil caberia a fatia de 50 milhões de dólares por ano em projetos de gás natural, energia
eólica, biomassa e outros do
gênero. A informação circulou
durante o seminário realizado
recentemente na sede da Federação das Indústrias do Estado de
São Paulo pelo ICE - Instituto
para o Comércio Exterior. ☼
FOTOCRONACA
aspectos da vida italiana
CAPODANNO I - L’ 8 tuffo di Mauro Fois, 41 anni, da
Ponte Cavour, nel Tevere, a Roma, per capodanno. Con lui si
sono tuffati anche Aldo Corrieri, 51 anni, che è ormai al suo 34º
tuffo nel fiume, e Giuseppe Palmulli di 52 anni. FOTO CLAUDIO PERI
ANSA.
CAPODANNO II - La piazza del Popolo a Roma, allo
scoccare della mezzanotte del 2005. FOTO CLAUDIO PERI ANSA
SCONTRO TRENI - Oltre 200 vigili del fuoco lavorano sul luogo dell’
incidente ferroviario avvenuto la mattina del 07.01 sulla linea Bologna-Verona
in località Bolognina di Crevalcore, nella pianura bolognese. I corpi delle
vittime sono stati allineati vicino alla linea, e coperti da lenzuoli. Le vittime dell’
incidente ferroviario sono 17. FOTO GIORGIO BENVENUTI - ANSA
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 26
CINEMA - Leonardo Di
Caprio e Cate
Blanchett, e il
regista Martin
Scorsese
il 04.01 a
Roma per la
presentazione
del film “ The
aviator”. FOTO
CLAUDIO ONORATI
ANSA
UNIONE EUROPEA - Il ministro delle Riforme
Roberto Calderoli interviene sul palco della manifestazione
organizzata il 19.12 a Milano dalla Lega Nord contro
l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. FOTO MATTEO
BAZZI / ANSA
RE MAGI - I tre Re magi, Gaspare, Melchiorre
e Baldassare sono
“arrivati” (il 06.01) anche
quest’anno in piazza San
Pietro. FOTO MARIO DE RENZIS
LAZIO-ROMA L’esultanza di Di Canio
della Lazio a fine partita,
vinta 3 a 1 il 06.01. FOTO
Monteforte JI ANSA Tecnavia
27 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
NUOVO SOMMERGIBILE - Emilio Bianchi , unico
superstite nella impresa dei “maiali” portati dallo Scirè nella baia
di Alessandria nel 1941, il Capo di Stato Maggiore della Marina,
l’ammiraglio di Squadra Sergio Biraghi, e Maria Elisabetta
Bianchi durante la cerimonia del varo del nuovo sommergibile
Scirè, il 18.12, nello stabilimento Fincantieri
del Muggiano. FOTO MARIO DE RENZIS /ANSA
AGENDA
programe sua viagem
Arte da vedere
Fiere
&
MERCATINI
I N I TA L I A E D I N E U RO PA
Suggerimenti di INSIEME. Frequentemente, il lunedì è giorno di
chiusura nei musei italiani, ma è sempre bene verificare.
Claudio Piacentini - Roma
• Vittore Carpaccio - “L’incontro dei fidanzati” (part.)- 1495 - Venezia,
Gallerie dell’Accademia.
Europa
Parigi (Francia). “I segreti dei
faraoni”. Presso l’Institut du Monde Arabe, 1 Rue des Fossés-Saint
Bernard. La storia e la vita dei faraoni raccontate in più di 200 pezzi provenienti dal Cairo. Fino al 10
aprile 2005. Info 00xx33140513838.
Martigny (Svizzera). “Jean
Fautrier (1898-1964)”. Nella Fon-
dation Pierre Gianadda, Rue du
Forum. Grande restrospettiva di uno
dei padri dell’informale. Fino al 13
marzo 2005. Info 00xx41277223978.
Mannheim (Germania). “24
August 79 n. Chr. Pompeji Die
Stunden des Untergangs”. Presso
il Reiss-Engelhorn Museen. La
tragedia di Pompei in mostra a Mannheim. Fino al 17 aprile 2005. ☼
Foto cedida/Insieme
teo. Un centinaio di opere di artisti
come Fattori, Fontanesi, Signorini,
Segantini, Zandomeneghi sull’interpretazione personale del paesaggio. Fino al 3 aprile 2005. Info
02/89611103.
Firenze. “Speculum Romanae
Magnificentiae. Roma nell’incisione del ´500”. Presso la Casa
Buonarroti. La mostra, divisa in due
sezioni, espone incisioni della Roma
antica e della Roma del tempo di
Michelangelo. Fino al 2 maggio
2005. Info 055/241752.
Torino. “Gli impressionisti e
la neve. La Francia e l’Europa”.
Presso Promotrice delle Belle Arti.
La neve degli impressionisti: Monet,
Gauguin, Manet, Sisley, Munch,
Pisarro, Segantini ed altri. Fino al
25 aprile 2005. Prezzi: 10 Euro
intero, 8 ridotto. Info 0438/21306,
www.ibiscusred.it/biglietto.
Bastia Umbra (Perugia). XXXIII Mostra Mercato
Nazionale di Antiquariato. Dal
23 aprile all’1 maggio 2005. Info
www.umbriafiere.it
Firenze. “Salone del
Mobile”. Fiera dell’arredamento e dei complementi della casa.
Nella Fortezza da Basso. Dal 12
al 20 marzo 2005. Info 055/571708
o www.salonedelmobile.com
Roma. Nella seconda
domenica di ogni mese, a Villa
Glori, si tiene il mercatino di
antiquariato e artigianato. A Villa Glori, Viale Pilsudsky. Info
06/8541461.
Bologna. “Fiera del libro
per ragazzi”. Tutti gli operatori
(editori, autori, illustratori, agenti letterari, distributori, insegnanti, librai, bibliotecari, ecc.) si ritrovano a Bologna per fare il
punto dell’editoria giovanile mondiale. Presso il Quartiere Fieristico, Piazza Costituzione, 6. Dal
13 al 16 aprile 2005. Info 051/282361
o bookfair@bolognafiere.it ☼
Italia
Venezia. “Carpaccio pittore
di storie”. Presso Gallerie dell’Accademia. Tutti i cicli pittorici del
Carpaccio presenti in Italia ed in
Europa riuniti in un’unica mostra.
Fino al 13 marzo 2005. Info 041/5200345
o 199199100, www.mostracarpaccio.org
Bergamo. “Giovan Battista
Moroni. Sguardo sulla realtà.
1560-1569”. La mostra si svolge in
varie sedi: Museo Bernareggi, Palazzo Moroni, Chiostro di S. Francesco e nella Biblioteca Civica
Angelo Mai. Un grande artista del
‘500 nel suo periodo naturalistico.
Fino al 3 aprile 2005. Info
035/248772.
Modena. “Trilogia”. Nel Palazzo Santa Margherita, Sale Nuove, Corso Canalgrande. In mostra
disegni di Paladino, grafiche di Richard Artschwager e fotografie di
Olivier Richon. Fino al 28 marzo.
Info 059/206911.
Napoli. “Pitloo, luci e colori
del paesaggio napoletano”. Nel
Museo Pignatelli. Il grande paesaggista olandese Anton Sminck Van
Pitloo che visse gran parte della sua
vita a Napoli e che la immortalò in
moltissimi oli. Fino al 27 febbraio
2005. Info 081/7499111.
Caserta. “Casa di Re. Un secolo di storia alla Reggia di Caserta 1752-1860”. Presso il Palazzo Reale. La Reggia di Caserta in
tutto il suo splendore. Fino al 13
marzo 2005. Info 0823/448084.
Bologna. “Rappresentare il
corpo. Arte e anatomia, da Leonardo da Vinci all’Illuminismo”.
Presso il Museo di Palazzo Poggi.
A Bologna, culla degli studi di anatomia, una mostra sui progressi
nello studio dell’anatomia umana,
la ricerca del corpo ideale e sulle
collusioni tra arte e scienza nei secoli in questo campo. Fino al 20
marzo 2005. Info www.unibo.it/musei/palazzopoggi/
Aosta. “Rodin e gli scrittori”.
Nel Centro Saint-Bénin. Più di 60
opere del grande scultore francese
raffiguranti i grandi scrittori dei
secoli (Dante, Hugo, Balzac, ecc.).
Fino al 3 aprile 2005. Info
0165/272687.
Pavia. “Paesaggi. Pretesti
dell’anima”. Nel Castello Viscon-
• Grace Fronza, Laura Piazzetta, Claudio Slavieiro, Conceição
Barindelli e o mestre do vidro Rocco Gallinea, todos do CCI PR/SC,
na Feira de Natal do Shopping Novo Batel, em Curitiba-PR, onde a
Scuola Italiana d’Arte daquele Centro de Cultura marcou presença
com uma exposição de peças de vidro.
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 28
SERVIZIO
orientação
NACIONALIDADE
A cidadania italiana passo a passo (13)
O serviço militar
por Cláudia Antonini-RS
Legislativo 165/2001.
A Itália tem uma longa história
de protestos contra o serviço militar obrigatório. A opção por trabalhos sociais de voluntariado tem
suas raízes na história da “objeção
de consciência”. Já em 1972, com
manifestações das organizações
contra a violência, o crescente in-
teresse dos cidadãos pela “objeção
de consciência” e o grande número
de jovens dispostos a enfrentar a
prisão para não ter que prestar o
serviço armado, o governo aprovou
a Lei 772 que sancionava o direito
à objeção de consciência ao serviço armado por motivos pessoais,
religiosos e filosóficos e instituía o
serviço civil obrigatório em substituição ao serviço militar obrigatório.
No início foram poucos os corajosos mas já no final dos anos 80
eram milhares de jovens a optar
pela “objeção de consciência”. Este serviço voluntário tornou-se um
importante recurso social do país,
atendendo anciãos, portadores de
necessidades especiais e outras
categorias necessitadas, formando
jovens voltados à solidariedade
social. A participação cívica através
do voluntariado e do associativismo
de promoção social é uma das características mais significativas da
história da Itália.
DÚVIDAS? Escreva para
[email protected] ou acesse o
site www.cidadaniaitaliana.org *
As informações são gratuitas mas,
dado o número de solicitações,
pode haver demora na resposta ou,
havendo muitas perguntas iguais,
ela poderá ser dada nas próximas
edições de INSIEME. ☼
Foto cedida/Insieme
Em nova sede
A
Lei 226 de 23 de agosto
de 2004, concernente, entre outros assuntos, à suspensão antecipada do serviço militar
obrigatório, fixou em 31 de dezembro
de 2004 a data da última chamada ao
serviço.
Para a cidadania italiana significa somente que os nascidos a
partir de 1986 não deverão mais
apresentar a certidão militar mas,
para a Itália, significa muito mais.
A lei marca o início do serviço
militar voluntário e a delegação ao
Governo da coordenação deste. O
objetivo é profissionalizar as Forças
Armadas com uma progressiva
transformação do instrumento militar em profissional. Ele nasce da
convicção de que o país deve poder
dispor de um instrumento militar
capaz de corresponder com eficácia
às novas exigências da segurança
nacional, e de garantir uma presença profissionalmente qualificada e
capaz de se inserir em grupos aliados no contexto das, cada vez mais
numerosas, missões de paz da Comunidade Européia.
A nova lei permitirá, por um
lado, acelerar a profissionalização
das Forças e por outro responder
às expectativas das famílias e dos
jovens que não querem prestar o
serviço militar, favorecendo as aspirações dos que desejam seguir a
profissão para garantir postos profissionais no futuro. Portanto, as
chamadas para o serviço militar
obrigatório acontecerão até 31 de
dezembro de 2004 para os jovens
nascidos até 1985, e serão suspensas em 1º de janeiro de 2005.
O serviço militar voluntário
poderá ser prestado no Exército,
Marinha ou Aeronáutica por cidadãos
italianos com idade entre 18 e 25
anos, gozando dos direitos civis e
políticos, com primeiro grau completo, livre de condenações penais,
idôneo psico-fisicamente, não usuário de álcool, tóxicos ou psicotrópicos - a não ser em caso de tratamento médico, que possua os requisitos morais e de conduta previstos pelo art. 35, item 6, do Dec.
O Consulado Italiano de Porto Alegre-RS, além de ter tido uma das melhores performances entre os consulados italianos do Brasil nos ano de 2003 e 2004, acaba de tranferir
sua sede para um moderno e espaçoso prédio na Avenida José de Alencar.
Foi grande o empenho do cônsul Mario Panaro e do diretor administrativo Carlo Di
Gioia, para que a mudança acontecesse e que a comunidade italiana do Rio Grande do
Sul pudesse enfim contar com instalações adequadas às suas necessidades.
Ainda em fase de instalação, o novo prédio conta com uma área de
1500 metros quadrados, o triplo da antiga sede, distribuídos em 5 andares. Isto possibilitará uma melhor organização e uma maior eficiência nos serviços prestados à comunidade além de contar com as mais
modernas tecnologias em termos de atendimento - com a informatização dos serviços para a sua agilização - e segurança - com guichês
blindados, detector de metais na entrada e câmeras de segurança.
Segundo Di Gioia, a reação da comunidade foi imediata e muito
positiva tendo recebido um grande número de telefonemas cumprimentando a iniciativa.
As novas instalações do Consulado Geral da Itália em Porto Alegre ficam na rua José
de Alencar, n° 313, no Bairro Menino Deus. O novo telefone é o (51) 3230-8200 e o fax é
o (51) 3230.8222.
O horário de atendimento ao público segue sendo o mesmo: de segunda à sexta das 9
às 12 horas. O horário de funcionamento interno se estende nas segundas, quartas e
sextas até às 14 horas; terças e quintas até às 17h30min. (C.A.) ☼
29 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
Camera Italo-Brasiliana
di Commercio e Industria
Av. Paulista, 2073 - Conjunto
Nacional - Horsa II – 24° andar
01311-940 - San Paolo - BRASIL
TELEFONE: +55 11 31790130
FAX: +55 11 31790131, 31790138
EMAIL: [email protected]
WEB http://www.italcam.com.br
HORÁRIO: 09.00 - 17.30
Consiglio di Amministrazione
Edoardo Pollastri - Presidente
Marzio Arcari - Vice-Presidente
Celso de Souza Azzi - Vice-Presidente
Stefano Orsi - Vice-Presidente
Giacomo Guarnera - Vice-Presidente
Arnaldo Palumbo - Tesoriere
Isidoro Guerrerio - Tesoriere
Ezio Maranesi - Segretario Generale
Giuseppe d’Anna - Direttore Esecutivo
Francesco Paternò - Vice Segretario
Generale
Francisco A. de Jesus Falsetti Assistente della Presidenza
Giuseppe Marcheggiano - Assistente
della Presidenza
Consiglio di presidenza
Pietro Ariboni, Santi Cianci,
Marco De Biasi, Alessandro Innocenzi,
Massimo Dominici, Giuseppe Ulderico
Farini, Francisco Giannoccaro, Luca
Locci, Marco Dalla Pasqua, Giuseppe
Di Leva, Alberto Mayer, José de
Lorenzo Messina, Sandra Papaiz,
Sandro Pollastrini, Luiz Henrique
Pisanelli, Fausto Salvati,
Riccardo Stefano Porta
Consiglio Consultivo
Piero Vallarino Gancia, Mario Amato,
Luigi Bauducco, Alencar Burti, Andrea
Calabi, Sergio Comolatti, Giorgio Della
Seta, Luiz Fernando Furlan, Roberto
Giannetti da Fonseca, Edmundo Klotz,
Giuseppe Lantermo, Claudio Salvador
Lembo, Roberto Vedovato, Luigi
Papaiz, Ada Pallegrini,Piercarlo Sanna,
Antoninho Marmo Trevisan, Nildo
Masini, Andrea Matarazzo
Collegio dei revisori
Aparecido Florêncio Ferreira , Achille
Marmiroli, Benito Merlin, Raffaele
Veschi, Fabio Costa
Investimenti europei in Brasile
tornano a crescere dopo tre anni di
caduta, sostiene L’Eurocamere
Investimenti europei in Brasile tornano a crescere dopo tre anni di caduta, sostiene L’Eurocamere
di Erica Bernardini
D
el totale di apporto del
capitale europeo nel
2004, l’83% viene dall’Unione Europea.
Gli investimenti europei diretti stanno crescendo in Brasile. È
quello che sostiene un recente
studio realizzato per l’Eurocamere, organo che unisce le Camere
di Commercio e Industria dei paesi dell’Unione Europea in Brasile
che ha realizzato il Forum Europeo,
nei giorni 27 e 28 di ottobre, in
San Paolo, per discutere questi ed
altri assunti in relazione alla partecipazione di imprese europee in
Brasile. D’accordo con lo studio
basato nei dati del Banco Centrale, gli investimenti europei in
Brasile fino ad agosto di quest’anno sono alla pari di quelli dell’anno passato. Dopo tre anni di forte
caduta, fino ad agosto 2004, i paesi europei hanno già investito US$
3 miliardi a fronte dei US$ 3,6
miliardi nel 2003.
La caduta degli investimenti
europei si è accentuata fino dal 2001.
In questo anno, l’apporto di capitale è stato di US$ 11,2 miliardi e
nel 2002, US$ 10,7 milioni. “Vi è
stata una ritrazione mondiale in
relazione a tutti gli investimenti
stranieri in Brasile, dovuto ad alcuni fattori, come lo scoppio dello
scandalo Nasdaq, gli attentati dell’11
settembre, i falsi in bilancio delle
imprese americane”, commenta
Yves Jadoul, presidente dell’entità.
“Ma adesso crediamo nel ritorno
degli investimenti. Gli impresari
europei confidano maggiormente
nella economia brasiliana, ma gli
stessi impresari Brasiliani confidano nella loro propria economia,
aspetto che non esisteva recentemente”, aggiunge.
Nel 2003, la Francia liderava il
ranking tra i paesi che più investivano in Brasile, con US$ 825 milioni. Ma nel 2004 è caduta al quinto posto, con un apporto di US$ 508
milioni. La Germania che stava al
terzo posto nel 2003, con un apporto di quasi US$ 508 milioni, ha
raggiunto il primo posto nel 2004
con investimenti realizzati di US$
668 milioni fino ad agosto di questo
anno. L’anno scorso, la Spagna (con
US$ 710 milioni), Italia (con US$
390 milioni) e Svizzera (con US$
335 milioni) sono stati gli altri paesi che più hanno investito.
Nel 2002 il Lussemburgo occupava la prima posizione negli
investimenti. Quest’anno è al secondo tra gli investimenti europei, con
l’apporto di US$ 454 milioni, seguito dalla Spagna (US$ 400 milioni) e Portogallo (275 milioni).
Altri indicatori sono di Paesi che
appartengono all’Unione Europea.
L’Austria ha già investito otto volte di più: è passata da un totale di
US$ 11 milioni l’anno scorso a circa US$ 90 milioni fino ad agosto.
La Svezia ha raddoppiato gli investimenti, da un totale di US$ 43
milioni a US$ 86 milioni.
L’entusiasmo europeo è derivato dal rafforzamento dell’euro,
che ha valorizzato le imprese della regione negli ultimi anni. In
questo contesto il Brasile è visto
come un paese che deve essere
riscoperto. Questa volta, la maggiore attrazione non sono i ricorsi
naturali, ma il grande mercato
interno e la mano d’opera.
“Notiamo il grande interesse
di questi paesi che hanno investito
in settori brasiliani come la carta e
cellulose, automobili, chimico,
farmaceutico, alimenti e macchinari”, afferma Jadoul. “Il relativo
buon rischio di credito al consumatore e la sofisticazione del sistema bancario brasiliano, sono elementi vitali per le decisioni e per
le scelte professionali per un nuovo investimento”, aggiunge. ☼
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 30
AFFARI
negócios
INVESTIMENTOS EUROPEUS NO BRASIL
VOLTAM A CRESCER APÓS TRÊS ANOS
DE QUEDA, APONTA EUROCÂMARAS
Foto cedida/Câmara
Do total de aporte de capital europeu em 2004,
83% vêm da União Européia.
mento, com base nos dados do
Banco Central, os investimentos
europeus no País até agosto deste ano quase se equipararam ao
total investido no ano passado.
Depois de três anos de forte queda, até agosto de 2004, os países
europeus já investiram US$ 3 bilhões ante os US$ 3,6 bilhões em
2003.
A queda dos investimentos
europeus vinha
se acentuando
desde 2001.
Nesse ano, o
aporte de capital foi de US$
11,2 bilhões e
em 2002, US$
10,7 bilhões.
“Houve uma
retração mundial
em relação a
todos os investimentos estrangeiros no Brasil,
devido a alguns
fatores, como o
estouro da bolha
da Nasdaq, os
atentados de 11
de setembro e
as fraudes contábeis em balanços de empresas americanas”, comenta
Yves Jadoul,
presidente da
entidade. “Mas
agora acreditamos na retomada dos investimentos.
Os
e m p re s á r i o s
europeus estão mais confiantes
na economia brasileira e, principalmente, os empresários brasileiros estão confiantes na sua
própria economia, aspecto que
não existia até recentemente”,
complementa.
Em 2003, a França liderava
o ranking entre os países que
mais investiram no Brasil, com
US$ 825 milhões. Mas em 2004
caiu para quinto lugar, com um
• L’Eurocamere hanno realizzato
II Forum Europeo nei giorni 27
e 28 ottobre, nel “Transamérica
Expo Center”, Padiglione A,
un grande incontro di imprese
associate alle Camere di
Commercio dei paesi membri della
Comunità Europea.
• A Eurocâmaras realizou o II
Fórum Europeu dias 27 e 28 de
outubro, no Transamérica Expo
Center, Pavilhão A, um grande
encontro de empresas associadas às
Câmaras de Comércio dos países
membros da Comunidade Européia.
O
s investimentos diretos
europeus estão crescendo no Brasil. É o que
aponta recente levantamento realizado pela Eurocâmaras, órgão
que congrega as Câmaras de Comércio e Indústria dos países da
União Européia no Brasil, e que
realizou o II Fórum Europeu, nos
dias 27 e 28 de outubro, em São
Paulo, para discutir esses e outros
assuntos relacionados à participação de empresas européias no
Brasil. De acordo com o levanta-
31 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
aporte de US$ 242 milhões. Já
a Alemanha, que estava em terceiro lugar em 2003, com aporte de quase US$ 508 milhões,
atingiu o primeiro lugar em 2004,
com investimentos realizados de
US$ 668 milhões até agosto
deste ano. No ano passado, Espanha (com US$ 710 milhões),
Itália (com US$ 390 milhões) e
Suíça (com US$ 335 milhões)
foram os outros países que mais
investiram.
Em 2002, Luxemburgo ocupava a primeira posição nos
investimentos. Este ano, já ocupa o segundo lugar entre os
investimentos europeus, com
aporte de US$ 454 milhões, seguido da Espanha (US$ 400
milhões) e Portugal (275 milhões).
Outros destaques ficam por
conta dos países que pertencem
à União Européia. A Áustria já
investiu oito vezes mais: passou
de um total de US$ 11 milhões
no ano passado para cerca de
US$ 90 milhões até agosto. A
Suécia duplicou o investimento:
de um total de US$ 43 milhões
para US$ 86 milhões.
O entusiasmo europeu é ancorado no fortalecimento do
euro, que valorizou as empresas
da região nos últimos anos. Neste contexto, o Brasil é visto como um país a ser redescoberto.
Dessa vez, os maiores atrativos
não são os recursos naturais, e
sim o grande mercado interno e
a mão–de-obra.
“Notamos grande interesse
de esses países investirem em
segmentos brasileiros como os
de papel e celulose, automotivo,
químico, farmacêutico, alimentos e maquinários”, afirma
Jadoul. “O relativo bom risco
de crédito ao consumidor e a
sofisticação do sistema bancário brasileiro são elementos
vitais para a tomada de decisão
e na abordagem profissional da
escolha de um novo investimento”, complementa. ☼
ATTUALIT¤
atualidades
Nasce una nuova Massolin
• Due visioni del modello
della nuova sede della
Massolin de Fiori..
La Massolin de Fiori Società Italiana di Porto Alegre-RS
festeggia il suo quindicesimo anniversario promettendo
di dare priorità alla sua nuova sede, già in costruzione.
• Duas visões da maquete
da nova sede da Massolin
de Fiori.
F
ondata nel 1989, la Massolin de Fiori Società
Italiana ha commemorato, il 14 dicembre scorso, il suo
quindicesimo compleanno. La data
è stata ricordata con una serie di
eventi al cui apice ci sono stati un
concerto (tributo a Rossini) che
ha riempito l’auditorio del Teatro
Dante Barone ed un pranzo presso il ristorante panoramico della
PUC-RS per più di 500 invitati.
Secondo la Vice-Presidente Culturale dell’entità, Claudia Antonini, la Massolin, con 1.500 soci
attivi, rappresenta sicuramente “il
più espressivo numero di associati del Rio Grande in questo genere di associazioni”.
Ricorda che la società, senza fini
di lucro e di carattere culturale, sociale, sportivo e beneficiente, è stata
creata per riunire gli immigranti italiani ed i loro discendenti, “desiderosi di mantenere le attività culturali
che avevano imparato in casa, nelle
città della colonizzazione italiana
dell’interno dello Stato, tenendo vivi
i legami con la patria dei nonni”.
Oltre al grande numero di gruppi di attività (genealogia, cinema,
cori, culinaria, biblioteca sport) la
società ha un corso di Lingua e
Cultura Italiana con un programma
speciale, dove, secondo la Antonini
– sono incluse lezioni di gastronomia, genealogia, storia delle famiglie,
musica e proiezione di film, “trasformandole in ricche e piacevoli”.
La Massolin, dice lei orgogliosa, “è
considerata un punto di riferimento
per la cultura italiana del RS”.
Sarà ancora meglio quando
saranno pronti i lavori di ampliamento e restauro della sede, in
Viale(Avenida) Carlos Barbosa, 590.
Il 2005, a detta della Antonini, sarà
“un anno rivolto a velocizzare la
costruzione della nuova sede, la cui
base e parte del parcheggio sono
già conclusi ed in uso”.
Una particolarità dell’entità “è
il forte e motivato gruppo di volontari che operano in tutti i settori,
evendo incontri settimanali a cui
possono assistere tutti gli interessa-
ti a partecipare attivamente all’organizzazione dei momenti culturali e sociali”, secondo quanto osserva la Vice-presidente. Gli incontri
ricominciano a marzo, tutti i martedì, alle 19, nella sede dell’entità
e sono aperti a tutti.
Nella Massolin, “tutti i tipi di
contributi sono benvenuti, siano essi
attraverso idee, storie di famiglia,
poesie, ricette, musica, ecc.. Quello
che l’entità realmente vuole è che
mostriamo a tutti l’italiano che è in
noi, come direbbe Padre Rovílio,
uno dei fondatori e degli incentivatori della Massolin de Fiori, alla fine
la cultura è ricca solo quando è
condivisa”, spiega Antonini.
Fa ancora qualche osservazione:
• la Biblioteca (foto 8), diretta
da Zélia Sperotto, è l’unica del RS
ad essere specializzata in lingua
italiana. È aperta al pubblico da
marzo a dicembre;
• Il Dipartimento di Genealogia
(foto 1), con una grande banca dati
di più di centocinquantamila nomi
NASCE UMA
NOVA MASSOLIN
A Massolin de Fiori Società
Italiana de Porto Alegre-RS
comemora o décimo quinto
aniversário prometendo
prioridade à nova sede, já em
construção.
F
undada em 1989, a Massolin de Fiori Società
Italiana comemorou, dia
14 de dezembro último, seu décimo quinto aniversário. A data foi
lembrada numa série de eventos
cujo ponto alto foi um concerto
(Tributo a Rossini) que lotou o
auditório do Teatro Dante Barone
e um almoço realizado no restaurante panorâmico da PUC-RS para
mais de 500 convidados. Segundo
a vice-presidente Cultural da entidade, Claudia Antonini, a Massolin, com 1.500 sócios ativos,
apresenta seguramente “o mais
expressivo número de associados
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 32
1
2
4
Foto Cedida/Insieme
3
5
6
7
8
Il presidente
Selvino Mariano Ziliotto.
33 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
ATTUALIT¤
atualidades
inseriti, è diretto da Carlos Nozari
ed opera tanto nell’entità quanto in
eventi tradizionali come la Fiera del
Libro di Porto Alegre.
• Il Dipartimento di Cinema,
coordinato da Luiz Carlos Monaco,
svolge rappresentative rassegne di
rinomati artisti e tematiche, come
ad esempio il lavoro sul Cinema,
Storia e Giornalismo nell’Italia
dagli anni 20 agli anni 50 che ha
contato con il coordinamento del
professor Charles Monteiro, della
PUC-RS, e la partecipazione del
critico di cinema Luiz César Cozzatti e l’editore della cultura del
giornale Correio do Povo, Marcos
Santuario.
• I Dipartimenti Culturale e
Sociale (foto 2), promuovono cori,
momenti poetici e letterari, rappresentazioni artistiche, fiere di libri
italiani, arte e artigianato, con la
coordinazione di Izabel Pasquali e
Martha Falcão.
• La “Fondazione Corale Massolin de Fiori” (foto 8), diretta da
Gil de Roca Salles già vanta rappresentazioni in Brasile e all’estero, oltre a CD registrati.
• Il ristorante-scuola (fotos 3
e 4), è all’uso di tutti con la sua
grande cucina adattata per le lezioni di gastronomia e il salone sociale.
• I cursi di arte permettono la
creazione di mostre e seminari, come
quello di pittura a olio e acrilico,
con l’artista plastico Milton Würdig
(fotos 5 e 6), e quello del mosaico
romano, in collaborazione con lo
IAB, con il mosaicista Leonardo
Posenato.
• Le visite di scrittori, come il
professor Honório Tonial, di autori di lavori artistici, come il prof.
Fiore Marrone, della Soc. Dante
Alighieri, e dei componenti del
Comitato dell’Etnia Italiana, permettono di dibattere sulla cultura
italiana rendendola ogni volta più
viva e presente nel nostro quotidiano.
• Il Dipartimento Sportivo,
partecipa a tornei di bocce e carte
(foto 7), mantenendo la tradizione
della morra, il quatrilho (gioco di
carte) ed altri. È diretto da Ari
Ceccon. ☼
Diretoria atual
Presidente: Selvino Mariano Ziliotto
Vice-presidente Administrativo: Ildo Luiz Gava
Vice-presidente Cultural: Cláudia Antonini
Vice-presidente Financeiro: Vitorino Scotà
Secretaria Geral: Virgílio Cordova
Presidente do Conselho Deliberativo: Raul Somensi
Pres.Conselho Fiscal: Sergio Manica
Coordenação de Cursos: Giana Fonseca e Patrícia Celani
Diretoria de Genealogia: Carlos Henrique Nozari
Diretoria da Biblioteca: Zélia Cordova
Diretoria Jurídica: Lucival Rabello
Diretoria Social: Martha Falcão e Renny Falcão
Diretoria Esportiva: Percio Viecelli e Lucival Rabello
Diretoria de Comunicação: Alexandra Fiori
Relações Institucionais: Luiz Carlos Mônaco
do Rio Grande para associações
deste gênero”.
Ela lembra que a sociedade,
sem fins lucrativos e de caráter
cultural, social, esportivo e beneficente, foi criada para reunir os
imigrantes italianos e seus descendentes, “desejosos de preservar as
atividades culturais que haviam
aprendido em casa, nas cidades de
colonização italiana do interior do
Estado, mantendo vivos os laços
com a pátria dos avós”.
Além dos inúmeros grupos de
atividades (genealogia, cinema,
coral, culinária, biblioteca esportes),
a sociedade mantém um Curso de
Língua e Cultura Italiana com um
currículo especial, onde - segundo
Antonini - são incluídas aulas de
gastronomia, genealogia, história
das famílias, música e exibição de
filmes, “tornando-o rico e prazeiroso”. A Massolin, orgulha-se ela,
“é considerada um centro de referência para a cultura italiana do
RS”.
Ficará ainda melhor quando
estiverem concluídas as obras de
ampliação e reforma da sede, localizada na avenida Carlos Barbosa,
número 590. Este ano de 2005,
segundo informa Antonini, será “um
ano voltado à aceleração da construção da nova sede, que já está
com a base e parte do estacionamento concluídos e em uso”.
Uma particularidade da entidade “é o forte e motivado grupo
de voluntários que atua em todos
os setores, mantendo encontros
semanais que podem ser assistidos
por todos os interessados em participar ativamente da organização
dos momentos culturais e sociais”,
segundo observa a vice-presidente.
Os encontros reiniciam em março,
todas as terças-feiras, às 19 horas,
na sede da entidade e são abertos
a todos.
Na Massolin, “toda contribuição
é bem vinda seja através de idéias,
histórias de família, poesias, receitas, músicas, etc. O que a entidade
realmente deseja é que mostremos
a todos o italiano que está em nós,
como diria o frei Rovílio, um dos
fundadores e incentivadores da
Massolin de Fiori, pois cultura só
é rica quando é compartilhada”,
explica Antonini.
Ela faz ainda algumas observações:
• a Biblioteca (foto 8), dirigida
por Zélia Sperotto, é a única do RS
especializada em idioma italiano. Fica
aberta a todos de março a dezembro;
• O Departamento de Genealogia
(foto 1), com um vasto banco de
dados de mais de 150 mil nomes
inseridos, é dirigido por Carlos Nozari e atua tanto na entidade quanto
em eventos tradicionais como a Feira do Livro de Porto Alegre.
• O Departamento de Cinema,
coordenado por Luiz Carlos Monaco, atua com representativos ciclos
de renomados artistas e temáticas
como o trabalho sobre O Cinema,
História e Jornalismo na Itália dos
anos 20 aos 50 que contou com a
coordenação do professor Charles
Monteiro, da PUC/RS, e a participação
do crítico de cinema Luiz César
Cozzatti e o editor de cultura do
jornal Correio do Povo, Marcos
Santuario.
• Os Departamentos Cultural e
Social, promovem cantorias (foto
2), saraus poéticos e literários, apresentações artísticas, feiras de livros
italianos, arte e artesanato, com a
coordenação de Izabel Pasquali e
Martha Falcão. ☼
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 34
ATTUALIT¤
atualidades
Famiglie chiedono più celerità al Consolato
M
embri delle famiglie
Polli (Maringá), Apolinari (Criciúma), Lavorenti (Maringá), Moro (São Pedro
do Ivaí), Albiero (Maringá e Vera
Cruz), Manfio (Maringá) e Neri
(Maringá), hanno iniziato um movimento per accelerare l’”analisi dei
documenti” per il riconoscimento
della cittadinanza italiana jure sanguinis presso il consolato di Curitiba. Circa venti lettere sono state
inviate al consolato chiedendo l’attenzione speciale del console generale e, senza distinzioni, copie anche
per l’Ambasciata d’Italia a Brasilia,
al Ministero dell’Interno del governo italiano, alla direzione del Comites (Comitato degli Italiani all’Estero), del CGIE (Consiglio Generale
degli Italiani all’Estero) ed alla redazione della rivista INSIEME.
Nelle lettere, tutte di contenuto
simile, i firmatari chiariscono che non
stanno chiedendo di essere ricevuti
“da questo consolato per consegnare
i documenti per il riconoscimento
della cittadinanza”, benché tutti assicurino, nell’introduzione, che già sono
nella fila, “aspettando il riconoscimento” della cittadinanza italiana. Protestano tutti della mancanza di ricevimento nel consolato: “i telefoni sono
sempre congestionati e nessuno risponde”, e quando succede che qualcuno
risponde, “le funzionarie non hanno
l’autonomia di dare informazioni”. Gli
scriventi chiedono informazioni sulla
posizione dei documenti presentati
affinché, in mancanza di qualcosa,
possano colmare le lacune.
Il movimento è nato dopo della
divulgazione del blocco, da parte del
consolato di Curitiba, dell’accettazione dei nuovi processi (edizione di
novembre scorso). L’11.11.2004, la
lista di attesa pubblicata su internet
(www.concuri.org.br) informava che
il numero totale delle richieste inserite nella banca dati era di 24.917,
mentre il numero delle richieste in
analisi era di 1.730. ciò significava
una lista di attesa superiore a venti-
tremila (esattamente 23.187).
Le lettere, togliendo il luogo, i
nomi dei familiari, le date (tutte della seconda metà di dicembre) ed i
mittenti, riportano più o meno questo:
“Al Consolato Generale d’Italia-Curitiba-PR; Ref.: Cittadinanza Italiana
– All’attenzione speciale del Sig.
Console Generale. Il mio nome è (...),
e sto aspettando il riconoscimento
della cittadinanza italiana per la famiglia (....), determinatasi per mio (....)
– l’immigrante italiano (....) I miei
documenti sono in questo Consolato
Generale aspettando l’analisi già da
più di un anno, e spesso tento entrare
in contatto con codesto Consolato, ma
ciò è impossibile, poiché i telefoni
sono sempre intasati e nessuno risponde. Se succede, le funzionarie non
hanno l’autonomia di dare informazioni e sostengono che non possono
passare la telefonata all’ufficio competente, rimanendo così senza informazioni. Sottolineo che non sto
chiedendo di essere ricevuta da codesto Consolato per consegnare i
documenti necessari al riconoscimento della cittadinanza ma bensì sollecitando l’analisi dei documenti che
stanno nelle sue mani da più di un
anno. Certamente ci saranno difficoltà interne che impediscono l’espletamento della mia pratica, e se così
fosse sollecito che siano prese le misure del caso insieme all’avente diritto, cercando di risolvere queste
difficoltà e così rendere possibile la
finalizzazione della pratica. In mancanza di qualcosa, un documento o
un mio dovere, che mi sia comunicato con urgenza affinché possa regolarizzarlo. Contando sulla sua comprensione e sicuro che in uno spazio
di tempo molto corto sarà risolta, la
ringrazio anticipatamente per la sua
speciale accettazione. Distinti saluti
(....). C/Copia per: Ambasciata d’Italia a Brasilia, Ministero dell’InternoItalia, Comites-PR, CGIE-Italia, Rivista INSIEME.” ☼
FAMÍLIAS PEDEM PRESSA AO CONSULADO
I
ntegrantes das famílias Polli (Maringá), Apolinari
(Criciúma), Lavorenti (Maringá), Moro (São Pedro
do Ivaí), Albiero (Maringá e Vera Cruz), Manfio
(Maringá) e Neri (Maringá), iniciaram movimento para
apressar o “processamento dops papéis” de reconhecimento da cidadania italiana jure sanguinis junto ao consulado de Curitiba. Cerca de vinte cartas foram endereçadas ao consulado pedindo atenção especial do cônsul
geral e, invariavelmente, todas elas com cópias para a
Embaixada da Itália em Brasília, ao Ministério do Interior
do governo italiano, à direção do Comites (Comitato degli Italiani all’Estero), do CGIE (Consiglio Generale
degli Italiani all’Estero) e à redação da revista INSIEME.
Nas cartas, todas com conteúdo, semelhante, seus
signatários esclarecem não estarem pedindo para serem
atendidos “por esse consulado para levar os documentos para o reconhecimento da cidadania”, embora todos
assegurem, na introdução, que se encontram na fila,
“aguardando o reconhecimento” da cidadania italiana.
Reclamam, igualmente todos, da falta de atendimento
do consulado: “os telefones estão sempre congestionados ou não atendem”, e quando acontece de alguém
atender, “as funcionárias não têm autonomia para dar
informações”. Os missivistas pedem informações sobre
a situação da documentação entregue para, se faltando
alguma coisa, poderem suprir as falhas.
O movimento surgiu depois da divulgação do bloqueio, pelo consulado de Curitiba, no recebimento de
novos processos (edição de novembro último). Em
11.11.2004, a lista de espera publicada na Internet (www.
concuri.org.br) informava que o número total de requerimentos inseridos no banco de dados era 24.917,
enquanto o número do requerimento em tramitação era
o de 1.730. Isto significava uma fila de espera superior
a 23 mil (exatamente 23.187).
35 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
As cartas, exceto o local, nome de familiares, datas (todas da segunda quinzena de dezembro) e remetentes, têm o seguinte teor: “Ao Consulado Geral da
Itália - Curitiba-PR; Ref.: Cidadania Italiana - À especial atenção do Sr. Cônsul Geral. Meu nome é (...),
e estou aguardando o reconhecimento de minha cidadania italiana pela família (...), originado por meu (....)
- o imigrante italiano (....). Minha documentação está
neste Consulado Geral aguardando o processamento
já há mais de um ano, e venho tentando insistentemente manter contato com este Consulado, no entanto isso
é impraticável, pois os telefones estão sempre congestionados e não atendem. Quando acontece de atender,
as funcionárias não têm autonomia para dar informações e alegam que não podem transferir ao setor competente, permanecendo portanto completamente sem
informações. Esclareço que não estou pedindo para
ser atendida por esse Consulado para levar os documentos para o reconhecimento da cidadania, mas sim
solicitando o processamento dos papéis que já estão
em seu poder há mais de um ano. Certamente existem
dificuldades internas que estão impedindo a finalização
de meu processo, e assim sendo solicito que sejam
tomadas as medidas junto a quem de direito, visando
sanar essas dificuldades e assim tornar-se possível o
processamento dos papéis. Se estiver faltando alguma
coisa, alguma documentação ou providência de minha
parte, que me seja comunicado com urgência, para
que então eu possa supri-la. Contando com sua compreensão e na certeza de que em curtíssimo espaço de
tempo estará resolvido, desde já agradeço por seu
especial deferimento. Atendiosamente (...). C/ Cópia
para: Embaixada da Itália em Brasília, Ministério del
Interno - Italia, Comites-PR, CGIE - Itália, Revista
INSIEME.” ☼
OPINIONE
Livre pensar
VAMOS CUIDAR
DESTE NOSSO PAÍS?
G
ente, em maio de 2000, o
então Presidente Fernando
Henrique Cardoso assinou
um decreto contra o trabalho escravo.
No Brasil, a escravatura foi, mais ou
menos, abolida em 1889!
Em 2003, o Presidente Luiz Inácio
Lula da Silva, assinou outro, com o
mesmo fim: eliminar o trabalho escravo.
Assim mesmo, vez por outra, os
jornais publicam que a Polícia Federal
intervém em fazendas de vários Estados
da União para libertar trabalhadores
escravos.
Vez por outra também, um promotor ou um representante sindical que
investiga ou denuncia trabalho escravo é assassinado.
Por outro lado, os ruralistas, as
empresas de mineração e as madereiras, que desmatam a vontade e preparam assim a desertificação de grande
parte do país, afirmam que são a nossa salvação.
A eles somos devedores do saldo
comercial favorável e de outras vantagens financeiras que enchem os
ouvidos e deslumbram a vista dos fiéis
da Igreja Mercantil-Financeira, insensíveis a detalhes que só atrapalham,
quais ética, direitos humanos, ecologia,
bem estar das novas gerações e coisas
assim, que os chatos não param de
levantar contra o progresso do País.
Colonialismo interno. É disso que
sem trata. A integração – conquista?
- à civilização agro industrial, minerária e exportadora, de reservas e
regiões preservadas, a expulsão dos
habitantes originais, com as conseqüências socio-econômicas negativas que
isso causa, é colonialismo.
Argumento chato levantado por
chatos.
Pois é, ainda bem que existem. Já
que o que escrevem e dizem os cientistas de todo tipo, nível e nacionalidade
não é lido por essa gente, vamos lá
nós, com nosso falar elementar e inteligível até para eles.
Poderia ser verdade que a culpa
não é toda deles, se os próprios seguissem as leis, corrigissem seus prepotentes erros, e denunciassem e eliminassem
eles mesmos do seu seio os especuladores de terras, propulsores de grileiros, destruidores de florestas, devastadores de territórios, “empregadores”
prostituição, a delinqüência, também
infantil.
Sem contar o que fazem contra os
índios, contra os interesses nacionais
de longo alcance como um todo, no
que tange a integridade da Amazônia
e o futuro do País.
Trata-se dessa pseudo burguesia
de mercado, minoria alienada dominante, totalmente afastada das classes
médias que empobreceu e das massas
camponesas e urbanas que excluiu.
O que deveriam fazer? Favorecer,
a capital do País é Brasília e não Washington, que a moeda nacional é o
real e que os executivos dos arredores
de Wall Street e os anões de Genebra
não são exatamente nossos amigos – nem
de ninguém - etc, e tal.
Fácil, não?
Ou então que a lei se ocupe deles.
Mas essa é outra história, tão
complicada quanto.
Enfim, um nojo.
Disse isso ao Presidente da Con-
em lugar de obstruir, as reformas que
realmente interessam à Nação, a política para começar, a fiscal (aiaiai) a
financeira (pelamordedeus) apoiando
o País real, não unicamente a parcela
dele que lhes interessa, lembrando que
federação Rural ou como isso se chama e a alguns outros exímios equivalentes. Claro, me responderam, mas
não se pode pensar que todos sejamos
assim.
A é? Então por que etc. etc.? ☼
Il mondo
visto
dalla
mia
finestra
O mundo
visto da
minha
janela
Mario Lorenzi
São Paulo
Mario Lorenzi é autor de “Uma
rosa para Púchkin” (Códex)
- crônicas, causos, contos (www.
mariolorenzi.com.br
de trabalho escravo, muitas vezes infantil, além de devedores eternos e
impunes do Estado - ou seja da Sociedade, quer dizer de nós cidadãos - chame-se isso INSS, BNDS ou Banco do
Brasil - que incentivam a miséria, a
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 36
Vogliamo
OCCUPARCI
del nostro
PAESE?
PA
ESE?
G
ente, nel maggio del
2000, l’allora Presidente Fernando Henrique
Cardoso firmò un decreto contro il
lavoro schiavo. La schiavitù, in
questo Paese, è stata più o meno
abolita nel 1889!
Nel 2003, il Presidente Luiz
Inácio Lula da Silva ne ha firmato
un altro com lo stesso fine: eliminare il lavoro schiavo.
Ciò malgrado, assai spesso, i
37 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
giornali informano che la Polizia
Federale interviene in fazendas di
diversi Stati dell’Unione, per liberare lavoratori mantenuti in schiavitù.
Altrettanto spesso, un giudice
istruttore o un rappresentante sindacale, che investiga o denuncia l’esistenza di lavoratori mantenuti in
schiavitù, viene assassinato.
Dall’altra parte, gli agrari, le
imprese minerarie e le legnamerie
o i negozianti di legname, che disboscano allegramente e preparano
in tal modo la desertificazione del paese,
affermano di essere la
nostra salvezza.
È ad essi che dobbiamo il saldo commerciale favorevole e gli
altri vantaggi finanziari che riempiono l’udito e abbagliano la vista
dei fedeli della Chiesa
Mercantil-Finanziaria,
insensibili a dettagli che
altro non danno che
fastidio, quali l’etica, i
diritti umani, l’ecologia,
il benestare delle future generaziioni e cose
del genere, che i noiosi
non smettono di additare, frenando il progresso del Paese.
Colonialismo interno. È di ciò che si tratta.
L’integrazione – conquista? – alla civiltà agro
industriale, mineraria e
esportatrice, di riserve
indigene, regioni preservate, l’espulsione degli
abitanti originali, con le
conseguenze socio-economiche che ciò causa,
è colonialismo.
Una questione
noiosa, sollevata da
noiosi.
È così, ma meno male che esistono. Già che tutto ciò che scrivono e dicono gli scienziati di ogni
genere, livello e nazionalità non è
letto da quella gente, eccoci qua noi,
col nostro gergo elementare e com-
prensibile anche ad essa.
Può essere vero che la colpa non
è tutta loro, se essi rispettassero le
leggi, correggessero i loro prepotenti errori, e denunciassero ed eliminassero essi stessi dal loro seno gli
speculatori di terre, i propulsori dei
grileiros, i distruttori di foreste, i devastatori di territori, gli sfruttatori di
lavoratori schiavi, spesso bambini,
oltre ad essere perenni ed impuniti
debitori dello Stato – ossia della Società, ossia nostri – che esso sia l’INSS, il BNDS o il Banco do Brasil – che
incentivano la miseria, la prostituzione, la delinquenza, anche infantile.
Senza contare ciò che fanno contro gli índios, contro gli interessi
nazionali lontani nel tempo nel loro
complesso, nei riguardi dell’Amazzonia e del futuro del Paese.
Parliamo della pseudo borghesia
di mercato, minoranza alienata dominante, totalmente separata dalla
classe media che ha impoverito e
dalle masse contadine e urbane che
ha escluso.
Cosa dovrebbe fare? Favorire,
invece di ostacolare, le riforme che
veramente interessano alla Nazione,
quella política per cominciare, la
fiscale (aiaiai) la finanziaria (perlamordidio) appoggiando il Paese
reale, non unicamente quella parte
di esso che gli interessa, ricordando
che la capitale del Paese è Brasilia
e non Washington, che la moneta
nazionale è il Real, e che gli esecutivi dei dintorni di Wall Street e i
nani di Ginevra non sono decisamente amici nostri – né di nessuno
- e così via.
Facile, no?
O allora, che la legge se ne occupi.
Ma questa è un’altra storia, tanto complicata quanto quella.
Insomma, uno schifo.
L’ho detto al Presidente della
Confederazione Agraria, o come
diavolo si chiama, e ad alcuni altri
esimii equivalenti. Certo, mi hanno
risposto ma non si può pensare che
siamo tutti così.
Davvero? E allora perché non
etc. etc. etc.? ☼
LA POESIA
non è mica morta
È ridicolo credere
EUGENIO
MONTALE
È ridicolo credere
che gli uomini di domani
possano essere uomini,
ridicolo pensare
che la scimmia sperasse
di camminare un giorno
su due zampe
L’anima che dispensa
é ridicolo
ipotecare il tempo
e lo é altrettanto
immaginare un tempo
suddiviso in piú tempi
L’anima che dispensa
furlana e rigodone ad ogni nuova
stagione della strada, s’alimenta
della chiusa passione, la ritrova
a ogni angolo più intensa.
e piú che mai
supporre che qualcosa
esista
fuori dall’esistibile,
il solo che si guarda
dall’esistere.
La tua voce è quest’anima diffusa.
Su fili, su ali, al vento, a caso, col
favore della musa o d’un ordegno
ritorna lieta o triste. Parlo d’altro,
ad altri che t’ignora e il suo disegno
è là che insiste do re la sol sol...
(Eugenio Montale, Satura; Satura II)
(Eugenio Montale, Le occasioni; mottetti)
Eugenio Montale nacque a
Genova nel 1896, ultimo dei
sei figli di una famiglia di
commercianti e importatori
di prodotti chimici. Iscritto
alle scuole dei padri
Barnabiti, per motivi di
salute interruppe gli studi
regolari alla terza tecnica;
da autodidatta arrivò a
licenziarsi ragioniere nel
1913. Decise nel 1915 di
tentare la carriera di cantante,
ma le lezioni si interruppero
l’anno seguente con la morte
del suo maestro, il baritono
Sivori. Nel 1917 fu chiamato
alle armi. Allievo ufficiale, fu
assegnato alle zone di guerra
e combattè volontario in
Trentino. Strinse a Parma, al
corso per allievi ufficiali, la
sua prima amicizia letteraria.
(per saperne di più: http://art.supereva.
it/eugeniomontale)
FOTO&
POEMA
SOSPETTI
Conosco il veleno
dei tuoi seni che mi
guardano facendo
smorfiette.
Rudi Bodanesi
é fotógrafo profissional
Fone (048) 222-2255
[email protected]
www.rudibodanese.com.br
Janeiro • Gennaio 2005 - INSIEME - 38
Vagas limitadas! Valor especial!
TESTE
Venha aprender
italiano com
quem
entende!
teste
Centro
di Cultura
Italiana
PARANÁ-SANTA CATARINA
Só no CCI você pode obter o certificado reconhecido
pela Universidade Italiana de Perugia
Cursos de Italiano Regular e Intensivo
Cursos de Italiano Especiais
• Setor Jurídico
• Setor Administrativo-Comercial
• História da Itália
PROMOÇÃO
Indique
Ganhe
4 alunos e
1 semestre de curso
Informações
Florianópolis: (48) 223-3077
Curitiba: (41) 271-1696
Criciúma: (48) 433-5013
Joinville: (47) 433-3781
39 - INSIEME - Janeiro • Gennaio 2005
Fotos DePeron
A Navetur leva
você mais longe
A G Ê N C I A D E V I A G E N S E T U R I S M O LT D A
Rua Voluntários da Pátria, 475 - 2º andar, loja 5 - Curitiba - PR
Fone (041) 3022-1555 - www.navetur.com ([email protected])
E S P E C I A L I Z A D A
N O
AT E N D I M E N T O
D E
E X E C U T I V O S
Download

Insieme 73